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Fri, 21 Dec 2007 08:30:00

Il Comites RD visita i detenuti italiani nelle carceri dominicane


Il Presidente del Comites Ermanno Filosa, il Segretario del Comites Nino Lancella, e - al centro - la Lic.da Milagros A. Ricardo, davanti all'ingresso del carcere La Victoria


Il Presidente del Comites ha ammesso: "La visita agli italiani in prigione nel carcere de La Victoria mi ha profondamente coinvolto a livello emozionale". Lancella: "Visitare i nostri detenuti almeno una volta al mese".





Lo scorso martedì, 18 dicembre 2007, il Comites di Santo Domingo, nella persona del Presidente dott. Ermanno Filosa, accompagnato dal Vicepresidente Paolo Dussich e dal Segretario Nino Lancella, ha voluto visitare - come fa ogni anno in occasione del Natale - gli  italiani detenuti nelle carceri della Repubblica Dominicana.
 
I Consiglieri sono stati ricevuti dalla Sub-Directora Administrativa Direcion General de Prisiones, Lic.da Milagros A. Ricardo, una signora molto attenta e disponibile, che ha agevolato l'incontro fra loro e i prigionieri.
 
Nella carceri dominicane, in quella de La Victoria e in quella di Najaio, sono rinchiusi 11 connazionali. Sono tutti dentro per lo stesso motivo: droga. Hanno tutti tentato di tornare in Italia, o in Spagna, con qualche etto di cocaina nascosto da qualche parte.
 
Valentina Palladino, per esempio, è una  ragazza di 21 anni, napoletana, residente in Spagna. Una decina di giorni fa, è stata arrestata all'aereoporto Las Americas di Santo Domingo, perchè trovata in possesso di 100 grammi di cocaina purissima. Stava imbarcandosi su un volo per Madrid.
 
La ragazza ora sta vivendo un incubo; e così la sua famiglia, che ci ha anche contattato più volte, per ricevere consigli e appoggio. E' giusto dire che anche l'Ambasciata Italiana si sta muovendo per Valentina: il Console Del Pero ha promesso al Presidente del Comites che presto andrà a visitare personalmente la nostra giovane connazionale, per vedere come sta e in che condizioni si trova. Dopo la sua visita, potremo darvi maggiori notizie, e ci sentiremo anche di essere più chiari e precisi nei confronti dei parenti della ragazza che sono giustamente in ansia per lei.
 
Il Presidente Filosa, il Vice Dussich e il Segretario Lancella, hanno potuto avere con i carcerati un colloquio assai umano, leggero nei toni, a tratti scherzoso. I nostri connazionali hanno potuto per un momento avere notizie dal mondo e dall'Italia, attraverso la bocca dei membri del Comites. A loro è stato consegnato un panettone, uno dei simboli del Natale per noi italiani, e erano pronte anche 5 bottiglie di spumante. Tuttavia, le bottiglie di vetro non potevano essere consegnate ai detenuti, per motivo di sicurezza. Uno di loro ha gentilmente chiesto a Lancella se c'era la possibilità di avere della Coca Cola, al posto dello spumante. Così,  insieme al Presidente e al Vice, tutti si sono recati allo spaccio della prigione, a comprare una decina di lattine della famosa bibita americana.
 
Il Presidente del Comites ha ammesso: "La visita agli italiani in prigione nel carcere de La Victoria mi ha profondamente coinvolto a livello emozionale. Gli italiani detenuti hanno apprezzato la nostra visita; qualcuno ha dichiarato che in questo carcere vengono trattati bene e che sono rispettati i diritti umani. Sono lieto di aver constatato con i miei occhi che questi nostri connazionali, anche se imputati e alcuni in attesa di giudizio definitivo, non hanno perduto la serenità e  riaffermano la volontà di voler ricostruire una nuova vita una volta usciti".
 
"I colpevoli già sentenziati - ha aggiunto Filosa - si dichiarano pentiti e chiedono perdono alla società per il malfatto. A loro va l'attenzione costante mia e di tutto il Comites della Repubblica Dominicana. Anche gli imputati e i condannati hanno i loro diritti e devono  quindi essere tutelati. Augurare a tutti loro un Buon Natale, visitandoli personalmente, ci è sembrato un gesto di autentica solidarietà umana verso chi, meno fortunato di noi, è stato bruciato dalle tentazioni e quindi  travolto dalle spiacevoli vicende della vita".
 
"E' stato davvero un momento commovente, di grande emozione, intenso", ha confessato il Vicepresidente Paolo Dussich. "Ho potuto vedere negli occhi dei detenuti la disperazione per trovarsi in quella situazoine, ma anche la gioia che aveva causato loro la nostra visita. Come Comites, visiteremo più spesso i nostri detenuti, perchè per noi è importante che non si lascino andare, e che sappiano che ci sono persone disposte ad aiutarli e stare loro vicine, visto che la famiglia della maggior parte di loro è totalmente assente".
 
Il Segretario del Comites Lancella, da parte sua ha spiegato "che noi italiani che viviamo all'estero dovremmo starci piú vicino, cominciando proprio da quelli che per una ragione o l'altra hanno bisogno anche solo di potersi sfogare nella propria lingua". "Per i nostri carcerati - ha continuato -  abbiamo bisogno di qualsiasi cosa possa donarci la gente, scarpe usate, indumenti, libri, giornali e riviste, saponi, creme, dentifricio, pasta, pelati, olio, ecc.ecc.,  tutto fa brodo. La mia idea sarebbe quella di poter coinvolgere tutti a partecipare con piccole cose, é sempre stato noto che l'unione fa la forza, e quindi invece di discutere sempre su tutto e di tutto, cominciamo a dimostrare che siamo italiani".
 
Da parte nostra, cogliamo l'occaione, ancora una volta, per ricordare a tutti gli italiani, quelli residenti in RD e quelli che invece sono solo di passaggio, che in questo paese è meglio stare lontani dalla droga.  La polizia locale con la droga non scherza affatto: e quando ci sono di mezzo gli stranieri, è ancora peggio.
 
Pensate che molti fra i nostri italiani in carcere, sono ancora in attesa di processo. Qui, secondo la legge, ti possono tenere dentro fino a 6 mesi, prima di processarti. State lontani dalla droga quando venite in Repubblica Dominicana: è vero costa poco, e magari lo fanno tutti. Ma se un giorno dovesse toccare a voi cadere fra le mani della polizia o dell'antidroga locale (la DNCD), dite addio almeno a 3 anni della vostra vita. Divertitevi qui in RD: ci sono spiagge fantastiche, sole, mare, e donne bellissime. Che ve ne fate della cocaina?
 
Se poi pensate di portarvene via un po', come voleva fare Valentina, e molti altri come lei, ricordatevi di questo articolo: magari, vi aiuterà a farvi capire che state facendo una idiozia, della quale potreste pentirvi per tutta la vita.
 
 
Ricky Filosa - Gente d'Italia/Italia chiama Italia

















































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