La Farnesina ha confermato che c'è anche un italiano tra le vittime dell'incidente aereo di ieri a Madrid (DALLA SPAGNA Disastro a Madrid: aereo fuori pista, 147 morti). Si chiamava Domenico Riso e lavorava come steward per l'Air France dal 1997.
Riso viveva a Parigi. Il sindaco di Isola delle Femmine (Palermo), di dove Riso era originario, ha proclamato tre giorni di lutto cittadino. "Siamo attoniti - ha detto ancora sconvolto - Conoscevamo tutti Domenico. Faceva lo steward e per la nostra piccola comunità era il nostro orgoglio. Siamo pochi e ci conosciamo tutti".
Il padre di Domenico, Pietro Riso, pensionato, è stato avvertito poco prima delle tredici della morte del figlio dai Carabinieri della Compagnia di Carini (Palermo). La notizia l'ha gettato nella disperazione. "Perché mio figlio?", continua a ripetere l'anziano uomo. La madre della vittima è morta qualche anno fa. Il padre e le sorelle di Domenico partiranno per Madrid tra questa sera e domani mattina. Intanto è iniziato un mesto pellegrinaggio di amici, conoscenti, esponenti politici nell'abitazione dei Riso di Isola delle Femmine.
Ed è giallo sulla presenza a bordo dell'aereo del figlio di tre anni di Domenico Riso. La notizia è stata diffusa da un cugino omonimo della vittima, che uscendo dall'abitazione dei Riso ha mostrato anche una foto dello steward con in braccio il piccolo, ma gli altri parenti non confermano né la presenza del bambino sul velivolo né la sua esistenza.
L'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv), informata della presenza di un cittadino italiano tra le vittime, ha provveduto ad accreditare un proprio investigatore, in qualità di osservatore, nell'inchiesta condotta dall'omologa Autorità investigativa spagnola.
Intanto è di 153 morti e 19 sopravvissuti l'ultimo bilancio del disastro aereo all'aeroporto di Barajas, a Madrid. Dei superstiti, 4 feriti sono in condizioni molto gravi. A bordo del velivolo c'erano 173 persone, di cui venti bambini e nove membri di equipaggio.
Tra la vittime dell'aereo Spanair ci sono tre francesi, come ha reso noto il ministero degli Esteri da Parigi, e quattro tedeschi, tutti parenti tra loro, provenienti dal Sud della Germania, come ha confermato la polizia della Baviera.
Sono tornate alla normalita' le operazioni di arrivi e partenze all'aeroporto Barajas. Dopo il tragico incidente ieri le attivita' dello scalo avevano ovviamente subito rallentamenti e interruzioni. Da questa mattina ha ripreso a funzionare regolarmente.
ZAPATERO: GOVERNO SCONVOLTO
Il primo ministro José Luis Rodriguez Zapatero, rientrato a Madrid dalle vacanze ha tenuto una conferenza stampa all'aeroporto della capitale dicendo che il suo governo è "sconvolto". "Voglio trasmettere il mio dolore, il mio cordoglio e la mia solidarietà alle vittime di questo terribile incidente", ha detto, aggiungendo che la commissione d'inchiesta deve iniziare subito il suo lavoro per determinarne le cause.
IL CORDOGLIO DEL PAPA
Papa Benedetto XVI si e' detto ''profondamente addolorato'' per il grave incidente aereo e ha esortato il presidente della Conferenza episcopale spagnola e vescovo di Madrid, Antonio Maria Rouco Varela, al quale ha indirizzato un telegramma, di trasmettere le sue condoglianze ai familiari delle vittime. ''Il Santo Padre, profondamente colpito nell'apprendere la dolorosa notizia del grave incidente aereo avvenuto ieri nell'aeroporto di Barajas, che ha provocato numerose vittime e feriti - si legge nel messaggio, inviato tramite il segretario di Stato, cardinal Tarcisio Bertone - offre ferventi suffragi per l'eterno riposo dei defunti''. ''Al tempo stesso, prego Vostra Eminenza - afferma rivolto a Rouco Varela - che abbia la bonta' di far giungere la sincera pena di sua santita' Benedetto XVI ai familiari delle vittime, insieme ad espressioni di vicinanza spirituale, viva sollecitudine e desiderio di una rapida e completa guarigione dei feriti in questo tragico incidente''. ''Con questi sentimenti - conclude il telegramma - il sommo Pontefice, in questi momenti di tristezza, impartisce di cuore il conforto della benedizione apostolica, come segno di consolazione e speranza nel Signore resuscitato''.