In Polinesia arriva il ciclone Oli. Il ciclone Oli ha lasciato Tahiti e ha raggiunto l'arcipelago delle Australi, nella Polinesia francese, dove almeno una persona è morta. Le autorità locali hanno lanciato l'allarme rosso e migliaia di persone sono state trasferite. Centinaia di case sono state danneggiate. Il ciclone si muove a una velocità di 20 chilometri all'ora, con venti che superano i 220 chilometri all'ora, provocando onde che superano gli otto metri di altezza. LE MONDE, Francia
L'India riapre il dialogo con il Pakistan. L'india ha deciso di offrire una possibilità al Pakistan riaprendo il dialogo interrotto dopo l'attacco di Mumbai nel 2008. "L'India riprenderà le discussioni con maggiore apertura e ottimismo", hanno dichiarato i portavoce del governo. Il ministro degli esteri pachistano Shah Mehmood ha affermato che accoglierà positivamente l'iniziativa se l'India si mostrerà comprensiva e pronta ad affrontare questioni rilevanti, a partire dal Kashmir. THE HINDUSTAN TIMES, India
Stati Uniti, aperta l'inchiesta sui freni della Toyota Prius. Il dipartimento dei trasporti statunitense ha aperto un'inchiesta sui problemi ai freni riportati dalla Prius,il modello ibrido della Toyota. Dopo aver ricevuto numerose segnalazioni sui difetti della vettura da parte degli automobilisti, l' azienda ha deciso di ritirare 270mila veicoli dal mercato americano e giapponese, oltre 180mila in Gran Bretagna e milioni di modelli nel resto del mondo. THE INDEPENDENT, Gran Bretagna
Darfur, El Bashir deve essere accusato di genocidio. La Corte penale internazionale prenderà in considerazione l'accusa di genocidio per il presidente sudanese Omar el Bashir. I giudici d'appello del tribunale dell'Aia, a cui si era appellato il procuratore Luis Moreno-Ocampo, hanno modificato la sentenza di primo grado che considerava insufficienti le prove contro El Bashir e si limitava ad accusarlo di crimini di guerra e crimini contro l'umanità. El Bashir sarà chiamato a rispondere di pulizia etnica nei confronti di tre diversi gruppi razziali. THE INDEPENDENT, Gran Bretagna
Iraq, venti morti in un attentato a Kerbala. Una bomba è esplosa tra la folla durante una cerimonia religiosa a Kerbala, in Iraq, uccidendo venti persone. Migliaia di sciiti stavano celebrando un rito vicino al santuario più importante della città quando un'automobile carica di esplosivo si è diretta contro la folla. Si tratta del terzo attentato nell'ultima settimana contro i fedeli sciiti in pellegrinaggio verso la città santa a sud di Baghdad. DNA INDIA, India
Sri Lanka, ancora tensioni dopo le elezioni. La commissione elettorale ha respinto le accuse di brogli lanciate dall'opposizione e ha confermato la vittoria del capo di stato uscente Mahinda Rajapasksa nelle presidenziali del 26 gennaio. Almeno cinquemila persone sono scese in iazza nei giorni scorsi per manifestare contro le presunte irregolarità della competizione elettorale e decine di militari sono stati arrestati con l'accusa di complotto ai danni del presidente. THE ISLAND, Sri Lanka
Australia, bloccate tre navi dirette in Iran. Il primo ministro Kevin Rudd e il ministero della difesa australiano non hanno voluto rivelare il contenuto delle navi che sarebbero dovute partire per l'Iran. Secondo alcune fonti, però, le tre imbarcazioni fermate trasportavano materiale pericoloso ai fini della prevenzione della proliferazione nucleare. Rudd ha difeso il provvedimento, affermando che è essenziale continuare a mantenere una pressione internazionale nei confronti di Teheran. THE SYDNEY MORNING HERALD, Australia
a cura di Ermanno Filosa - Italia chiama Italia
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