Wed, 20 Jan 2010 20:49:00 Haiti, il contributo del Messico alla gestione dell’emergenza
“Il 15 gennaio il presidente Felipe Calderón ha informato che il Messico contribuirà con una donazione speciale di 8 milioni di dollari per appoggiare i lavori di soccorso e attenzione alla popolazione di Haiti"
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“Dall’inizio della crisi causata dal terremoto dello scorso 12 gennaio, il governo messicano ha confermato la solidarietà e l’appoggio alla popolazione haitiana stabilendo un ponte di comunicazione aerea e marittima che si manterrà attivo per alcune settimane”. Lo ricorda l’ambasciata messicana a Roma in una nota che ripercorre la cronologia degli aiuti al paese caraibico devastato dal terremoto dello scorso martedì. “Finora - prosegue la nota - sono stati inviati 10 aerei e una nave della Marina Militare. Sono stati inviati prontamente e in accordo con l’Ambasciatore di Haiti in Messico, Robert Manuel, diversi gruppi di esperti ed assessori, composto per lo più da medici specialisti in lesioni da schiacciamento, unità di riscatto cinofile, esperti nella valutazione dei danni ed amministrazione di emergenze nonché giornalisti, in tutto, 208. Fra il 13 ed il 14 gennaio, sono stati inviati in collaborazione con diversi enti statali, come il ministero della Difesa, Marina e Protezione Civile, un Hercules con attrezzatura e personale, mentre dalla Repubblica Dominicana, si è proceduto ad inviare via aerea due veicoli fuoristrada, un veicolo con gru, un’ambulanza, apparecchi di comunicazione satellitare, generatori elettrici, depuratori d’acqua, stufe, tende, alimenti, strumenti vari, equipaggiamenti di sicurezza e sopravvivenza, ed attrezzatura medica specializzata in traumatologia”.
TERREMOTO AD HAITI: TUTTE LE NEWS
“Il 15 gennaio - si legge ancora -, il presidente Felipe Calderón ha informato che il Messico contribuirà con una donazione speciale di 8 milioni di dollari per appoggiare i lavori di soccorso e attenzione alla popolazione di Haiti. Ha precisato inoltre che il contributo in parola sarà inviato tramite l’Organizzazione delle Nazioni Unite ed ha invitato la società messicana a continuare a contribuire con medicinali, materiale igienico-sanitario e generi di prima necessità. Il 16 gennaio, la ministro degli Affari Esteri del Messico, Patricia Espinosa, ha informato da Tokyo che il nostro paese aveva contribuito fino a quel momento con cinque aerei contenenti aiuti e che era imminente l’invio di due navi della Marina (Huasteco e il Papaloapan). Una di esse è una nave ospedale, e rimarranno per alcune settimane in quel paese. Inoltre, ha ribadito che il Messico destinerà un contributo economico di 8 milioni di dollari per la ricostruzione dell’isola, così come ha informato precedentemente il Presidente Felipe Calderón”.
“La nave ospedale messicana ‘Buque Hospital Huasteco’, prima imbarcazione partita, arriverà oggi nell’isola carica di servizi medici, 400 tonnellate di generi alimentari, acqua, coperte, materassini, materiale medico, vaccini e otto unità per la depurazione d’acqua della Croce Rossa Messicana. Sempre il 16 gennaio - si ricorda nella relazione - , l’Ambasciata del Messico ad Haiti ha reso noto che la missione messicana che partecipava ai lavori di salvataggio nel Palazzo Presidenziale ha estratto vivo il capo delle guardie presidenziali haitiane ma che purtroppo è deceduto mentre gli venivano praticate le prime cure mediche. Ugualmente, lo stesso gruppo di soccorritori, a richiesta delle autorità haitiane, ha recuperato le armi della guardia personale del Presidente della Repubblica, René Preval, come pure il computer personale della sua consorte, Elizabeth de Preval, al fine di evitare che tali oggetti andassero smarriti”.
“Il 17 gennaio - prosegue la nota -, la ministro degli Affari Esteri del Messico, Patricia Espinosa, ha partecipato a Tokyo a una teleconferenza con i suoi omologhi del Canada, Francia, Stati Uniti, Brasile, Uruguay, Costa Rica, Perù e Argentina, così come con il ministro degli Affari Esteri di Haiti, per esaminare la situazione di quest’ultima nazione, dopo il terremoto. Cittadini rimpatriati ed evacuati e assistenza di connazionali messicani. Al 19 gennaio, il Ministero degli Affari Esteri ha informato che finora sono 138 i connazionali presumibilmente presenti ad Haiti al momento del sisma. Ha confermato che 43 connazionali hanno già lasciato Haiti, inclusi 19 messicani evacuati prima, mentre sono stati localizzati altri 37 messicani che rimangono ancora in quel paese. In totale sono state compiute tre spedizioni aeree riportando in Messico anche cittadini di altri paesi vicini. L’assistenza ai connazionali messicani rimane confermata come una priorità. Per tale motivo, personale dell’Ambasciata del Messico e del ministero realizza visite a domicilio, in condizioni di estrema difficoltà e laddove è possibile, per verificare la presenza di altri messicani nella zona”.
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