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Fri, 16 May 2008 07:20:00

REPUBBLICA DOMINICANA, OGGI SI VOTA. I commenti degli italiani residenti


A sinistra, il candidato Miguel Vargas Maldonado. A destra, il presidente Lionel Fernandez

Oggi si vota in Repubblica Dominicana. Il “pueblo” dovrà scegliere il prossimo presidente della Repubblica. Gli animi sono accesi, e lo scontro durante la campagna elettorale è stato molto intenso.




Miguel Vargas Maldonado, candidato del Partido Revolucionario Dominicano, sfida il presidente uscente, Lionel Fernandez, del Partido de la Liberaciòn Dominicana.

Ieri Miguel Vargas, durante il discorso di chiusura della campagna elettorale, davanti migliaia di perredeisti e simpatizzanti, ha assicurato che il paese si è vestito di bianco (il colore che rappresenta il PRD, mentre il viola rappresenta il PLD) e che ha deciso di impedire che Leonell Fernandez sia rieletto.

Eppure Lionel Fernandez è sicuro di sè, e non mostra alcun timore. Nelle scorse settimane, esponenti di primo piano del PLD avevano consigliato pubblicamente a Vargas di risparmiarsi i soldi della campagna elettorale, perchè tanto “non c’è storia, vinciamo noi”.

Miguel Vargas è un personaggio assai discusso: affarista di primo piano, ha interessi nel campo immobiliare a livello nazionale e internazionale. Ha fatto molto parlare di sé quando si è saputo che era coinvolto nel Caso Marbella, quindi riciclaggio, tangenti, collusione e corruzione.

Da parte sua, Leonell Fernandez non è un santo: per alcuni, quelli del PLD sono ancora “los come solos”, quelli che “mangiano” da soli, che acchiappano tutto per sé senza pensare a far “mangiare” anche i vari compari. Eppure il popolo vuole bene a Leonell: dopo l’esperienza negativa di Hipolito Mejia, la Repubblica Dominicana ha ritrovato con il presidente Fernandez stabilità e crescita.

Ma gli italiani residenti nell’isola caraibica, come vivono queste elezioni? Abbiamo voluto sentire alcuni connazionali che nella Repubblica Dominicana ci vivono da anni, e che sono conosciuti dalla comunità italiana locale. “Non conosco nemmeno un italiano che, qui in Rd, voti per la politica locale”, ci dice Giovanni Garibaldi, direttore del Corriere dei Caraibi, giornale virtuale molto vicino a tutto ciò che si muove in RD e a tutto ciò che riguarda gli italiani ivi residenti. Ma agli italiani di Santo Domingo interessa la politica della Repubblica Dominicana? “Certamente”, risponde Garibaldi, “ma fino a un certo punto: non potendo votare, gli italiani si sentono sì coinvolti, ma chiaramente non come quando ci sono le elezioni italiane. Lì è tutto un altro discorso…”.

In effetti, nella Repubblica Dominicana gli italiani non parlano più di tanto di politica locale. Pensano sempre al BelPaese, ai vari Veltrusconi, e discutono – talvolta anche con toni molto accesi – sulla politica nostrana, pur essendo lontani dall’Italia. Anche se ognuno, alla fine, ha le sue simpatie: “Morados para siempre!” (Viola – il colore di Leonell – per sempre!) ci dice Michele Ironico, proprietario di “Bellissima”, un negozio di abbigliamento femminile in uno dei più bei centri commerciali della Capitale. “Quando qui c’è stato Hipolito, non giravano più soldi. Ogni volta che il PRD sale al governo, svuota le tasche della gente…Un po’ come la sinistra in Italia”, commenta Michele. “Con Leonell la gente si sente più sicura economicamente, c’è più lavoro, anche più sicurezza oserei dire, nonostante tutto ciò che si sente in giro sulla criminalità”. “E che dire del rapporto dollaro-peso?”, continua. “Leonell ha mantenuto il dollaro a 32, 33…durante tutti questi anni. Con Hipolito il dollaro era salito in pochi mesi di almeno 20 punti, fino a che un dollaro, da 14 pesos, era arrivato addirittura a valere 50 pesos! E’ stato un periodo difficilissimo: anche grazie a Leonell, ormai è superato. Speriamo che il risultato di queste elezioni ci permetta di continuare su questa strada”, conclude Ironico.

Non tutti, però, la pensano allo stesso modo: “Andrò a votare per Miguel Vargas Maldonado”, ci dice Yanet Estrella, dominicana di 32 anni con il passaporto italiano in tasca perché sposata con un italiano. “Leonell dice sempre di pensare ai poveri, di fare gli interessi della parte più debole della società…Eppure, i fatti dicono il contrario. Leonell ha i voti di chi sta bene, di chi ha penthouse a Naco e a Bellavista, di chi va in giro con la jeep guidata dall’autista. Questo a me non piace”, commenta Yanet, “credo che la politica debba pensare prima di tutto a chi ha più bisogno, a chi sta peggio, e non a chi naviga nell’oro”.

Il presidente degli Azzurri nel Mondo di Centro America e Caraibi, anche vicepresidente del Comites di Santo Domingo, Ermanno Filosa, ha le idee chiare: “Noi italiani residenti nella Repubblica Dominicana seguiamo sempre con interesse lo svolgimento di queste elezioni. Lionel ha dato al Paese un momento di certezza e ha sviluppato le istituzioni democratiche. Certo – ammette Filosa -  ancora vi è molto da fare. Ritengo che da questo risultato elettorale noi italiani avremo la possibilità di migliorare i rapporti con lo stato dominicano, e sicuramente la nascita del trattato di libero commercio tra Usa e RD, il così detto Cafta, ha dato un impulso nuovo alla economia dominicana. Sono convinto – conclude Filosa - che la rielezione di Leonell potrebbe essere positiva per continuare nel programma di modernizzazione dello stato dominicano”.

Secondo Paolo Dussich, presidente del Comites RD, queste “sono elezioni molto importanti, perché dal risultato elettorale dipende, ora come non mai, il futuro della Repubblica Dominicana. Credo sia importante garantire al Paese la continuità di cui ha bisogno. Solo così quest’isola potrà pensare di svilupparsi e di crescere a livello internazionale. Vargas, se fosse eletto, potrebbe rompere equilibri internazionali importantissimi che Fernandez, da grande moderatore, è riuscito a tenere fermi e stabili fino adesso”. 


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