La lieve flessione del voto all’estero non penalizza i Caraibi e la Repubblica Dominicana. Con una intensa partecipazione al voto, gli italiani residenti nell’ isola scoperta da Cristoforo Colombo hanno dimostrato che seguono con attenzione le vicende italiane e che amano l’Italia. Altro che disincantati pensionati e pigri sotto le palme, ma gente italica operosa e attenta, protagonista del proprio destino.
I risultati nel mondo sono inferiori a quelli di due anni fa: hanno dato la loro preferenza per le politiche poco più di quattro aventi diritto su dieci, l’affluenza è scesa di un punto e mezzo di percentuale. Si è fermata al 44,88% sui plichi effettivamente recapitati. Ma la Repubblica Dominicana, con il 58,1 % rappresenta il secondo risultato mondiale dopo il 63,04 in Argentina. La percentuale viene calcolata in relazione alle buste davvero consegnate, perché tutto il voto estero si è svolto per corrispondenza, e questo, a detta di molti, dal Pdl al Pd, è uno degli aspetti più controversi, da cambiare, della legge sul voto per i nostri connazionali.
Abbiamo rintracciato per telefono i dirigenti più accreditati del movimento associativo dei Caraibi, nel tentativo di comprendere il significato di questa vasta partecipazioine al voto. Paolo Dussich, responsabile nazionale del Ctim-An di Tremaglia-Fini ci ha detto, tra l’altro: ”Cogliamo con entusiasmo il risultato dell'affluenza al voto degli italiani nella Repubblica Dominicana, frutto di un lavoro eseguito con la piena partecipazione di tutta la struttura del C.T.I.M. nel territorrio dell'isola; la comunitá ha risposto bene. Nonostante tutto, credo che si sarebbe potuto sicuramente fare di piú se l'Ambasciata avesse interessato persone esterne alla stessa, di fiducia, per collaborare attivamente alle consegne, si sarebbero potuti avere almeno 350-400 votanti in piú. Ci sono state tante persone che non hanno votato perchè non è stato consegnato loro il plico, persone alle quali nelle precedenti elezioni era stato consegnato”.
“Il servizio di duplicazione delle schede in Ambasciata – ha aggiunto Dussich - ha funzionato molto bene, ma la gente non è accorsa a votare memore di retaggi passati, quando per ottenere un servizio bisognava aspettare ore. Speriamo adesso di ottenere lunedí, dopo gli scrutini, la stessa risposta di preferenze per il nostro partito”.
Ermanno Filosa, presidente degli Azzurri nel Mondo di Silvio Berlusconi, ha ricordato che “da anni i dirigenti azzurri di Forza Italia e del Comitato Tricolore lavorano nei Caraibi in piena armonia e alto senso di responsabilità. Non mi meraviglia l’alta affluenza al voto degli italiani che risiedono nella Repubblica Dominicana; i servizi consolari sono molto migliorati grazie all’impegno del Comites e dell’ambasciatore Guicciardi e all’azione del console Del Pero. Gli italiani quindi vedono nel volto dei servizi consolari un Sistema Italia che è sulla via del cambiamento, e così partecipano con entusiasmo alla vita politico-associativa. L’ambasciata di ieri, con servizi consolari che mettevano in ginocchio gli italiani, è ormai solo un brutto ricordo del passato; e questo cambiamento, a mio avviso, ha dato entusiasmo alla gente e voglia di partecipare”.
“Il Popolo della Libertà – ha concluso Filosa - avrà in questa parte del mondo una forte e sicura affermazione. Ne siamo sicuri”.
Italia chiama Italia
