Ottawa – Il Primo Ministro del Canada, Steve Haper, domenica scorsa ha rassegnato nelle mani del Governatore Generale il proprio mandato. Dopo essere stato al potere per 3 anni e mezzo, con un governo minoritario, Harper ha ritenuto che e’ giunto il momento propizio per chiedere ai canadesi una riconferma del suo partito conservatore, nella speranza di ottenere la maggioranza assoluta.
Se i canadesi andassero alle urne oggi, Harper governerebbe da solo poiche’ gli ultimi sondaggi publicati vedono il Partito Conservatore in testa con il 43% del favore popolare; al secondo posto il Partito Liberale di Stephane Dionne con il 25%, seguito dal Nuovo Partito Democratico di Jack Layton al 15% del favore. Viene quindi il Blocco del Quebec (il partito indipendentista) con l’8% seguito dai Verdi con il 7%.
Si votera’ il 14 Ottobre, dopo una campagna elettorale brevissima (40 giorni), e dovranno essere eletti 308 deputati. In Canada non si elegono i senatori poiche’ questi sono nominati dai vari primi ministri e siedono al Senato sino al raggiungimento de 75mo anno di eta’.
Ad Harper bastera’ conquistare 155 seggi per potere governare da solo; oggi il partito conservatore ha 120 deputati eletti. Mai come in questa campagna elettorale contera’ l’orientamento politico di alcuni gruppi etnici e l’ago della differenza tra un Harper maggioritario o minoritario saranno proprio i voti degli italo-canadesi, specie di quelli che vivono a Montreal e, soprattutto, a Toronto.
Da decenni il voto italiano e’ andato in grande maggioranza al Partito Librale, ma gia’ nelle ultime elezioni del 2005 si e’ notato un sensibile calo del voto della nostra comunita’ nei riguardi dei liberali. Nell’ultimo governo di colore rosso (liberali) guidato da Paul Martin, su 25 ministri, 7 erano italo-canadesi e nel parlamento siedevano circa trenta deputati di origine italiana.
Ecco perche’ il voto della nostra comunita’ etnica puo’ essere piu’ che determinante per un’eventuale elezione maggioritaria di Steve Harper. La battaglia si giochera’ soprattutto nell’Ontario dove si eleggono piu’ di 110 deputati ed e’ proprio in questa provincia che Harper cerchera’ di conquistare quei 30 seggi che oggi gli mancano per formare una maggioranza e saranno proprio gli umori e le preferenze degli italo-canadesi a far pesare la bilancia da una parte o dall’altra.
Nella provincia del Quebec, retta da un governo provinciale liberale, i Conservatori sono naso a naso con il Blocco, entrambi con il 30% dei favori popolari, mentre i Liberali raccolgono solo il 15%. Non e’ mistero che i Liberali provinciali del Quebec sono piu’ favorevoli ai Conservatori. Nell’Ontario invece, dove nella provincia governano, i Liberali provinciali aiuteranno i loro confratelli federali.
Non e’ un mistero che in Canada, a Toronto soprattutto, da anni i due partiti stanno facendo la corte al nostro voto; molto dipendera’ dalla scelta e dal nome dei candidati che entreranno in lista. Nel partito liberale ,da anni, gli eletti italo-canadesi son sempre gli stessi personaggi e molti di questi mostrano segni di usura nell’indice di gradimento degli elettori italiani; lo si e’ gia visto nel 2005 quando diversi non vennero rieletti poiche’ moltissimi italo-canadesi, indispettiti dai numerosi scandali verificatesi nell’ultimo governo di Jan Cretien e che videro protagonisti un paio di ministri italo-canadesi, si astennero dal riconfermare il loro appoggio ai liberali e votarono conservatore. Non e’ detto comunque che i conservatori di Harper possano far man bassa dei voti italo-canadesi poiche’ molti di questi sono rimasti scontenti constatando che nel governo Harper non ha trovato posto nessun ministro del nostro gruppo etnico, e si sa che la nostra gente, politicamente parlando, e’ piuttosto permalosa.
Quaranta giorni di campagna elettorale son pochi, ma sono piu’ che sufficienti per rovesciare qualsiasi sondaggio; e’ gia’ successo altre volte nelle precedenti elezioni e molto dipendera’ dai tre dibattiti politici che avranno luogo in televisione e, mai come in queste elezioni, forse, tutto potrebbe dipendere dal voto degli italo-canadesi.
Luciano Gonella - Italia chiama Italia