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Home / Mondo / Nigeria, ferito l'ostaggio italiano: 4 morti
Thu, 23 Nov 2006 08:07:00

Nigeria, ferito l'ostaggio italiano: 4 morti




Blitz delle forze di sicurezza: morto l'ostaggio britannico, colpito l'italiano che non è in pericolo di vita. Liberati tutti gli altri



PORT HARCOURT - Sarebbe rimasto ferito il prigioniero italiano rapito assieme ad altre sei persone da una nave rifornimento della Saipem in Nigeria. Morto invece l'ostaggio britannico. La Farnesina dice comunque che l'ostaggio italiano ferito, il suo nome è Pietro Caputo, non è in pericolo di vita. Sarebbero quindi complessivamente sei gli ostaggi liberati dalle forze di sicurezza nigeriane. Un prigioniero è morto (l'ostaggio britannico), un altro è rimasto gravemente ferito e quest'ultimo sarebbe proprio l'ostaggio italiano. Morti anche due dei rapitori e un ufficiale dell'esercito nigeriano. L'Eni aveva confermato oggi che uno solo degli ostaggi era italiano; gli altri sono un filippino, due finlandesi, un inglese, un polacco e un rumeno. Il portavoce della Marina nigeriana, capitano Obiuora Madani, ha detto alla Bbc che numerosi militanti sono stati catturati nell'operazione.


I SEQUESTRATORI FUGGITI CON SETTE OSTAGGI -
I sette tecnici erano stati sequestrati da un commando sulla nave Fpso Mystras, gestita congiuntamente dalle società Sbm e Saipem, ancorata sul giacimento di Okono, al largo di Port Harcourt. A bordo della nave erano presenti, al momento del sequestro, 83 membri dell'equipaggio. Gli assalitori hanno successivamente lasciato la Mystras con sette ostaggi tra cui un italiano, dipendente Saipem. I rimanenti 76 membri dell'equipaggio sono in buono stato di salute e non si sono registrati danni alla nave. La Fpso (Floating Production Storage and Offloading), è un sistema di produzione galleggiante con stoccaggio e impianto di caricamento del greggio. Dopo il sequestro, l'Eni si era subito attivato «in stretta collaborazione con l'unità di crisi della Farnesina e le autorità locali per una soluzione la più rapida possibile».


corriere.it


Nigeria: Eni, blitz libera ostaggi 

ROMA - E' finito nel sangue, in Nigeria, il sequestro di sette tecnici petroliferi, tra cui 6 Europei. Forze speciali nigeriane hanno dato l'assalto al luogo in cui la banda di rapitori custodiva gli ostaggi e nel blitz uno di essi è stato ucciso, mentre un Italiano è rimasto ferito, ma non in modo grave. L'ostaggio deceduto è di nazionalità britannica.

Ormai da diversi anni l'area del delta del Niger vede all'opera gruppi che, spesso con motivazioni politiche, prendono di mira operai e tecnici che lavorano negli impianti di estrazione del petrolio.

La notte scorsa un commando di uomini armati si è avvicinato a bordo di piccole imbarcazioni ad una nave-piattaforma della Saipem, la FPSO Mystras, ancorata sul giacimento di Okono, circa 55 chilometri a largo di Port Harcourt, e ha preso d'assalto la struttura, sulla quale si trovavano 83 persone tra membri dell'equipaggio e tecnici.



tio.ch


















































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