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Home / Rep. Dominicana / Ermanno Filosa: "Il Comites è tenuto a fare chiarezza sulle associazioni abusive e irregolari”
Fri, 04 Jul 2008 07:35:00

Ermanno Filosa: "Il Comites è tenuto a fare chiarezza sulle associazioni abusive e irregolari”


Ermanno Filosa, presidente degli Azzurri nel Mondo di Centro America e Caraibi


Il Corriere dei Caraibi intervista Ermanno Filosa, Presidente Pdl-Azzurri nel Mondo di Caraibi e Centro America

di Giovanni Garibaldi



"Dopo il Comunicato del Presidente del Comites cav. Paolo Dussich - scrive Giovanni Garibaldi sul Corriere d'Italia dei Caraibi - in relazione alla presenza in Repubblica Dominicana di “Associazioni di Italiani non riconosciute dalla Ambasciata d’Italia” sono nate diverse critiche e malumori. Ci è sembrato doveroso intervistare il dott. Ermanno Filosa, già Presidente Comites per diversi anni, e Presidente del Popolo della libertà-Azzurri nel Mondo dei Caraibi da oltre 10 anni, allo scopo di comprendere meglio  che cosa  succede in Repubblica Dominicana e Caraibi  in relazione al  mondo della comunità italiana".

Presidente, ma che cosa succede tra gli italiani nella Repubblica Dominicana? Ascolto malumore e irritazione in alcuni settori. Qual è secondo te la causa?

 “Ho il piacere, caro Garibaldi, in primo luogo di ricordare a te e ai lettori che il Popolo della Libertà ha ottenuto otre il 65% di consenso in Repubblica Dominicana e Caraibi nelle recenti elezioni politiche. Un vero e proprio primato mondiale, così come ha sottolineato la grande stampa in Italia. Per una manciata di voti non è stato eletto alla Camera il nostro candidato, mentre al Senato abbiamo dato un contributo forse determinante per la elezione del  senatore Giordano. E ringraziamo di cuore gli italiani qui residenti che in forma così intelligente hanno saputo scegliere un forza politica che adesso governa l’Italia.

In merito alla tua domanda, sinceramente rimango anch’io meravigliato. Il Cav. Paolo Dussich, Presidente attuale del Comites di Santo Domingo, ha diffuso in forma responsabile un comunicato in cui avvisa gli italiani che esistono vari movimenti o gruppi di persone che si fanno chiamare “ Associazioni italiane” e che diffondono comunicati, affiancano o sono quasi agenti di compagnie di assicurazioni, propongono soluzioni per la assistenza sanitaria senza che preventivamente vi sia stata una completa illustrazione dei benifici presentanta al Comites. Quando io ricoprivo la carica di Presidente Comites, molti italiani mi chiedevono se questa o quella assicurazione illustrata da questi gruppi di italiani desse una copertura valida; non sapevo che cosa rispondere perchè nessuno di questi gruppi mi aveva illustrato il piano assicurativo benchè io lo avessi loro chiesto ed avessi offerto la sede del Comites per eventualmente fare riunioni con  gli italiani per chiarire la struttura della assicurazione.

 Ma quando una “Associazione d’Italiani” non è riconosciuta?

Ci troviamo dinazi a gruppetti di 2-3 persone che si inventano una sigla, si fannno chiamare “Associazione” e  iniziano a mandare comunicati a destra e a manca, generando confusione. Purtroppo internet si presta a questi inventori e temerari costruttori di associazioni irregolari e abusive. Se poi qualcuno va, ad esempio, a Boca Chica, e chiede in giro chi rappresenta la “Associazione dei pensionati”, che è fuori legge perchè non costituita secondo le leggi dominicane e italiane, si sente rispondere “...chi ? Pacciani lei cerca...”, facendo non piacevoli allusioni al toscanaccio tosto già scomparso anni addietro che insieme ai suoi amici di merenda andavano a caccia di minorenni di 10-12 anni.

Che dire? Meglio voltare le spalle e andare da altra parte perchè non sono piacevoli certe allusioni scabrose di pedofilia infarcite dai “si dice”. A me non sono mai piaciute le dicerie equivoche. L’Associanismo degli italiani nel mondo è una cosa seria, e non si possono usare sigle false o inventate per pura mania di protagonismo. E fa bene l’Ambasciata d’Italia a non annoverare tra le associazioni presenti sull’isola gruppetti di italiani senza riconoscimento legale. Una Associazione è veramente tale quando è stata costituita secondo la legge, ed ottiene l’approvazione da parte delle autorità locali e italiane.

In alcune email di questi “associazioni”, per modo di dire, si reclama la presa visione dei bilanci del Comites. Mi sembra una richiesta giusta.

