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Home / Rep. Dominicana / Haiti: sei mesi dopo il terremoto - di Marco Fattorini
Thu, 15 Jul 2010 00:17:00

Haiti: sei mesi dopo il terremoto - di Marco Fattorini




Se all'estrema povertà (più del 70% degli haitiani viveva con meno di tre euro al giorno), ad un analfabetismo crescente che superava il 20% della popolazione, alla fragilità delle infrastrutture ed alla debolezza delle istituzioni, si aggiunge la ferocia del disastro naturale, le disgrazie si moltiplicano.

Marco Fattorini


Il 12 gennaio di quest’anno, durante il pomeriggio, il più forte terremoto degli ultimi 200 anni nei Caraibi, scuoteva la terra ad Haiti ed in particolare nella sua Capitale Porto Prince. Haiti, il Paese più povero del Latino America. Se all'estrema povertà (più del 70% degli haitiani viveva con meno di tre euro al giorno), ad un analfabetismo crescente che superava il 20% della popolazione, alla fragilità delle infrastrutture ed alla debolezza delle istituzioni, si aggiunge la ferocia del disastro naturale, le disgrazie si moltiplicano.

Secondo i dati del governo haitiano, il terremoto ha ucciso oltre 250.000 persone, ferendone più di 1.500.000, un bilancio sconvolgente, ma che forse non tutti, ancora, riescono nemmeno a quantificare esattamente. Le persone senza una casa, anche se mancano cifre certe, secondo alcune fonti sarebbero oltre un milione, vivono in campi di fortuna o dentro le poche tende che sono state allestite dalle varie organizzazioni internazionali .

Le strade sono ancora in gran parte inutilizzabili, la corrente manca ancora per lunghissimi periodi durante il giorno, l'acqua potabile scarseggia, gli aiuti alimentari internazionali si sono fermati, gli edifici pubblici, gli ospedali, le stazioni di polizia, le scuole, le chiese, le università, i cimiteri e le case, sono state distrutte in una percentuale superiore al settanta percento. Per ricostruire il Paese serviranno probabilmente più di venticinque anni . Le risorse economiche stimate per la ricostruzione, superano i 14.000 milioni di euro .

Questi alcuni dei numeri, spietati, crudeli e tragici. Ma non solo di numeri è fatto il dopo terremoto. La devastazione dietro i numeri è nonostante tutto superiore, le conseguenze non sono solo fisiche, ma anche psicologiche; famiglie straziate e divise, bambini senza più i loro genitori, genitori senza più i loro figli, ansia, attacchi di panico, sensazione di paura, violenze sessuali, perdita di memoria e sonno, flashback del terremoto ecc.

L'associazione Medici Senza Frontiere dichiara che il terremoto di Haiti è stata "la maggior operazione umanitaria nei quaranta anni di storia dell'organizzazione ". Una catastrofe che, in uno spazio relativamente ridotto, ha colpito un numero enorme di persone .

L'arrivo della stagione dei cicloni e degli uragani rende le condizioni dei sopravvissuti al terremoto ancora più incerte e vulnerabili. Esistono rischi concreti che si possano espandere epidemie, visto che ci sono molte persone radunate in piccoli spazi senza poter contare su servizi igienici e sanitari sufficienti. Delle oltre 100.000 tende che sono state offerte al Paese, la maggior parte già non esiste più. Le montagne di spazzatura, ai margini dei campi-ricovero, aumentano di volume giornalmente, nessuno smaltisce i rifiuti, sono focolai attivi per le epidemie .

Gli aiuti internazionali, fin qui ricevuti, non sono sicuramente sufficienti. La maggior parte  dei soldi stanziati per la ricostruzione sono ancora fermi . Dei 125.000 rifugi temporanei che i funzionari del governo haitiano contavano di realizzare, ne sono stati costruiti solo 4.000. I 26 membri della commissione per la ricostruzione di Haiti, presieduta dall'ex presidente statunitense Bill Clinton e dal primo ministro haitiano Jean-Max Bellerive, si è riunita per la prima volta soltanto il mese scorso, in Repubblica Dominicana .
Dei 10.000 milioni di dollari promessi, da oltre 60 Paesi, solo il 2% è stato fin ora erogato.

Che dire? Una tragedia in una tragedia…..

Marco Fattorini – Italia chiama Italia


Fonti e link di approfondimento:
http://www.diariolibre.com/noticias_det.php?id=252873
http://www.youtube.com/watch?v=8ZTrf6cLA3I
http://blogs.vidasolidaria.com/unicef/2010/7/13/haiti-seis-meses-despues-del-terremoto
http://www.consumer.es/web/es/solidaridad/proyectos_y_campanas/2010/07/14/194355.php
http://www.elmundo.es/elmundo/2010/07/08/solidaridad/1278587783.html


















































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