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Home / Rep. Dominicana / Italiani detenuti ai Caraibi: è ancora emergenza - di Ricky Filosa
Wed, 09 Jan 2008 09:00:00

Italiani detenuti ai Caraibi: è ancora emergenza - di Ricky Filosa



Mariapia ha bisogno di fare un'importante analisi medica, ma non ha i soldi. Li ha chiesti all'Ambasciata italiana, ma niente. Secondo Protocollo: "Possibile che l'ambasciata di un paese come l'Italia non possa pagare una importante visita medica dal costo di 50 euro?"




Continua a mantenersi alta l'attenzione da parte dell'organizzazione Secondo Protocollo, impegnata nel difendere l'interesse dei carcerati italiani all'estero, verso i connazionali detenuti nelle carceri della Repubblica Dominicana.

In particolare, si sta lavorando su 3 casi: quello di Valentina Palladino, arrestata poco prima di Natale all'aereoporto Las Americas di Santo Domingo perchè trovata in possesso di cocaina (Repubblica Dominicana: Valentina, italiana arrestata per droga), quello di Maurizio Russo, l'uomo di 36 anni che accompagnava Valentina (Prigioniero ai Caraibi - di Graziano Cetara), e il caso che riguarda Mariapia Pucci.

Dopo i disperati appelli della famiglia, dopo che Franco Londei, di Secondo Protocollo, si è messo a disposizione e ha iniziato a interessarsi dei diversi casi, dopo che il Comites di Santo Domingo ha visitato in carcere i nostri connazionali (Il Comites RD visita i detenuti italiani nelle carceri dominicane), continuano le iniziative e gli scambi di informazione fra il Comites di Santo Domingo, l'organizzazione Secondo Protocollo e la stessa Redazione di Italia chiama Italia.

Elisa Arduini, che lavora per Secondo Protocollo, ci ha fatto sapere di aver ricevuto attraverso la cugina di Valentina Palladino alcune lettere scritte di suo pugno, "molto toccanti", secondo la stessa Arduini. Le lettere sono arrivate alla famiglia di Valentina grazie alla collaborazione di Nino Lancella, Segretario del Comites di Santo Domingo.

"Insieme a dette lettere - ha continuato Elisa Arduini - abbiamo ricevuto anche quella di un'altra italiana incarcerata a Santo Domingo che si trova in gravi difficoltà. Si tratta di Mariapia Pucci, toscana classe 1948, che ci ha raccontato alcune cose tra le quali due ci hanno colpito: la prima è quella che la nostra connazionale riceve assistenza solo dal COMITES (che ringraziamo ancora, veramente da prendere ad esempio) mentre la seconda, assai grave, è che da tempo dovrebbe fare una ecocardio per la quale sono necessari 2000 pesos che lei non ha. Ora, se i nostri conti sono esatti 2000 pesos sono poco meno di 50 euro, ma l'ambasciata le dice che non può fare niente".

"Possibile che l'ambasciata di un paese come l'Italia non possa pagare una importante visita medica dal costo di 50 euro?", si chiede la funzionaria di Secondo Protocollo. "La Pucci ci riferisce che nel carcere dove lei si trova (lo stesso della Palladino) ci sono diverse carcerate di ogni nazionalità alle quali periodicamente la loro ambasciata manda da 3 a 4 mila pesos e si chiede come mai la nostra non lo faccia. Nella lettera si assume tutte le responsabilità che le sono state imputate ma si dichiara completamente abbandonata".

La dott.ssa Arduini ci ha anche fatto sapere di aver scritto ieri all'Ambasciatore italiano in RD, dott.Enrico Guicciardi, "sia per fax che per email, chiedendo un intervento urgente da pochi euro a favore della Pucci almeno per farle fare questa ecocardio. Un'altra cosa che ho chiesto all'ambasciatore è come fare a far arrivare del denaro ai nostri connazionali detenuti. La sorella della Palladino mi riferisce infatti che lei ha mandato denaro alla congiunta ma che Valentina per poterli ritirare deve "presentarsi all'agenzia" munita di documento di identità. Capirete che questo non è chiaramente possibile. Quindi nessuno sa come fare a far avere a queste persone il denaro necessario. Vi prego se vi è possibile (soprattutto al dott.Ermanno Filosa, Presidente Comites) di farmi avere queste informazioni in modo che possa avvisare la famiglia e anche per inviare attraverso la nostra organizzazione un po' di denaro a queste persone, dato che possiamo dirottare qualcosa dalle donazioni di privati. Non sarà molto ma sempre meglio di niente".

Italia chiama Italia si è messa ancora una volta a disposizione: ci metteremo in contatto con il Comites RD perchè si possa risolvere prima possibile la questione del denaro per i detenuti. Inoltre, contatteremo le istituzioni diplomatiche italiane locali perchè ci spieghino cosa hanno intenzione di fare per aiutare i nostri connazionali in carcere. Siamo sicuri che l'amb.Guicciardi non mancherà di offrire il suo appoggio e il suo aiuto a queste persone che ora si trovano in un momento di estrema difficoltà. Contiamo su di lei, Ambasciatore!


Ricky Filosa - Italia chiama Italia

ricky@italiachiamaitalia.com


















































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