Ma costoro sono ignoranti o fanno finta di esserlo? Ho il sospetto che siano provocatori e basta. I bilanci del Comites vengono discussi e approvati in assemblea pubblica, alla presenza della Autorità diplomatico consolare; chi ha interesse ad essere informato partecipi alle assemblee e cosi si toglierà tutti i dubbi. Poi i bilanci tramite l’Ambasciata sono inviati a Roma e  vengono approvati dal Ministro degli Esteri. Tutto è trasparente e chiaro. E poi per gestire un contributo di 6000 mila euro all’anno  circa non mi pare che ci voglia una competenza straordinaria.

Attualmente i consiglieri Comites anticipano mensualmente oltre 30 mila pesos mensili di tasca propria per le spese correnti come affitto, luce, segretaria,  pulizia, telefono, perché il contributo dello Stato arriva sempre in ritardo... Non vorrei che qualcuno avesse da dire, perchè non percepiamo interessi per il nostro prestito allo Stato! Mi sia permesso una sbavatura umoristica per sdrammatizzare il clima di superfecialità e ignoranza che a volte anima la mente di alcuni italiani critici in forma provocatoria.

Osservo una animosità contro il Comites da parte di gruppetti di italiani, a volte provocazioni o pregiudizi gratuiti. Qual è secondo te la causa?

Vi sono molteplici cause. La mania di protagonismo è una di queste. La volontà di emulazione un’altra. E possibilmente un malcelato travaglio politico che alla fine sboccerà e si presenteranno associazioni vicine alla sinistra o al comunismo. Insomma è iniziata una vera e propria lotta politica dentro l’animus della comunità italiana. Ma noi non abbiamo timore, perchè siamo fortemente consolidati sul territorio e abbiamo sempre ben operato. Il comunismo è ormai morto e sepolto, condannato dalla Storia e dalla volontà popolare mondiale. Se qualcuno vuole stare con ideologie dei morti faccia pure, noi siamo pronti a lottare politicamente con tenacia usando le ideologie di chi ha vita, come Berlusconi, Fini e Tremaglia.

Il Comites ha dato una assistenza straordinaria agli italiani in carcere, e ci viene riconosciuto a livello ministeriale e internazionale e si dice “si prenda esempio dal Comites di Santo domingo”. Il Comites si è battuto per la difesa dei pensionati, per assicurare l’assistenza sanitaria agli italiani in caso di emergenza ed il Consolato è sempre in prima linea per questo; il Comites ha inviato un appello urgente al Presidente Berlusconi affinchè gli italiani residenti all’estero non pagassero l’Ici per la prima casa in Italia. E l’apppello è stato accolto.

Grazie all’azione del Comites e delle associazioni Azzurri nel Mondo e  al Comitato Tricolore ed altre associazioni legalmente costituite, l’Ambasciata d’Italia ha avviato un ammodernamento logistico e funzionale del Consolato; i servizi sono migliorati, la efficenza è trasparente, dimimuite del 90% le lamentele da parte degli italiani qui residenti.

Eppure vi è qualche associazione che in una riunione al Nord dell’isola ha detto che “tramite il loro intervento si ha un canale privilegiato con il Consolato”: questa è una affermazione vergognosa che non fa onore al mondo dell’associazionismo. E infatti questa associazione ci sembra abusiva e irregolare perchè non iscritta tra quelle riconosciute dalla Ambasciata.

Noi ci siamo sempre battuti perchè non ci fossero italiani di serie A  o  B,  contro la corruzione e i favoritismi. Oggi ci pare che le cose siano migliorate. Ma se qualcuno vuole ricreare il clima di corruzione o favoritismi, noi riprenderemo la nostra battaglia. Senza l’azione del Comites gli italiani sarebbero senza meta e senza difensori. Dobbiamo tutti impedire che rinascano gruppetti di pressione per rendere avvilente il clima dentro e fuori l’Ambasciata d’Italia; e certamente non saranno le associazioni legalmente costituite a svolgere un ruolo di pressione che favorisca la rinascita di un sistema per i favori illeciti e la corruzione.

Diffidare delle imitazioni è la regola principale. È possibile che i comunisti italiani scomparsi in parlamento per volontà popolare siano approdati a livello ideologico a Puerto Plata, forse a Boca Chica; bisogna fare attenzione, perchè il comunismo–leninismo è una brutta bestia dalle molteplici apparenze, e noi associazioni che ci richiamiamo al centro-destra, nella guida di Silvio Berlusconi, sapremo tenere gli occhi aperti contro gli inganni malevoli e contro chi getta fango gratuito sull’azione legale del cav. Dussich, Presidente tenace del Comites di Santo Domingo. Da tempo, noi sappiamo lottare politicamente e vincere.

Giovanni Garibaldi* – Italia chiama Italia

*direttore del Corriere dei Caraibi



















































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