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Italiani all'estero e Mirabello, Ermanno Filosa (PdL): Fini mi ha deluso fortemente
Mon, 06 Sep 2010 17:10:00 Italiani all'estero e Mirabello, Ermanno Filosa (PdL): Fini mi ha deluso fortemente
 Ermanno Filosa, Coordinatore PdL Repubblica Dominicana e Caraibi |
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'Il PdL di oggi è un partito ufficialmente senza Fini, e forse è anche meglio così'
ItaliachiamaItalia
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"Ho seguito con somma attenzione, ma anche con grande curiosità, l'intervento del presidente Gianfranco Fini a Mirabello. Devo ammetterlo: Fini mi ha deluso fortemente. Ci aspettavamo provasse in qualche modo a gettare acqua sul fuoco, ci attendevamo insomma che cercasse di abbassare i toni dello scontro. Ma è evidente che con il suo intervento l'ex leader di An non ha fatto altro che inasprire gli animi, già provati dai continui attacchi di questi ultimi mesi". E' la dichiarazione a caldo di Ermanno Filosa, coordinatore del PdL per la Repubblica Dominicana e i Caraibi, che continua: "Permettetemi di dire anche che Fini ha avuto l'impudenza di presentarsi paradossalmente come l'uomo della provvidenza, l'antidoto al male assoluto (ironia della sorte!); e altrettanto furbescamente si è detto capace di unire, laddove è stato il primo a voler sparigliare. Ha ragione Massimo Romagnoli, presidente del Movimento delle Libertà, quando invita Fini e i suoi a lasciare il PdL una volta per tutte e a farsi finalmente un proprio partito. Continuare su questa strada, seguire questo gioco al massacro, non fa bene a nessuno".
LA DICHIARAZIONE Italiani all'estero e Mirabello, Romagnoli (PdL) a ItaliachiamaItalia: "Fini si faccia il suo partito e buona fortuna"
"Nel discorso di Fini tanta teoria, tanti sogni e utopie, ma poca concretezza. Ha avviato una critica infantile, ricca di luoghi comuni, ma cosa avrebbe fatto Fini? Quali sono le sue proposte? Come avrebbe affrontato la gravissima crisi, se non con la politica del rigore?". "Insomma - riflette Filosa -, a me pare che l'intervento di Fini di ieri, questo sì, abbia sancito irrimediabilmente la fine del Popolo della Libertà così come lo conoscevamo prima. Il PdL di oggi è un partito ufficialmente senza Fini, e forse è anche meglio così. Dopo le provocazioni lanciate dal presidente della Camera durante il suo intervento, o sarebbe meglio dire comizio elettorale, la base del centrodestra ha certamente le idee più chiare: Gianfranco Fini ha scelto di percorrere una strada tutta sua, e noi gli diamo atto di avere dimostrato in questo del coraggio. Tuttavia - conclude Filosa - la scelta di Fini ci appare chimerica e illusoria: rompere un partito nel bel mezzo della legislatura, quando invece si dovrebbe pensare solo a lavorare, è una cosa davvero che non ha dignità politica. Al momento del voto, quando sarà, gli italiani tutti si ricorderanno del bel regalo che Fini ha fatto al popolo del centrodestra e all'Italia".
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'Ora che Fini deve navigare in mare aperto, rischia di ritrovarsi solo nella tempesta. Non é affatto scontato che Casini voglia allearsi con lui; con Berlusconi e con la Lega ha chiuso e non puo' certo immaginare un'accordo elettorale con Bersani. Chissà quali alchimie gli proporranno i "consigliori" che lo aiutarono a scrivere il libro "il futuro nella libertà"...'
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