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Sat, 02 Jan 2010 13:28:00

Obama: un anno dopo, il logorio del potere




Barack Obama lustrascarpe di Sarah Palin. Una controversa fotografia sulla rete mostra il primo Presidente afro-americano della storia mentre, inginocchiato in una hall di un aeroporto, lucida i tacchi a spillo dell'ex candidata repubblicana alla vicepresidenza."Obama, sei proprio tu?" è invece il provocatorio titolo della didascalia sotto un'altra foto che mostra il Barack Obama, con gli occhiali, ingobbito e molto invecchiato.

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Barack Obama lustrascarpe di Sarah Palin. In un pezzo a firma di Alessandra Farkas per Corriere.it, si fa riferimento alla controversa fotografia che impazza sulla rete e che rischia di costare il posto all'impiegato del Department of Transportation del Colorado che lo scorso 22 dicembre ha avuto la malaugurata idea di spedirla via e mail a un gruppo di almeno quattro amici, sotto al titolo «pare che Obama abbia trovato la sua nicchia».

Il montaggio fotografico mostra il primo presidente afro-americano della storia mentre, inginocchiato per terra in quella che appare come la hall di un aeroporto, lucida i leggendari tacchi a spillo dell'ex candidata repubblicana alla vicepresidenza. Lei (seduta) è elegante e sorridente; lui (genuflesso) è arcigno e trasandato, in un maglione grigio, jeans troppo larghi e scarpe da ginnastica.

L'immagine, dal sapore chiaramente razzista, non è andata a genio a uno dei quattro destinatari che ha subito sporto denuncia. «Il mittente di quella e mail rischia misure disciplinari che vanno dal richiamo scritto alla sospensione a tempo indeterminato», mette in guardia la portavoce del Department of Transportation Mindy Crane.

Se l'uomo - che ha 72 anni - l'avesse spedita da una e mail privata invece che aziendale, ovviamente sarebbe diverso. Non è la prima volta che gli Obama sono vittime di manipolazioni fotografiche a sfondo razzista. Lo scorso novembre Google è stata costretta a comprare spazi pubblicitari Web per scusarsi di un'immagine offensiva su Michelle Obama che la ritraeva in versione scimmia. E nel suo inarrestabile viaggio attraverso la blogosfera anche la foto del marito lustrascarpe si va via via «arricchendo» di nuovi insulti e nuovi slogan.

"Obama, sei proprio tu?". E' il provocatorio titolo della didascalia sotto un'altra foto che apre il popolare sito conservatore Drudgereport. L'immagine, scattata la mattina dell'ultimo dell'anno alle Hawaii, mostra il presidente americano Barack Obama, con gli occhiali, ingobbito e molto invecchiato, all'uscita da un cinema del centro multisala Windward Mall's di Kaneohe, dove ha appena accompagnato la moglie Michelle e le figlie Sasha e Malia a vedere Avatar, il kolossal epico in 3D di James Cameron.

La cliccatissima foto con cui Matt Drudge decide provocatoriamente di inaugurare il 2010 è una sorta di "ammonimento" con cui il guru online dei repubblicani Usa manda un messaggio all'odiata Casa Bianca democratica. "Niente tregua, amico", sembra suggerire, "Nel 2010 ti daremo ancora più filo da torcere di prima".

Due guerre, la crisi economica, il nuovo allarme terrorismo: un anno al potere ha già lasciato profondi segni sull'ex giovane presidente.

A un anno dall'insediamento alla presidenza, anche i capelli di Obama sono sempre più grigi. È una sorte analoga a quella subita dai suoi predecessori, ma a ritmi più veloci. Bill Clinton iniziò ad incanutirsi dopo due anni alla Casa Bianca, mentre nel caso di George W. Bush la svolta avvenne nel 2002, circa sei mesi dopo gli attacchi terroristici dell'11 settembre.

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