MADRID - E' una delle più gravi sciagure aeree mai avvenute negli ultimi tempi, l'incidente all'aeroporto internazionale 'Barajas' di Madrid che ha coinvolto, in fase di decollo, un MD 82 operato dalla compagnia 'Spanair'. Sono infatti solo 26 i superstiti secondo quanto riporta la Cnn. Sarebbero 147 i morti, dal momento che a bordo dell'aereo si trovavano 173 persone, di cui 164 passeggeri e 9 membri dell'equipaggio. I sopravvissuti sarebbero feriti in modo grave. Probabile causa della sciagura l'incendio di uno dei motori di sinistra. La Farnesina sta verificando l'eventuale coinvolgimento di cittadini italiani. Intanto Zapatero interrompe le vacanze in Andalusia.
Sono questi i punti principali che riassumono ciò che è accaduto nelle ultime ore in Spagna. Il volo era il JK5022 diretto a Las Palmas (Gran Canaria). Le autorità aeroportuali hanno da subito dichiarato lo stato d'emergenza e chiuso il traffico aereo.
Diverse colonne di mezzi dei pompieri sono immediatamente intervenute senza riuscire a spegnere le fiamme divampate dall'incidente. Fonti del governo spagnolo hanno detto che finora sono stati estratti dall'aereo 45 cadaveri e tra i sopravvissuti 19 sono in gravi condizioni. Il premier spagnolo, José Luis Zapatero, ha interrotto le sue vacanze e si sta recando all'aeroporto Barajas. Lo ha riferito la Cnn in lingua spagnola.
L'Unità di Crisi della Farnesina si è immediatamente attivata, attraverso la rete diplomatico-consolare in Spagna, per verificare l'eventuale presenza di italiani a bordo dell'aereo uscito di pista mentre decollava dal Terminal 4 dell'aeroporto di Barajas, a Madrid. Lo fanno sapere fonti della Farnesina.
"L'aereo è pieno di cadaveri carbonizzati", riferisce a 'El Mundo' uno dei soccorritori del Summa entrato all'interno del velivolo schiantatosi. Al sito del quotidiano spagnolo l'uomo ha detto che sono 23 i passeggeri che sono stati estratti dal velivolo in fiamme. "Tutti gli altri sono morti" ha aggiunto. "E' un miracolo che qualcuno sia sopravvissuto", ha dichiarato un altro testimone.
Squadre di soccorritori sono al lavoro nel tentativo di domare le fiamme che avvolgono l'aereo, la cui fusoliera si è spezzata in due. L'aereo, andato fuori pista intorno alle 14:45 vicino al Terminal 4, era diretto all'aeroporto di 'Las Palmas' nelle Isole Canarie.
Tutti i passeggeri, quando l'aereo è andato lungo finendo fuori pista, si trovavano all'interno dell'apparecchio. Dal velivolo che ha preso fuoco si è alzata un'enorme colonna di fumo. Fonti della 'Spanair' hanno confermato che la direzione della compagnia aerea è riunita ed è stato attivato il protocollo d'emergenza. Il sindaco di Madrid, Alberto Ruiz-Gallardo'n, è giunto all'aeroporto 'Barajas' per seguire da vicino la situazione.
La Farnesina si è immediatamente attivata presso le sue sedi consolari e diplomatiche a Madrid per verificare con le autorità spagnole l'eventuale coinvolgimento di cittadini italiani nell'incidente avvenuto nella capitale spagnola.
Il premier spagnolo José Luis Rodriguez Zapatero è stato raggiunto a Doñana, località andalusa della Costa de la Luz dove stava trascorrendo un periodo di vacanza, dalla notizia della sciagura aerea. Zapatero, come dicevamo, ha sospeso le vacanze ed è già in volo verso Madrid allo scopo di seguire da vicino la situazione.
Era in servizio dal 1993 l'MD-82 della Spanair andato fuori pista. In passato l'aereo, secondo quanto si apprende da fonti aeroportuali citate dai media spagnoli, ha volato anche per la 'Korean Air'.
La Spanair è una compagnia aerea spagnola con base a Palma di Maiorca ma la sua proprietà è al cento per cento scandinava: è infatti controllata dal gruppo SAS- Scandinavian Airlines e fa parte della Star Alliance a cui oggi fanno capo 24 compagnie aeree tra cui non figura Alitalia.
Risale al dicembre 1983 l'ultimo incidente aereo avvenuto, prima di oggi, all'aeroporto internazionale 'Barajas'. In quel precedente, accaduto 25 anni fa, un Boeing 727 della compagnia di bandiera spagnola 'Iberia' si scontrò in fase di decollo con un DC-9 della 'Aviaco' provocando 93 morti. I superstiti furono 31.
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