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IN CARCERE AI CARAIBI - di Ricky Filosa
Fri, 11 Jan 2008 09:00:00 IN CARCERE AI CARAIBI - di Ricky Filosa
 Playa di Juan Dolio, Repubblica Dominicana |
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COMITES E AMB.ITALIANA IN RD IN DIFESA DEGLI ITALIANI DETENUTI NELLE CARCERI DELLA REPUBBLICA DOMINICANA
Dopo la pubblicazione su www.italiachiamaitalia.com dell'articolo di mercoledì scorso riguardo i nostri connazionali detenuti nelle carceri di Santo Domingo http://www.italiachiamaitalia.net/news/122/ARTICLE/7102/2008-01-09.html , il Comites della Repubblica Dominicana, nella persona del suo Presidente dott. Ermanno Filosa, ci ha voluto comunicare che "da fonti solitamente sempre ben informate, ho appreso che l'Ambasciata d'Italia in Repubblica Dominicana ha già svolto (e continuerà a farlo ) ogni iniziativa utile diretta a tutelare i diritti degli italiani carcerati".
"Il caso di Valentina e di Maurizio è seguito con la massima attenzione da parte della locale autorità diplomatica-consolare italiana - spiega Filosa - che sta svolgendo le opportune iniziative a livello ministeriale sia in Italia che in Rep.Dominicana". "Dinanzi a casi così delicati - continua - ho intuito che la Autorità diplomatica consolare è tenuta al massimo riserbo proprio per tutelare nel miglior modo possibile le persone che sono in difficoltà. E devo ritenere che le famiglie degli imputati siano al corrente della azione della locale autorità diplomatico-consolare".
E riguardo la richiesta di aiuto da parte della detenuta italiana Mariapia Pucci, che ha scritto in una sua lettera indirizzata all'organizzazione Secondo Protocollo di aver bisogno di un contributo di 2mila pesos (circa 50 euro), il Presidente del Comites RD ha promesso: "Se la detenuta Mariapia dovesse fare richiesta per iscritto sono sicuro che il consolato italiano provvederà a dare la necessaria assistenza economica di 50 euro per la visita medica; devo far notare che in occasione della visita in carcere Mariapia non ha fatto la richiesta economica ai rappresentanti del Comites, mentre ha richiesto alimenti tipicamente italiani che sono stati consegnati puntualmente il giorno dopo".
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MA "SECONDO PROTOCOLLO" SI LAMENTA DELL'AMB.ITALIANA IN RD. INTANTO PER VALENTINA INTERVIENE ANCHE L'ON.ZACCHERA
Alla cortese attenzione dell'Ambasciatore Enrico Guicciardi
Caro Ambasciatore, innazitutto molti auguri per l'anno nuovo con la speranza che ci si possa rivedere presto a anto Domingo o in Italia. Mi permetto allegarle la sottostante mail inviatami dall' Associazione "Secondo protocollo" che da tempo ed in modo esemplare si interesa anche delle problematiche dei detenuti itasliani all'estero. Certo che vorrà far arrivare le informazioni richieste resto a sua disposizione e la saluto cordialmente,
on. Marco zacchera
LA MAIL DI "SECONDO PROTOCOLLO"
Premesso che ho tentato inutilmente di parlare al telefono con il rappresentante consolare della nostra ambasciata a Santo Domingo (ho telefonato una decina di volte e mi hanno pure maltrattato) per avere una semplice informazione, cioè, come fare a far arrivare un po' di denaro a Valentina Palladino. La sorella ha già versato il denaro all'agenzia per la spedizione ma non sa dove indirizzarlo. Ora, se la nostra ambascata non sa darmi questa informazione ditemi a chi devo chiedere e lo farò senza indugiare, ma credo che non sia una violazione del segreto d'ufficio dare questo semplice imput. Ancora una volta si deve constatare la difficoltà per i nostri carcerati (colpevoli o meno) di ottenere un minimo di assistenza e soprattutto bisogna constatare la difficoltà dei famigliari dei detenuti ad avere un minimo di aiuto e permettemi, è quasi scandaloso che la nostra rete diplomatica non sia in grado di dire come possano detti famigliari far avere qualcosa ai loro congiunti. Qui non si chiede la luna ed essere trattati a pesci in faccia solo per aver chiesto un minimo di assistenza mi sembra francamente troppo. Si dirà che non ho titolo a parlare non essendo parente della Palladino ma la sorella è nella stessa condizione. Per cui vi chiedo se cortesemente potete farmi avere quanto prima questa informazione o perlomeno darmi un nome a cui spedire questo denaro da recapitare a Valentina.
Un cordiale saluto a tutti,
Franco Londei | In effetti, anche a noi risulta lo stesso: dopo aver parlato con Nino Lancella - segretario del Comites che ha incontrato più volte personalmente Mariapia Pucci, in carcere, e che proprio nel giorno di Natale ha pranzato con lei, nella mensa della prigione - ci ha confermato di non avere ricevuto da parte della donna nessuna richiesta di soldi. Mariapia, inoltre, non gli ha parlato di nessun esame medico. E anche il funzionario consolare dott.Delli Carpini è rimasto abbastanza sorpreso: ha assicurato a Gente d'Italia di non aver mai ricevuto nessuna richiesta del genere da parte di Mariapia. Anzi, si è messo subito a disposizione, spiegando che se Mariapia farà all'Ambasciata italiana questa richiesta "per iscritto possibilmente", parole di Delli Carpini, l'Ambasciata provvederà immediatamente a farle avere ciò di cui ha bisogno. Il presidente del Comites Filosa ha voluto anche ricordare che "il programma del Comites della Repubblica Dominicana prevede una costante vigilanza sulle condizioni degli italiani nelle carceri dominicane. Penso di aver dato un mio modesto contributo per fare chiarezza sulla delicata questione degli italiani in carcere in Repubblica Dominicana", ha concluso Filosa.
Da parte sua, Elisa Arduini, di Secondo Protocollo, fa sapere a Filosa di essere perfettamente a conoscenza del fatto che le autorità italiane locali stiano facendo tutto quanto in loro potere per i casi di Valentina e di Maurizio, "anche se non abbiamo mai parlato con i parenti di quest'ultimo, ma la sorella di Valentina non ha mai nemmeno sottointeso che l'Ambasciata non stesse facendo il proprio dovere", fa sapere la dott.ssa Arduini. E riferendosi proprio al Presidente del Comites, "di lei non si può dire assolutamente niente", ammette la funzionaria di Secondo Protocollo, "se non che ce ne vorrebbero tante di persone come lei e di COMITES come quello da lei diretto". E in merito a Mariapia, "speriamo di farle sapere appena possibile della necessità di fare domanda scritta sperando che la stessa venga accolta subito. In merito al suo contributo mi lasci dire che è notevole e che vorremmo trovare, in altri casi, COMITES disposti a collaborare come il suo". Beh, non c'è che dire: questa volta il Presidente del Comites della Repubblica Dominicana un applauso se l'è propio guadagnato. Bravo Presidente! Da parte nostra, continueremo a seguire gli sviluppi di tutta la situazione, e vi manterremo informati.
Ricky Filosa - Gente d'Italia/Italia chiama Italia
ricky@italiachiamaitalia.com
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