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Home / Mondo / Democratico e Nobel per la Pace: la guerra di Barack Obama - di Roberto Pepe
Mon, 04 Jan 2010 09:06:00

Democratico e Nobel per la Pace: la guerra di Barack Obama - di Roberto Pepe




E' stato premiato con il Nobel per la Pace. E' un Democratico. Ma non ha paura di scegliere la guerra. E' il presidente degli Stati Uniti d'America.

di Roberto Pepe




A novembre del 2008 sottolineai che tutti nella sinistra inneggiarono a Barack Obama, dal kennedyano, clintoniano Walter ("La vittoria di Obama è la vittoria della speranza. E noi siamo figli di questa cultura") a Fassino, D'Alema, Franceschini, Giordano, Finocchiaro,... e devo ammettere che mi fece piacere, ma mi imbarazzava, in vero, vedere questi che, fino a poco tempo prima, formavano una coalizione omogenea con veri comunisti italiani, "spantecarsi" in maniera calcistica  per un leader americano.

E' "un fatto gigantesco che cambierà il mondo", ricordò  Rutelli: ne erano sicuri tutti nel mondo, ma volli ricordare ai compagni democratici, in quei giorni di sacro furore, che gli americani sono prima di tutto americani e poi democratici o repubblicani,  bianchi o neri... Non sono come i nostri italioti che sono prima di tutto democratici, romanisti, laziali, meridionali, giudici, cattolici, gay, leghisti... e poi, molto in fondo, forse anche italiani!

Non vi illudete - dissi allora - il pacifismo inteso all'italiana è quello di calare le brache solo noi…mentre, va ricordato, che fu il democratico Kennedy ad iniziare la guerra in Vietnam. Sono quasi 50 anni che John F. Kennedy  (11 ottobre 1961), ordinò l'invio nel Vietnam del Sud dello squadrone aereo "Farmgate", composto da 12 aerei bombardieri. per le prime operazioni di combattimento. Le decisioni prese gettarono le basi per l'enorme escalation del conflitto negli anni che seguirono.

Quando il “democratico” Kennedy seppe che i sovietici stavano istallando i missili nella Cuba comunista, effettuò un blocco navale all'isola che aveva il significato di una dichiarazione di guerra all'Unione Sovietica. Se questa non avesse fatto marcia indietro, riportandosi via le 140 testate nucleari già posizionate nell'isola, i Bombardieri USAF avrebbero preso immediatamente il volo verso l'URSS con l'armamento nucleare innescato. Il mondo intero entrò in uno stato di terrore. La gente iniziò a parlare e preoccuparsi apertamente di un'apocalisse nucleare. Diciamocelo francamente: Kennedy fece veramente "cagare addosso" qualche compagno russo!

Attenzione - sottolineai subito dopo l' elezione -: non è detto che siccome Obama è un americano “democratico” sia  un "pacifista" all'italiana; anzi credo che sarà proprio un osso duro... specialmente per quei musulmani integralisti che spadroneggiano come boss nelle zone africane tra popolazioni già morte di fame… Obama sarà un altro Kennedy, vedrete, Democratico, sì, ma niente da spartire con i democratici nostrani fautori del vuoto idealismo utopico del NO a tutto!... (vedi due anni di vuoto assoluto con Prodi).

Certe volte mi vien da pensare o che io sia un visionario, interpretando ed esternando ciò che pensa anche la gente comune, o gli altri politici di alto rango, assieme ai loro collegati giornalisti, siano dei matti da legare con le famose “fette di prosciutto” sugli occhi. Non solo (battuta autoironica) non mi hanno ascoltato, ma hanno persino dato, con un alto senso di humour, un Nobel per la Pace a colui il quale riempirà di tanti focolari di guerra la terra (aprendone uno, fra poco tempo, nel corno d'Africa)

Chissà cosa diranno i nostri stra-parlatori a vanvera, i compagni kennedyani, clintoniani, obamiani,… e cosa diranno i Reali svedesi, dopo la figuraccia mondiale per i Nobel dati a caso? Va bene che l’hanno dato pure a Fo: è tutto dire!

Roberto Pepe - Italia chiama Italia



















































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