È stata approvata anche la proposta italiana relativa a un impegno di 15 miliardi di dollari in tre anni per combattere l’insicurezza alimentare nei paesi poveri. VIDEO
Nell'ultimo giorno del summit dove al tavolo degli otto grandi si sono seduti anche i paesi africani sono stati approvati due documenti a favore del continente nero: la dichiarazione per l'Africa e quella per il partenariato sull'acqua.
Nella prima si legge che la crisi mondiale sta colpendo duramente i paesi più poveri mettendo a rischio i progetti in favore della salute, della lotta alla povertà e contro la fame.
Per questo la prossima conferenza sul clima di Copenhagen dovrà tener conto del bisogno di crescita economica di questi paesi con il nuovo accordo sul clima. Per quanto riguarda l'oro blu da L'Aquila esce un documento che parla di rafforzamento della partnership Africa-G8 per allargare l'accesso acqua potabile e all'igiene pubblica.
I DETTAGLI (dal Velino) A Coppito arriva il primo risultato della giornata conclusiva del G8 dell'Aquila. Èd è estremamente importante in quanto si tratta della prima intesa tra gli otto grandi e l’Africa. È l’accordo di partenariato sull’acqua siglato dal G8, dai paesi africani, da Aie, Banca Mondiale, Fmi, Ilo, Ocse, Omc e Onu. Nella dichiarazione si afferma la determinazione “a costruire una partnership più forte tra paesi africani e quelli del G8 per allargare l'accesso all'acqua e all'igiene pubblica, basata sui principi della responsabilità condivisa”. Inoltre, è stato espressa “la necessità di assicurare che le preoccupazioni dei Paesi in via di sviluppo (Pvs) sull'impatto dei cambiamenti climatici sull'Africa siano prese in considerazione in maniera adeguata nel testo dell'accordo comune che sarà definito a Copenaghen”.
I paesi del G8 e i partner africani e internazionali hanno anche ribadito nel documento il loro impegno “per la promozione della pace e della sicurezza e nella lotta contro il narcotraffico lungo le coste dell'Africa Occidentale, il riciclaggio di denaro ed il terrorismo in tutte le sue ramificazioni”. Infine, nella dichiarazione è riportato che “la crisi colpisce duramente i più poveri e mette a rischio i progressi fatti fino ad oggi nel campo della salute, della lotta alla fame e della povertà. È necessario agire rapidamente per permettere il rilancio della crescita e attuare misure adeguate per proteggere i più vulnerabili”.
È stata approvata anche la proposta italiana relativa a un impegno di 15 miliardi di dollari in tre anni per combattere l’insicurezza alimentare nei paesi poveri. È uno dei risultati più importanti a cui punta l'il nostro paese all’Aquila dai lavori del G8. “È il tema più importante del G8, è un elemento cruciale per il futuro - ha spiegato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel suo intervento durante il quale ha invitato i presenti “a puntare sull'agricoltura. Dobbiamo - ha spiegato Berlusconi - aumentare le capacità di produzione di derrate alimentare. È su questo problema che vogliamo portare l'attenzione del mondo, da qui la dichiarazione del G8 sul ‘food security’”. A questo proposito, il premier ha aggiunto che “Barack Obama è stato il primo ad esprimersi in questa direzione con un contributo generoso da parte degli Stati Uniti”. Si parla di una cifra compresa dai tre ai quattro miliardi di dollari.
I fondi saranno destinati a organizzazioni multilaterali affinché vengano investiti nei paesi più poveri per studiare e adottare nuove strategie di sviluppo dell’agricoltura, finanziare le infrastrutture, implementare il managment locale nei settori dell’acqua e della terra e, infine, per intraprendere azioni di mitigazione del rischio. Inoltre, si pensa di istituire un fondo presso la Banca Mondiale che amministri i finanziamenti. Durante la riunione si è discusso anche degli strumenti per combattere la fame nel mondo e a questo proposito il ministro degli Esteri, Franco Frattini, aveva spiegato ieri al VELINO che “l’Italia proporrà con vigore agli altri partner del G8 lo strumento del microcredito. Durante il G8 dell’Aquila l’Italia ha fatto da apripista in questa materia, contribuendo a promuovere grazie a esso la crescita di attività imprenditoriali nei paesi poveri. E sono state le donne - aveva aggiunto Frattini - la grande e bella sorpresa capace di sfruttare al meglio questo strumento”. Conclusi i lavori sulla sicurezza alimentare, è prevista una foto di gruppo di tutti i capi delegazione. Alle 13, invece, il presidente di turno Silvio Berlusconi, dovrebbe tenere una conferenza stampa conclusiva nel quale verrà fatto il bilancio del summit. La giornata del presidente del Consiglio proseguirà anche nel pomeriggio con una serie di incontri bilaterali dalle 16: Berlusconi vedrà i rappresentanti di India, Corea del Sud, Turchia e Australia.