Tue, 28 Oct 2008 07:00:00 Una nota del direttivo del MIR, "affinchè tutti sappiano davvero": da Dussich a Filosa, passando da Comites e Ctim
 La costa nord della Repubblica Dominicana vista dall'alto |
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Riceviamo e pubblichiamo una lettera del Mir, associazione in Repubblica Dominicana
Pur non condividendo gran parte del contenuto della lettera pubblicata qui sotto, abbiamo deciso di proporla comunque ai nostri lettori, perchè su Italia chiama Italia tutte le voci, sempre nel segno del rispetto reciproco e dell'educazione, possono e devono trovare spazio. Ecco la lettera del Mir, che pubblichiamo in maniera integrale, così come faremo con eventuali repliche: Alla luce delle innumerevoli polemiche che sono uscite negli organi di informazione negli ultimi mesi, tutte tese, piú o meno esplicitamente, a lenire l´immagine del Movimento Italiano Residenti (MIR), ed alle quali fino al momento non abbiamo volutamente risposto per la pochezza di contenuti in esse espresse, ci vediamo obbligati alla stesura di questo documento affinché tutta la comunitá italiana presente nella Repubblica Dominicana possa avere le informazioni necessarie per comprendere e valutare cosa stá effettivamente accadendo. Per prima cosa dobbiamo puntualizzare che il MIR nel trascorso dell´ultimo anno, ha triplicato i suoi iscritti portandoli da circa un centinaio, prevalentemente localizzati nell´area Nord del paese, ad oltre trecento su tutto il territorio nazionale dominicano, con la conseguente apertura delle Sezioni MIR di Boca Chica, Las Terrenas e Santo Domingo. Questo é un dato di fatto documentabile con buona pace di chi sostiene riferendosi al MIR ¨che la gran parte degli italiani l´hanno giá lasciata per costituire il Circolo CTIM di Puerto Plata¨; questa ¨gran parte¨, alla data odierna, ci risulta ammontare a ben due (2) individui non fuoriusciti per libera scelta, ma espulsi dal Direttivo del MIR per ragioni disciplinari, anch´esse documentabili. Questa repentina crescita del MIR (che da sola lascia ben intendere che qualcosa di buono l´Associazione stá facendo) ha inevitabilmente destato l´interesse di quei ¨politichesi da prima Repubblica¨ quali sono i dirigenti del nostro COMITES di Santo Domingo, che hanno visto in questo, una ghiotta opportunitá da sfruttare a proprio vantaggio. Tanto é che nel giugno 2008 il Cav. Paolo Dussich, fresco di nomina come Presidente del COMITES, accompagnato dal suo fedele ¨scudiero¨ Gianalfonso Prudenza, hanno chiesto ed ottenuto un incontro, in gran segreto, con il Direttivo del MIR a Puerto Plata, con il fermo proposito di raggiungere un´accordo MIR - CTIM per presentare una lista comune alle elezioni dei COMITES che a suo tempo erano previste per il 2009. A questa richiesta poco felice, il Direttivo del MIR, che si aspettava ben altro dall´incontro, ha risposto unanimamente in maniera negativa, rifacendosi ed allineandosi ad uno dei principi fondamentali sanciti nello statuto, che prevede la totale apartiticitá ed apoliticitá dell´Associazione e ritenendo che, un´alleanza con un sodalizio esplicitamente politico qual é il CTIM, sarebbe stata in palese contrasto con questo principio. Improvvisamente, da opportunitá da sfruttare, siamo diventati i ¨cattivi di turno¨. Infatti questo rotondo ¨NO¨, non é stato molto ben digerito dai nostri interlocutori, spingendo, solo pochi giorni, dopo il Cav. Paolo Dussich, in qualitá di Presidente del COMITES, a redigere e pubblicare un documento dove si criticavano apertamente le Associazioni di italiani non riconosciute dall´Ambasciata Italiana di Santo Domingo, operanti in Repubblica Dominicana, con un chiaro riferimento al fatto che il MIR, se pur conosciuto informalmente dall´Ambasciata e dal nostro Ambasciatore Enrico Guicciardi (che precedentemente ci aveva onorato della