Il portale dell' informazione di tutti gli italiani





la tua e-mail per ricevere le notizie  più importanti
Tuo Nome :
Tua E-mail :
 
Cosa ti aspetti dal 2009?
Tanti, tanti soldi
Amore
Vorrei viaggiare di più
Se c'è la salute, c'è tutto

Home / Rep. Dominicana / Santo Domingo: italiani brava gente - di Vittorio Bedin
Thu, 27 Nov 2008 07:30:00

Santo Domingo: italiani brava gente - di Vittorio Bedin


Repubblica Dominicana


"Facciamola finita una volta per tutte. Cerchiamo di trovare - da Italiani - non da cittadini di destra o di centro o di sinistra, da fascisti o comunisti o socialisti o quant’altro, ció che realmente ci interessa: diffondere in questo paese che ci ospita, la nosta cultura"

di Vittorio Bedin


Che gli Italiani siamo gente a dir poco strana, non é una novitá. Siamo individualisti per natura, scettici nei confronti di tutti e di tutto, qualunquisti e pronti a criticare chi non la pensa come noi.
Se non siamo noi - in prima persona - i protagonisti della scena del film, semplicemente facciamo di tutto perché sia tagliata: mai comprimari o comparse, solo ed esclusivamente primi attori. 
Sembra poi che all’estero - forse anche per mancanza di cose piú serie da fare - siamo capaci di esasperare queste “virtú” dedicandoci ad un cannibalismo che ci spinge a distuggere tutto quello che di buono un individuo, un guppo o una comunitá tenta di realizzare.

Siamo incapaci di riconoscere i pur minimi pregi di chiunque intaprenda azioni serie e concrete per far conoscere i valori che - “malgré nous”, come dicono i fancesi - l’italianitá dovrebbe rappresentare.

Ci dimentichiamo che all’estero siamo ospiti, benvoluti e ben accetti, ma sempre ospiti e pertanto facciamo a dir poco la figura dei “peracottari” quando sbandieramo pubblicamente beghe, insulti e attacchi personali - a volte anche pesanti  (al limite del codice penale) e sempre vigliaccamente anonimi - che sbalodiscono i nostri amici dominicani.

Queste mie riflessioni sono il prodotto delle mosse e contromosse che negli ultimi mesi due nostri connazionali espulsi dal MIR per ragioni esclusivamente disciplinari, che qualsiasi associazione al mondo ha il diritto di intrapendere. O bisogna forse tollerare che appartenendo ad una associazione se ne parli male e si faccia di tutto per screditarla lanciando accuse personali ai dirigenti eletti in una assemblea alla quale, tra l’altro, erano presenti?

Personalmente, se fossi convinto che il MIR é una combriccola di approfittatori e di gente senza scrupoli, semplicemente me ne andrei, non aspetterei che mi cacciassero via.   
      
Perché questo accanimento? Solo perché il MIR tenacemente, contro venti e maree, vuole mantenesi come una associazione indipendente e testardamente apartitica? Non c’é forse spazio per una Associazione che non vuole ricevere ordini da questo o quel partito politico?

LA SCHEDA

Vittorio Bedin é un funzionario (onorifico) del Municipio di Puerto Plata e direttore della “Oficina Municipal del Centro Histórico ” (che si occupa del recupero del centro storico della cittá). Fa parte del Consiglio Direttivo della Camera di Commercio di questa cittá. Risiede in Repubblica Dominicana dal 1983, é sposato ed ha cuattro figli. Membro del Cluster Turistico Culturale di Puerto Plata, di cui é stato Direttore Esecutivo, appartiene ad ASHONORTE, l’associazione che riunisce gli albegatori ed il settore turistico della Costa Nord e partecipa alle attivitá di altre Associazioni benemerite locali. É propietario della “Plaza El Doral”, del Ristorante Cariatides e di “Inversiones R.B.” che si occupa de investimenti immobiliari. Membro del MIR, fa parte della Direzione.

Il MIR é una associazione che vuole dedicarsi ad unire e non a dividere gli italiani residenti in Repubblica Dominicana, qualsiasi siano le loro idee politiche e culturali: deve forse sparire per lasciare il posto al CTIM o Azzurri nel Mondo?  

Il MIR é una associazione che non si riconosce negli atteggiamenti da “ducetto” del presidente del CTIM Paolo Dussich (con tanto di saluto fascista e gigantogafia del Duce - quello vero - alle sue spalle), nonostante la stragrande maggioranza dei membri MIR a titolo pesonale, simpatizzino per la destra.

