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Home / Mondo / La Francia contro il burqa, la sfida di Sarkozy arriva in Parlamento
Thu, 21 Jan 2010 19:36:00

La Francia contro il burqa, la sfida di Sarkozy arriva in Parlamento




L’opinione pubblica francese sembra condividere la battaglia anti-burqa, come dimostra un sondaggio commissionato da Le Point, stando al quale la maggioranza del campione (57 per cento) è favorevole a un divieto per legge.




Il Parlamento francese si appresta a discutere un testo, nel quale si vieta di indossare il velo integrale “su tutto il territorio della Repubblica”.
 
La bozza di risoluzione, affidata a una commissione e che dovrebbe essere completata già la prossima settimana, riafferma un principio, più volte ribadito dal presidente Nicolas Sarkozy. “La libertà di coscienza non si può esercitare se non nel rispetto del principio della laicità”, recita il testo, nel quale si sottolinea che “è tutta la Francia a dire no al velo integrale, perché è la Repubblica a chiederlo”. Parole che ricordano molto quelle pronunciate dal capo dell’Eliseo lo scorso giugno, quando disse chiaramente che “il burqa non sarà mai il benvenuto sul territorio della Repubblica francese”. Molti deputati, in particolare i conservatori dell’Ump, vorrebbero però che sia messa a punto una norma che vieti il burqa per legge. La questione ha scatenato un ampio dibattito in tutto il Paese, e ha visto schieramenti trasversali tra maggioranza e opposizione. Contrario il Partito socialista, così come diversi esponenti del governo.

Non è il caso del premier Francois Fillon, per il quale, invece, una legge in materia servirebbe a “fissare alcuni principi” e permetterebbe di adottare “testi legislativi e misure normative per applicare tali principi”, come ha spiegato di recente, schierandosi apertamente con l’iniziativa legislativa portata avanti dal capogruppo Ump all’Assemblea Nazionale Jean-Francois Copé. Lo stesso Copé ha nei giorni scorsi annunciato un disegno di legge, che introduce una multa per chi indossa il burqa nei luoghi pubblici. Sulla questione era intervenuto anche il presidente del Parlamento, Bernard Accoyer, che aveva definito “prematuro depositare una proposta di legge di un solo gruppo politico o di qualche deputato, quando c’è la possibilità di trovare una soluzione condivisa”. E a suggerire la proposta di una risoluzione dell’Assemblea, non vincolante, era stato il sottosegretario all’Ambiente Nathalie Kosciusko-Morizet. Linea d’azione che poi è prevalsa, anche se non si esclude si possa tornare all’idea di una legge ad hoc.

L’opinione pubblica francese sembra condividere la battaglia anti-burqa, come dimostra un sondaggio commissionato da Le Point, stando al quale la maggioranza del campione (57 per cento) è favorevole a un divieto per legge. Esistono, però, problemi di natura giuridica, dal momento che un testo di legge negherebbe – almeno questo il parere di molti giuristi – il principio di libertà di culto, garantito a livello costituzionale e dal diritto internazionale, in particolare dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo.


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