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Economia Usa: Bush ha firmato, il piano anti-crisi è legge
Sat, 04 Oct 2008 10:32:00 Economia Usa: Bush ha firmato, il piano anti-crisi è legge
 George W. Bush, presidente Usa |
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La Camera degli Stati Uniti ha aprrovato il piano salvataggio da 700 miliardi di dollari voluto dal presidente Bush per fronteggiare la crisi dei mutui subprime: il progetto è stato approvato con 263 favorevoli e 171 contrari. GUARDA IL VIDEO
Meglio tardi che mai. Via libera della Camera dei Rappresentanti statunitense alla legge di stabilizzazione economica di urgenza 2008, vale a dire il piano anti crisi da 700 miliardi di dollari messo a punto dal segretario al Tesoro, Henry Paulson. Il piano, che dopo il suo passaggio al Senato è ora in una versione rivista rispetto a quella bocciata lunedì scorso, ha registrato 263 voti favorevoli e 171 contrari. Dopo il via libera della Camera al piano salvataggio Wall Street accelera. Bene anche Piazza affari che chiude in rialzo.
George W. Bush ha firmato quindi il piano da 700 miliardi di dollari approvato dal Congresso per il salvataggio dell'economia dopo la crisi dei mutui. Come si era impegnato a fare, del resto: il presidente americano ha immediatamente apposto la sua firma sul pacchetto legislativo. Il testo e' arrivato alla Casa Bianca da Capitol Hill - la distanza e' di poche centinaia di metri - meno di un'ora dopo l'approvazione a larga maggioranza da parte della Camera.
Era stato il voto contrario della camera lunedì scorso a provocare il peggior crollo di Wall Street in una sola seduta mandando in fumo mille miliardi di dollari.
Come detto, la Camera approva il testo che già profondamente cambiato al Senato, introducendo sgravi fiscali che sono stati la molla per attirare più consensi tra i repubblicani ma anche tra le file della maggioranza democratica. Lunedì solo 65 repubblicani si erano espressi a favore del piano mentre oggi sono stati 90 e 25 voti in più tra i favorevoli anche tra i democratici.
Il via libera al piano era stato sollecitato anche da quasi tutti i paesi europei e dalla Bce. Il pacchetto di misure non sono garanzia di scongiurare una recessione ma una nuova bocciatura avrebbe aperto scenari drammatici per Wall Street e la finanza globale difficilmente immaginabili.
Wall Street dopo il voto positivo della Camera ha ridimensionato il rialzo passando con il Dow Jones che sale dell'1% rispetto al 2,40% prima del voto. Probabile che sia la classica reazione ''vendere sulla notizia''. A Wall Street tuttavia pesano anche i nuovi dati negativi sullo stato di salute dell'economia a stelle e strisce che a settembre ha visto aumentare i disoccupati di 159 mila unità, il peggior risultato negli ultimi 7 anni. Il piano da 700 miliardi certamente eviterà il peggio, almeno per adesso; infatti, a Wall Street sono veramente in pochi a scommettere che il peggio sia alle spalle.
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