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Venezuela, governatore del Lara lascia il partito di Chávez
Mon, 22 Feb 2010 10:29:00 Venezuela, governatore del Lara lascia il partito di Chávez
La notizia getta nuova luce sulle elezioni amministrative che si terranno a settembre
“Un nuovo modello di socialismo non deve riprodurre lo schema verticale e di assenza di dibattito libero e aperto che ha condotto altre esperienze socialiste alla loro scomparsa o deformazione”. È uno dei passaggi della lettera con cui il governatore della regione venezuelana di Lara, Henri Falcón, comunica al presidente Hugo Chávez la decisione di abbandonare le fila del Psuv (Partido Socialista Unido de Venezuela). Una missiva nella quale Falcón si premure di prendere le distanze dal metodo e non dagli scopi del progetto bolivariano, ma in cui le critiche - espresse con “totale franchezza” - non mancano di certo. Per il governatore manca il dialogo sufficiente tra presidenza della Repubblica e autorità locali, così come tra il leader e gli affiliati del partito protagonista della cosiddetta “rivoluzione del XXIesimo secolo”. La “relazione tra un capo di Stato, i governatori e i sindaci non può limitarsi all’emissione di istruzioni o ordini senza la minima opportunità di poter confrontare i punti di vista”, scrive Falcón prima di sottolineare che è “impossibile costruire una democrazia partecipativa (...) se gli uomini e le donne con alte responsabilità regionali, locali e nazionali sono prive della possibilità di essere ascoltate”.
La notizia getta nuova luce sulle elezioni amministrative che si terranno a settembre. Un voto atteso perché iscritto in un periodo in cui per la prima volta da anni il consenso di Chávez appare minato. Le opposizioni si stanno impegnando nuovamente nella ricerca, sin qui infruttuosa, di un fronte comune. La crisi energetica e l’aumento dell’inflazione stanno infatti rendendo difficile la vita dell’esecutivo. Un malcontento di cui nelle scorse settimane si sono fatti portavoce alcuni movimenti studenteschi, gli stessi che Falcón aveva incontrato suscitando le perplessità di Caracas. Il governatore ha d’altro canto già dato prova di voler contendere a Chávez una fetta della leadership. Sicuro del suo seguito, Falcón aveva lanciato nel 20078 la corsa alla guida della regione di Lara senza attendere il via libera dal partito. I numeri gli dettero ragione - è stato eletto con oltre il 70 per cento dei voti -, ma la mossa gli costò un “cartellino giallo” del partito. Lasciate le fila del Psuv, Falcón approda al Ppt (Partido patria para todos), formazione comunque non troppo lontana dalle posizioni chaviste.
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