Rafael A. Sosa Dominguez non è soltanto il nome del tenente colonnello, Supervisore Generale della zona metropolitana della Capitale Santo Domingo della Polizia dominicana addetta alla sicurezza dei turisti (Politur), ma è oramai, il simbolo e l’esempio più evidente di come si possa riuscire, con determinazione, grinta, impegno personale e professionalità, nella non facile impresa di ridare ad un territorio (per giunta molto vasto e non di facile percorribilità) la sensazione ed anzi la convinzione che “la sicurezza” è garantita a tutti coloro che vi dimorano, in qualità di cittadini - dominicani o stranieri - residenti o come turisti locali o provenienti da Paesi diversi di tutto il mondo.
Nonostante sia infatti considerato, spesso ingiustamente, Paese “a rischio” per atti di violenza e per spaccio di droga, la musica di giorno ed il silenzio di notte contrassegnano il passar delle ore nella Capitale della Repubblica dominicana, divenuta, negli ultimi tempi, una vera e propria "isola nell'isola", fatta di tranquillità e di sicurezza per turisti e residenti, dove la Politur veglia, assicurando a tutti presenza costante, professionalità e tempestività. Merito, in gran parte, dell'opera infaticabile ed intelligente del responsabile Politur, ten. col. Rafael A. Sosa Dominguez.
Questo incredibile e non comune fenomeno lo si deve proprio a questo ufficiale di polizia, 45enne, alto, felicemente sposato con nutrita prole a carico. Nella Polizia turistica da quasi trent’anni, il comandante Rafael A. Sosa Dominguez, dotato di un baffetto ben curato, che non riesce però a nascondere un sorriso smagliante ed accattivante, sin dal primo momento della sua nomina, circa un anno e mezzo fa, a responsabile della Politur nella zona metropolitana, soprattutto nel centro storico - la famosa zona Colonial, restaurata magnificamente e dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco - ha fatto della “sicurezza”, il proprio obiettivo primario, dedicandosi giorno e notte, con i suoi uomini, ad una attività volta a garantire a tutti, turisti e cittadini, una pacifica e serena vivibilità.
Lo abbiamo incontrato più volte, soprattutto la notte, da solo o con alcuni suoi agenti, in macchina o più spesso a piedi, nelle strade della “ciutad”, dalla Puerta de el Conde alla Plaza de Espana ed anche nelle mille e mille calles limitrofe, ove si trovano i tanti hotels o aparthotels, che ospitano ogni giorno miriade di turisti “per caso” o “per scelta”, interessati a visitare la più antica città del Nuovo Mondo, che vanta la prima università, la prima cattedrale ed il primo ospedale delle Americhe.
Durante un picevole e simpatico colloquio, svoltosi nel suo ufficio che trova posto nella magnifica imponente e cinquecentesca Fortaleza Ozama, il comandante Rafael ci ha riferito, con passione e con non celata soddisfazione, che l’operatività del personale assegnatogli (circa 200 tra donne ed uomini, compresi gli ausiliari, in divisa, caratterizzata da camicia bianca, pantaloni blu e berretto con visiera) riesce ad assicurare, al massimo entro 3 minuti dalla segnalazione di un problema o di una persona sospetta, il “pronto intervento” da parte di una squadra che può prevenire situazioni di pericolo o, se reati già in atto, l’arresto dei responsabili.
Naturalmente il tenente colonnello Sosa Dominguez dipende gerarchicamente dal Direttore, Generale di Brigata, Lic. Henry De Js. Gómez Bueno, massimo esponente della Politur a livello nazionale e, con il pieno appoggio del suo superiore, ha potuto dotare la polizia turistica della capitale di un assetto moderno caratterizzato da efficienza, rapidità di intervento e garanzia di risultati; ambiziosi obiettivi raggiunti non soltanto nella prevenzione e repressione dei reati nei confronti dei turisti, ma anche nella salvaguardia da situazioni di degrado e di disagio, come, ad esempio, alcune benemerite iniziative, volte alla tutela degli “sciuscia” locali ed al loro allontanamento dalle strade, con il ricovero in appositi Istituti ove trovano personale scolastico specializzato, oltre a cure mediche e ad adeguata ristorazione adeguata. Si parla di quei bambini, orfani o abbandonati dalle loro famiglie (così numerosi e presenti in tutte le Metropoli delle città dell'America centrale e meridionale), che, sino a qualche tempo fa, costituivano un pericolo incombente per la loro particolare aggressività e diffusione nelle strade di maggiore afflusso turistico.
Un ottimo rapporto tra la Politur e le comunità straniere residenti (in particolare quella italiana, fra le più numerose al pari di quella spagnola ed americana) è anche il risultato del costante impegno di relazioni e di incontri del bravo “poliziotto” dominicano Rafael, che ha saputo farsi apprezzare e benvolere dai molti nostri connazionali, titolari di diffusissimi esercizi commerciali, in particolare nel settore alberghiero e della ristorazione.
Per concludere, la Politur nella capitale Santo Domingo, con il suo amabile, ma rigoroso (più con se stesso, che con i suoi “figlioli”, quelli veri in famiglia e quelli “adottati” professionalmente, in ufficio) Comandante Sosa Dominguez è un esempio di come le città di maggior richiamo turistico dovrebbero venir tutelate dalle grandi o micro criminalità dilaganti.
Ad majora Rafael, i turisti tutti e quelli italiani, insieme con i connazionali residenti nella Repubblica dominicana le sono particolarmente grati e la additano ad esempio in patria ed all’estero.
Camillo Giulia - Italia chiama Italia