sua visitá a Puerto Plata), non aveva ancora depositato i documenti necessari presso la sede dell´Ambasciata. A questo proposito vorremmo chiarire a tutti che il MIR é da tempo incorporato legalmente, secondo le leggi dominicane e che quindi aveva ed ha, tutte le carte in regola per rappresentare i suoi iscritti; comunque approfittiamo per rendere noto che abbiamo ottemperato anche a quest´ultima formalitá, depositando la documentazione richiesta presso l´Ambasciata d´Italia di Santo Domingo la quale non ¨Riconosce¨, ma ¨Prende Atto¨ ufficialmente che il MIR esiste ed opera sul territorio dominicano. A questo punto entra in scena il Dott. Ermanno Filosa, Presidente degli Azzuri nel Mondo di Caraibi e Centro America, che probabilmente rinfrancato del non avvenuto accordo tra MIR e CTIM mirato a fargli le scarpe per i COMITES, approfitta per gettare benzina sul fuoco e rilascia un´intervista a Giuseppe Garibaldi, Editore de ¨Il Corriere dei Caraibi¨dove, prendendo spunto dall´articolo del Cav. Paolo Dussich sulle Associazioni non riconosciute dall´Ambasciata, dichiara che: ¨É possibile che i comunisti italiani scomparsi in parlamento per volontá popolare siano approdati a livello ideologico a Puerto Plata¨ e che ¨il Comunismo-Leninismo é una brutta bestia dalle molteplici apparenze¨, riferendosi palesemente al MIR. Sorge spontanea una domanda: - Ma questo é lo stesso Dott. Ermanno Filosa che solo alla fine di gennaio 2008 presenzió l´Assemblea Generale del MIR, svoltasi a Puerto Plata, in qualitá, allora, di Presidente del COMITES di Santo Domingo e che tenne un prolisso discorso pubblico mirato a tessere le lodi dell´operato e della gestione economica del Movimento Italiano Residenti (MIR)??? Risposta: - Si, sembra strano ma é proprio lo stesso soggetto!!! Del resto CAMALEONTI si nasce ..... Naturalmente, in mezzo a questo ¨marasma¨, i due soci MIR espulsi dall´Associazione per motivi disciplinari, che nel frattempo si sono auto-traghettati sull´altra sponda del fiume, fondando con uno sparuto manipolo di ¨familiari¨, il Circolo CTIM di Puerto Plata, non se ne stanno con le mani in mano, ma passano le loro lunghe giornate di nullafacenti a spargere critiche, illazioni e veleni sul MIR e su buona parte dei componenti del Direttivo, come bambini ai quali é stata tolta la caramella e con il fermo proposito di compiacere i loro ¨gerarchetti¨ che dalla Capitale hanno dato l´ordine di ¨stoppare il MIR¨. Certo, il MIR fa paura, perché se si mette in testa di correre da sola per le elezioni dei COMITES, potrebbe lasciare un sacco di gente senza poltrona, ed allora bisogna assolutamente ¨stopparlo¨. Ultimo penoso atto di questa lugubre commedia di interpreti mediocri é l´articolo apparso solo qualche giorno fá su ¨Il Corriere dei Caraibi¨, dove uno sciacallo privo di ogni moralitá, che com´é nel suo stile ¨tira la pietra e nasconde la mano¨, senza neppure avere il coraggio di firmarsi, prende al balzo la morte in seguito ad un ictus di Antonio Marino, pensionato italiano iscritto al MIR, per fare una serie di considerazioni tese a criticare il comportamento del MIR nella circostanza e ad osannare invece, a suo dire, il comportamento del CTIM di Puerto Plata. Il MIR é sempre stato vicino al povero ¨Antonio¨, visitandolo costantemente in clinica durante l´evolversi della sua malattia, inviando una ghirlanda di fiori al suo funerale e presenziando, nelle persone del Presidente e di alcuni consiglieri, la sepoltura dei suoi miseri resti terreni. Ci sarebbe ancora molto da dire, ma preferiamo fermarci qua, almeno per il momento, consegnado quanto sopra esposto ai nostri pazienti lettori che hanno voluto leggerci fin qui, affinché possano trarne le opportune, per quanto logiche, conclusioni. Firmato Il Direttivo MIR
Italia chiama Italia

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