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Tue, 12 Jan 2010 09:53:00

Venezuela, Chavez minaccia privatizzazioni contro la speculazione




"Sono capace di togliere la macelleria al proprietario e darla ai lavoratori"



Non solo idrocarburi, elettricità, hotel di lusso o banche: anche il piccolo commercio rischia l'espropriazione in Venezuela. Dopo la nazionalizzazione di alcune grandi compagnie dei settori strategici, Hugo Chavez minaccia di espropriare anche piccoli negozi, in caso di speculazione. Se i commercianti cercheranno di sfruttare l'occasione della svalutazione del bolivar, annunciata venerdì notte, "sono capace di togliere la macelleria al proprietario e darla ai lavoratori", ha detto Chavez.

"Sarebbe un trasferimento di proprietà, sono certo che i lavoratori non ruberebbero al popolo, controllerebbero i prezzi e addirittura li abbasserebbero". La svalutazione monetaria alimenta il timore di una super-inflazione in Venezuela. Durante il fine settimana, le tv del paese hanno mostrato lunghe code nei centri commerciali per acquistare elettrodomestici e tv. "Se i saccheggiatori del popolo continuano ad approfittarne - ha avvertito Chavez durante il programma televisivo 'Aló presidente' - lo Stato recupererà quei negozi per darli al popolo". E contro la lievitazione dei prezzi, arrivano anche i soldati: per controllare l'inflazione Chavez fa ricorso agli uomini della Guardia Nacional. "Voglio che scendano per le strade con il popolo a lottare contro la speculazione". Il governo invita inoltre tutta la popolazione a denunciare pubblicamente "gli speculatori". L'esecutivo esproprierà "qualsiasi negozio di qualsiasi dimensione, che si presti al gioco della borghesia speculatrice".

Il Venezuela ha concluso il 2009 con un tasso d'inflazione pari al 25,1%, il più alto di tutta la regione latinoamericana. Prima del fine settimana, Chavez ha annunciato una svalutazione che impone due tipi di cambio: il bolivar è passato da 2,15 a 2,60 con il dollaro. Questo cambio è valido per tutti i prodotti di prima necessità, dagli alimenti alle medicine. Per il resto dei prodotti, è stato fissato un cambio a 4,30 bolivar per dollaro. Fino a venerdì era in vigore un solo cambio (2,15 bolivar per dollaro). Il governo venezuelano ha anche creato la Corporazione dei Mercati Socialisti, per cui ogni centro di produzione spocialista avrà la sua rete di distribuzione e i prodotti dovrebbero mantenere un "prezzo sociale regolato". L'obiettivo dell'esecutivo bolivariano è rafforzare la produzione e il consumo di beni 'Made in Venezuelà. (loccidentale)

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