Oggi Colombia compie 192 anni. Nacque e fu pensata per desiderio di molti paesi latino americani, per realizzare una Unione di popoli legati da interessi e comuni sentimenti …Forse a Miranda venne l’idea di costituire la grande Colombia sull’ esempio degli Stati Uniti o in contrapposizione al crescente potenziamento e sviluppo del Nuovo Stato. La Colombia di Simon Bolivar avrebbe dovuto includere molti paesi del centro e sud America: Messico, Panama Colombia Venezuela, Perù, Equatore, Bolivia ecc. Ma le cose non andarono come previsto ed il sogno del Grande Simon fu rinviato e ripreso qualche centinaio d’anni dopo dal Presidente del Venezuela Hugo Chavez.
La situazione colombiana dal punto di vista politico ed economico e’ assai complessa e per poterne parlare con cognizione è necessario fare una analisi non soltanto della situazione in Colombia ,ma, anche di quella di altri paesi latino americani e dei loro rapporti con gli Stati Uniti,ma anche della loro situazione energetica… Parlare, poi, di Colombia senza tener in conto gli avvenimenti di questi ultimi tempi…(morte di Raul Reyes, bombardamento del territorio equatoriano , operazione Jaque-Betancourt ,dimissioni del Ministro degli esteri colombiano dopo la liberazione della Betancourt,) sarebbe poco serio,essendo argomenti che non possono essere ignorati visto che le cronache degli avvenimenti succedutisi sono contraddittorie ed obbligano ad approfondimenti che tuttavia non possono essere che intuitivi dato che i comportamenti di alcuni protagonisti sono condizionati dagli avvenimenti politici in corso ( rinnovo presidenziale per Uribe,partecipazione di Betancourt alle prossime Presidenziali, elezioni negli Stati Uniti ed in Venezuela il prossimo novembre.)Non se ne può parlare senza soffermarsi sulle cause che hanno determinato l’improvviso ed imprevisto ravvicinamento di Chavez, Morales,Correa e Lula ad Uribe , il quale oggi riceverà la visita di Lula…che si è recato a Bogota per festeggiare il “bicentenario” .Ugualmente non si può dare un giudizio obiettivo e definitivo sul ruolo della Betancourt sino a quando non si saprà se parteciperà alle prossime elezioni colombiane e con quale ruolo o meglio obiettivo… … soltanto allora potremo capire il vero interesse di Sarkozy nella liberazione della Betancourt.
Per un giudizio sereno ed appropriato sarà necessario,anche, conoscere le cause che hanno generato le dimissioni del cancelliere Colombiano Araujo considerato che prima di diventare Ministro degli esteri rimase prigioniero delle Farc per sette anni e che riuscì ad evadere dopo aver superato le difficoltà ed i pericoli della impenetrabile foresta ove era detenuto … Ma altre cose e fatti non quadrano e consigliano prudenza... come l’immediato trasferimento della Betancourt a Parigi da dove non ha ancora fatto ritorno e dove oggi si festeggia il centenario del suo Paese(???) insieme alle piu importanti personalità politiche colombiane (Shakeira, Juanes, Menu Chau ,Bose’ …) cosi come l’invio della Quarta Flotta americana in Colombia,sebbene sia in crso un tentativo di riappacificazione …tra Colombia e Farc. Nè si possono ignorare i cambiamenti di umore ,il riaccostamento ad Uribe di Chavez,Correa, Morales e Lula che oggi parteciperà a Bogota ai festeggiameti per il bicentenario! E poi,lasciatecelo dire , sorprende e non trova giustificazioni, nè logiche ,nè affettive il trasferimento in Francia della Betancourt e i festeggiamenti di Sarkozy a Parigi per ricordare la nascita della Colombia….
Se vuole essere un modo per far dimenticare certi avvenimenti …di questi ultimi mesi (bombardamento dello scorso marzo in Equador, l úso indebito dei simboli della Croce Rossa sugli elicotteri impiegati nella operazione Jaque , non mi sembra la forma piu adeguata. Perciò io credo sia i azzardato interpretare la situazione di Colombia senza conoscere i motivi delle dimissioni del Cancelliere Colombiano Araujo ,ex prigioniero Farc , ed i retroscena della liberazione Betacount ,ovvero, il suo ruolo e la sua presenza nella prossima competizione elettorale …
Vitaliano Vita – Pagine/Italia chiama Italia