Per un soffio, meno dello 0,70%, il popolo dice no alle proposte di modifiche costituzionali avanzate da Chavez, alcune, peraltro, riguardanti la sua rielezione a Capo dello Stato ed altre nuove regole sul diritto alla proprietà.
“Socialismo o morte” rimane dunque uno slogan ovvero un sistema che non si affermerà con il consenso democratico e maggioritario del Paese. “Venezuela - mormora l’opposizione - torna ad essere di tutti: i partiti potranno comandare, ma a casa propria, sempre che non vi siano deviazioni oltre che nell’ordine costituzionale, nell’assetto democratico”
In prima lettura Chavez è parso rassegnato e disposto a rispettare la decisone del popolo, poi ha detto che non sposterà una virgola alle proposte di modifica presentate, circostanza che crea perplessità e allontana quel clima di riconciliazione che qualcuno ritiene debba ricostruirsi dopo il risultato.
La vittoria della opposizione, conseguente una partecipazione elettorale contenuta ed un risultato dato per scontato, in effetti prova l’osservanza di regole, ma anche che molte cose stanno cambiando in Venezuela … in particolare che la possibilità che un partito si affermi su tutti gli altri spaventa la opinione pubblica e per molti costituisce … una esperienza attraverso la quale non passare.
Gli annali della storia contemporanea dimostrano cosa possa significare l’ egemonia di un partito in un sistema democratico per il suo sistema economico e per le liberta dei cittadini.
Il risultato di questa votazione dovrebbe cambiare molti atteggiamenti ed aspetti della politica del Governo Chavez, sia nel quadro delle relazioni interne, sia in quello internazionale, oggi che, anche per “lui” si palesano problemi di stabilità e consenso.
Il petrolio e le risorse generate costituiscono un potere difficilmente sostituibile in un momento come questo, quando l’oro nero diventa elemento indispensabile di vita. Tuttavia va ricordato che in politica spesso, se non si usano le precauzioni necessarie, le cose cambiano, talvolta in modo sconvolgente. Pronunziarsi su quel che può accadere e sulle conseguenze che questo risultato potrà provocare sulla nostra comunità non è serio nè prudente, è una raccomandazione che rivolgiamo ai media italiani. Conoscendo Chavez, tuttavia, c’è da auspicarsi che anche in casa nostra prevalga una saggia e coerente attesa e che i nostri governanti preso atto che anche in Venezuela le cose possono cambiare, assumano atteggiamenti di maggiore interesse verso il paese e conseguentemente verso la nostra Comunità.
Vitaliano Vita - Pagine/Italia chiama Italia