Dopo aver criticato tempo fa la Nintendo e i suoi giochi pieni di egoismo e violenza, il presidente del Venezuela si scaglia contro la Sony.
Nel suo show settimanale Alò Presidente, Hugo Chavez ha commentato il ruolo dei videogiochi nella società occidentale. E ci è andato giù pesante. Oggetto della critica, i giochi per Playstation, definiti un veleno della potenza capitalistica.
Il presidente ha espresso il suo disappunto spiegando che i giochi della Playstation non possono essere tollerati perché insegnano ad uccidere.
Non è la prima volta che Chavez si dice contrario ai videogame di guerra. Lo aveva già fatto all’uscita di Mercenaries 2: World in Flames, dove il Venezuela veniva invaso militarmente per la conquista dei giacimenti petroliferi. .
Chavez non ne vuol sapere di vedere simili giochi in vendita nel suo paese e si appella al buon senso dei genitori con un colpo da vero maestro. “Questi giochi promuovono l’uso di sigarette, droghe e alcol”. Un’uscita che è parsa fin troppo esagerata agli amanti della console della Sony, che hanno subito realizzato un video-remix in cui prendono in giro O Presidente.
Nel discorso di Chavez non poteva poi mancare una steccata politica. Secondo il presidente del Venezuela, i videogame dove si bombardano città, si lanciano bombe e si fa la guerra, non sono altro che una mossa commerciale del mondo capitalista. Lo scopo è istigare alla violenza per poi vendere le armi: “È il capitalismo, la strada per l’inferno”.
Già dallo scorso ottobre il Parlamento Venezuelano ha approvato una legge che vieta la vendita di giochi violenti, pena la reclusione fino a cinque anni. Il sogno del presidente è quello di vedere nel suo paese solo giochi didattici ed educativi, neppure le Barbie sono ben accette. In alternativa, promossi a pieni voti trottole e yo-yo. (sky)
Italia chiama Italia
