Il compromesso del presidente americano Barack Obama per la riforma sanitaria prevede la mutua per 31 milioni di americani attualmente non assicurati. Il piano - spiega la Casa Bianca - rende la mutua piu' accessibile per molti altri americani. Il piano Obama e' un compromesso tra i testi approvati da Camera e Senato alla fine del 2009. Il piano costerebbe 950 miliardi di dlr ma, per la Casa Bianca, taglierebbe i costi abbastanza da permetterebbe di ridurre il deficit federale di 100 mld in 10 anni.
I DETTAGLI Allettare i “liberal” senza spaventare i repubblicani moderati, obbligando però il partito d’opposizione a rispondere al piano presidenziale. E ancora, allargare il numero degli assistiti senza fra crescere le tasse anche in vista delle elezioni di metà mandato a novembre di quest’anno.
Questa la mossa del presidente degli Stati Uniti Barack Obama che, rivolto ai governatori degli Stati, ha annunciato il nuovo piano per la riforma sanitaria.
A tre giorni dall’incontro bipartisan per conciliare i progetti di legge in materia di sanità approvati dalla Camera e dal Senato, Obama fissa una nuova agenda: allargare la copertura sanitaria a 31 milioni di cittadini che ne sono privi con una spese di 950 miliardi di dollari. Che, secondo gli studi della Casa Bianca, si recupereranno nel giro di dieci anni senza dover toccare la leva fiscale.
“Incassato” con la recente elezione di un senatore repubblicano nel democratico Massachussets il “no” popolare alla versione più onerosa della riforma sanitaria, Obama rinuncia dunque all’opzione pubblica, limitandosi a imporre tetti ai premi delle assicurazioni. Inoltre, ulteriore concessione al campo repubblicano segnala il sito Politico.com, il presidente intende effettuare consistenti risparmi sugli abusi e gli sprechi di Medicare mentre propone di abbassare le tasse sui piani di assicurazione “Cadillac”, quelli stipulati dai cittadini più abbienti. “Abbiamo fatto del nostro meglio per creare un ponte” (verso i repubblicani), ha dichiarato il capo della comunicazione della Casa Bianca Dan Pfeiffer. Obama da parte sua ha ribadito di lavorare per “migliorare le condizioni di vita degli americani e per assicurare un nuovo secolo americano. Abbiamo delle responsabilità – ha proseguito il presidente ripreso da Sky Tg 24 -. Ci sono stati dei momenti brutti ma è per mantenere vivo il sogno dei fondatori di questa nazione che intendo lavorare per raggiungere un accordo con tutte le parti”.
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