Di comunisti, nel MIR, sinceramente non ne conosco, con buona pace di Annibale Mastri, Dussich e di Ermanno Filosa: e se anche ci fossero? Sono forse cittadini di un alto pianeta?  Non sono italiani come me e non godono dei diritti sanciti dalla nostra Costituzione?

Se Paolo Dussich fosse solo presidente del CTIM, sinceramente non me ne importerebbe molto: se é Paolo Dussich che rappresenta in Repubblica Dominicana il nuovo corso della Destra Nazionale e di Gianfranco Fini, mi pare peró che c’é cualcosa che non funziona. Ma non sono affari miei.

Quel che mi peoccupa é che Dussich é il Presidente del Com.it.es e quindi - in teoria - rappresenta in Repubblica Dominicana tutti gli italiani quí residenti.

La mia domanda é: non sarebbe meglio che il Pesidente del Com.it.es non si facesse ritrarre pubblicamente in atteggiamenti che a dir poco costituiscono una evidente “apologia di reato” e che sono ripudiati dallo stesso Presidente del suo partito? 

Per concludere: smettiamola con le beghe e le accuse e le diffamazioni. Facciamola finita una volta per tutte. Cerchiamo di trovare - da Italiani - non da cittadini di destra o di centro o di sinistra, da fascisti o comunisti o socialisti o quant’altro,  ció che realmente ci interessa: diffondere in questo paese che ci ospita, la nosta cultura, la nostra capacitá imprenditoriale, i nostri valori che superano di gan lunga le beghe personali e le aspirazioni “politiche” di piccoli politicanti.


Vittorio Bedin - Italia chiama Italia
  
Il commento del Direttore

 
Caro Vittorio, ho fatto pubblicare il tuo scritto, pur non condividendo alcune tue affermazioni. Per esempio, quelle che riguardano il presidente del Comites di Santo Domingo, Paolo Dussich. Dussich, è vero, è un uomo di destra: non sta a me qui giudicare il perchè e il per come è delegato del Ctim in Rd. Per quanto mi riguarda, in passato sono entrato in polemica con Dussich, ma in politica ci sta anche questo. Ma la politica - ricordatelo - è anche l'arte del possibile: a me non interessa la vita privata di Dussich, nè sono obbligato a condividere la sua visione politica. A me interessa, in questo caso specifico, che Paolo sia un buon presidente Comites: da quello che ho visto finora, lo è.
 
Pochissimo mi interessano le vostre beghe interne, quelle fra le varie associazioni, quelle fra gli esponenti delle diverse fazioni. Ma per quanto riguarda il Comites, la mia opinione è questa: Paolo Dussich è un buon presidente. Ci ha ascoltato ogni volta che gli abbiamo chiesto di farlo; ha ascoltato italiani - dall'Italia e dalla Repubblica Dominicana - che si sono rivolti a lui; ha saputo decidere in maniera imparziale e obiettiva quando c'è stato da prendere decisioni importanti, a prescindere dalla parte politica dalla quale provenivano le richieste, a prescindere dagli interessi di parte.
 
Il Comites di Santo Domingo ha vissuto periodi tormentati, per anni; dopo la gestione Visca, dopo Filosa - che con grande fatica ha saputo risollevare l'immagine del Comitato a livello mondiale -, ora tocca a Dussich darsi da fare, dimostrare quanto vale e operare per il bene della comunità italiana residente nella Repubblica Dominicana.
 
Sono d'accordo con la conclusione del tuo pezzo, che è il motivo principale per cui ho deciso di darti spazio sul mio giornale: "Cerchiamo di trovare - da Italiani - non da cittadini di destra o di centro o di sinistra, da fascisti o comunisti o socialisti o quant’altro,  ció che realmente ci interessa: diffondere in questo paese che ci ospita, la nosta cultura, la nostra capacitá imprenditoriale". Questa frase credo si dovrebbe scrivere sulle pareti dell'ufficio del Comites, ma anche in quello di tutte le associazioni italiane presenti nella RD. Compreso la vostra.
 
Per quanto riguarda i "piccoli politicanti" che menzioni alla fine, non ho ben capito a chi tu ti riferisca: ma certamente, non te la prendere, fra questi ci sono anche quelli del Mir. E non sto parlando di te, che - alla fine - con il tuo atteggiamento distaccato e con la tua ultima frase, mi hai saputo convincere.
 
 
Italia chiama Italia


















































© 2006 Italia chiama Italia. Tutti i diritti sono riservati.