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Home / Mondo / Borse europee al tappeto: bruciati 400 miliardi
Mon, 06 Oct 2008 19:16:00

Borse europee al tappeto: bruciati 400 miliardi




I piani anti crisi dei governi non convincono. Milano giù dell'8 per cento. Parigi perde il 9 per cento, Francoforte il 7 per cento, Londra l'8 per cento. Resta alta la preoccupazione per la tenuta del sistema finanziario del Vecchio Continente. GUARDA IL VIDEO




 

Non è bastata l'approvazione del piano Paulson per rassicurare gli investitori. Né le misure anti-panico della Germania. I timori per il sistema bancario europeo hanno fatto sprofondare i listini del Vecchio Continente che, già in caduta libera dall'inizio delle contrattazioni, hanno ulteriormente aggravato le loro perdite dopo l'apertura negativa dei mercati Usa. La chisura di seduta è drammatica: il "lunedi nero" delle Borse europee porta con sè 444 miliardi di euro. A tanto ammonta la capitalizzazione di Borsa bruciata oggi sui listini del Vecchio Continente. Il petrolio sotto i 90 dollari.

L'indice Dj Stoxx 600, che alla vigilia capitalizzava 6.140 miliardi di euro, ha infatti perso il 7,23%, portandosi ai minimi dal novembre 2004 e registrando il calo piu' consistente in una singola seduta dallo storico 'lunedi nero' del 1987.

Milano ha segnato un ulteriore peggioramento nel pomeriggio in seguito all'apertura in forte calo di Wall Street, con il DJ che è arrivato a toccare il -4,5% e il Nasdaq oltre il -5%.

Alla fine Piazza Affari ha archiviato la seduta con il Mibtel e lo SPmib in picchiata a -8,24%, dopo aver ceduto rispettivamente fino all'8,97% il telematico e fino al 9,30% l'indice guida. Il Midex ha chiuso a -8,21% e l'All Stars a -5,74%.

Per Mibtel e SPmib si tratta della peggior perfomance dal '98, vale a dire dalla nascita di Borsa spa, avendo superato in negativo anche la seduta dell'11 settembre 2001.

In caduta libera anche le europee con Londra a -7,29%, Francoforte -7,07%, Parigi -7,53%, Amsterdam -9,14%, Madrid -5,64%, Zurigo -5,78%.

Intanto l'Europa si mobilita per affrontare la crisi. "Tutti i leader dell'Unione Europea dichiarano che ciascuno di loro prenderà tutte le misure necessarie per assicurare la stabilità del sistema finanziario''. E' quanto si legge in una dichiarazione presentata dal presidente francese Nicolas Sarkozy, presidente di turno dell'Ue, e diffusa alla stampa.

"Nessun proprietario di depositi - conclude Sarkozy nella dichiarazione - nelle banche dei nostri Paesi ha subito perdite, noi continueremo a prendere le misure richieste per proteggere il sistema così come i proprietari di depositi''.

Il presidente della Commissione Europea, Josè Manuel Durao Barroso, ha deciso di convocare una task-force di esperti ''di alto livello affinché presenti una piena analisi e proposte per una futura architettura dei nostri mercati finanziari". Barroso ha cercato di rassicurare i cittadini e l'opinione pubblica: ''E' il momento di mantenere sangue freddo. Non posso promettervi che non vi saranno difficoltà, ma posso promettervi che, se manteniamo il sangue freddo, ce la faremo e prevarremo".

Barroso ha peraltro ammesso che nell'Ue è difficile avere risposte omogenee come nel caso degli Usa. "Siamo un'unione di Stati, non un solo stato. Per questo ognuno agirà al proprio livello e con i propri strumenti''. Tuttavia, ha precisato, "se agiamo sulla base degli stessi principi le nostre risposte saranno convergenti".

Mentre il presidente americano, George Bush, ha fatto sapere che ci vorrà un po' di tempo per rendere operativo il piano di salvataggio finanziario da 700 milioni di dollari dopo la sua approvazione da parte del Congresso. "Non vogliamo essere precipitosi in questa situazione e avere un programma non efficace", ha affermato il leader della Casa Bianca dopo un incontro in Texas, sottolineando di non voler "sprecare il denaro dei contribuenti". Bush ha poi definito il piano "un grosso passo" in direzione della soluzione della crisi finanziaria.




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