Karim Boudouda, un francese di origine magrebina, aveva 27 anni e già tre condanne alle spalle per rapina a mano armata. E' stato ucciso in uno scontro a fuoco con la polizia nella notte di giovedi'. Boudouda aveva appena messo a segno l'ennesimo colpo nel casino' di Ugier-Les-Bains, un sobborgo alle porte di Grenoble, e cercava di prendere la fuga aprendo il fuoco sulla polizia che si era messa subito all'inseguimento: nella sua vettura sono stati ritrovati 40 mila euro in contanti.
Venerdi' sera un iman ha raccolto una cinquantina di giovani in un parco per una preghiera in memoria del rapinatore ucciso. Al termine della preghiera alcuni giovani al grido " a morte gli europei e l'occidente" hanno causato violenti scontri con le forze dell'ordine e dato alle fiamme una decina di macchine.
Il ministro dell'interno Brice Hortefeux si é recato immediatamente a Grenoble ed ha dichiarato che lo Stato risponderà con fermezza alla violenza. Il Governo francese, già alle prese con diversi scandali, che hanno causato le dimissioni di due ministri e con l'affare "Bettancourt" che rischia di creare non pochi grattacapi, non puo' certo permettersi un'altra crisi delle "banlieus" come nel 2006.
Sarebbe un regalo al Front National che gli ultimi sondaggi danno già al 20%. Ragion per cui Sarkozy e il suo ministro dell'interno cercheranno di stroncare sul nascere ogni possibile violenza; non a caso sono già stati mobilitati i reparti speciali della polizia (gli CSR).
La polizia è intervenuta con gas lacrimogeni per disperdere la folla.
L'INTERVISTA ESCLUSIVA Francia, Marine Le Pen a ItaliachiamaItalia: "L'Europa delle nazioni fermi l'Islam e l'immigrazione" - di Andrea VerdeIncontro casuale in una pizzeria di Saint Cloud, ricco sobborgo alle porte di Parigi. Marina Le Pen ama la cucina italiana ed accetta volentieri di fare una chiacchierata con ItaliachiamaItalia. Il telefono suona in continuazione; é il suo momento! I sondaggi la danno al 20% e lei pensa che Nicolas Sarkozy non arriverà alla fine del suo mandato. Con ItaliachiamaItalia ha parlato di politica francese ma anche di quella italiana: di parlamento europeo, di Lega Nord... E di Silvio Berlusconi, naturalmente. LEGGI TUTTA L'INTERVISTA ESCLUSIVA |
Non bisogna dimenticare inoltre che nelle prossime settimane é prevista la discussione, all' "Assemblée Nationale", del testo di legge che intende vietare il burqa nei luoghi pubblici e si prevedono reazioni della parte piu' integrista dei musulmani, che in Francia sono quasi sei milioni. I socialisti, che puntano ad ingraziarsi i musulmani, hanno annunciato l'astensione, mentre il Front Nazionale sta mobilitando i suoi militanti per difendere il testo di legge.
In questo modo Nicolas Sarkozy, ai minimi storici di consenso, rischia di ritrovarsi in un cul de sac.
La situazione francese ci impone qualche riflessione.
Innanzi tutto sui modelli di integrazione; la Francia si é sempre vantata di aver respinto il "comunitarismo" attraverso l'integrazione e la condivisione dei valori repubblicani. La libertà religiosa é un diritto inviolabile ma lo stato é rigorosamente laico. Molto é stato fatto in termini di opportunità per raggiungere una migliore integrazione ma molto resta ancora da fare. Un modello come quello francese funziona solo se c'é uno stato forte e credibile capace di favorire l'integrazione e di respingere le tentazioni identitarie. La lotta contro i simboli religiosi nei luoghi pubblici, la famosa legge Stasi, é stata un primo importante passo; tante ragazze furono liberate dall'obbligo del velo islamico nelle scuole, sfidando l'ira di genitori e parenti.
Un'altro capitolo importante é stata la lotta contro il degrado delle banlieus; quante ragazze sono state vittime di "tournantes" ( termine con cui si indicano le violenze di gruppo) in quanto "colpevoli" di voler vivere e di volersi vestire liberamente?
Per quanto tempo la sociologia di sinistra e il "politicamente corretto" hanno cercato di giustificare l'ingiustificabile?
Un esempio? Le reazioni indignate di chi critico' il governo francese quando si espresse in maniera netta contro la pratica dell'infibulazione (mutilazioni genitali femminili) molto in voga nei paesi dell'Africa sub-sahariana di stretta osservanza musulmana. I fini pensatori di sinistra fecero sfoggio di cretinismo multi-culturale e rivendicarono il rispetto delle culture!
Un altro esempio? Il linciaggio mediatico contro il giornalista Michel Drucker colpevole di aver citato le statistiche che affermano che la maggioranza dei crimini in Francia sono commessi da persone di origine araba ed africana! Apriti cielo! I salotti radical-chic si sono subito mobilitati sostenendo che non "sta bene" parlare delle origini di una persona se queste hanno un regolare passaporto francese ed hanno invocato le dimissioni di Drucker. Peccato che i salottieri intellettuali francesi siano piu' avvezzi al "Café Flore" e ai piaceri culinari della "Brasserie Lipp" che alle sordide frequentazioni delle banlieus.
Nicolas Sarkozy si trova in un vicolo cieco stretto com'é tra un Fronte Nazionale che raccoglie consensi sempre piu' numerosi tra i francesi stanchi della violenza e delle conseguenze dell'immigrazione e una sinistra che si riempie la bocca di parole come "rispetto", "tolleranza", "uguaglianza".... Questa tenaglia potrebbe stritolarlo alle prossime presidenziali del 2012; si rischia una situazione come quella del 2002 ma a parti invertite; Le Pen (in questo caso figlia) al secondo turno ma contro un candidato di sinistra e non contro il candidato gaullista come nel 2002.
La soluzione per la maggioranza presidenziale sarebbe di "berlusconizzare" la politica francese; in barba a convenzioni e luoghi comuni, l'Ump dovrebbe trovare il coraggio di sdoganare il Front National e di stringere con esso un'alleanza strategica come Berlusconi ha saputo fare unendo Forza Italia, la Lega e Alleanza Nazionale.
Un'operazione politica che richiede molto coraggio e lungimiranza. Non piacerà certo all'intellighenzia salottiera, alle lobby terzomondiste, ai giornalisti "impegnati", agli eredi di Sartre... Ma che rischia di avere un larghissimo consenso tra gli elettori, proprio come in Italia!
Andrea Verde - ItaliachiamaItalia