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Home / Mondo / Barack Obama, prossimo presidente USA? - di Margherita Genovese
Mon, 07 Jan 2008 08:55:00

Barack Obama, prossimo presidente USA? - di Margherita Genovese


Barack Obama sarà il prossimo presidente degli Stati Uniti d'America?


"Vincerà l'asinello, paziente e bistrattato, perchè vogliamo tutti riabilitarlo e considerarne le virtù antiche e solide"




Giovane, afroamericano, democratico: se è il cambiamento che cerca l'elettore americano, il primo responso è andato felicemente in buca tra l'entusiasmo dei sostenitori, soprattutto giovani e donne.

Lo Stato dell' Iowa ha votato secondo un antico sistema di voto dei capi tribù Pellerossa, il cosiddetto caucus, adottato da dodici Stati federali. E il favorito del Partito Democratico è risultato Barack Obama.

La scelta del candidato alle presidenziali di Novembre, avviene negli Usa in diverse fasi, e vale la pena di seguirle e di capirle,  nel merito e nel metodo. Sui più importanti quotidiani di tutto il  mondo abili opinionisti  chiariscono e interpretano le votazioni, gli umori, le differenze. E' troppo presto, dicono prudentemente gli analisti più sottili, per azzardare previsioni di nomi e partiti . L' America ha riservato spesso sorprese  nella battaglia finale per le candidature.Occorre almeno aspettare l' 8 gennaio, con il voto nel New Hampshire; se non addirittura il 5 febbraio, quando voteranno 22 Stati e si potranno trarre osservazioni statisticamente più attendibili. Ma chi, come noi, tratta di argomenti politici per passione più che per conoscenza, raccontando il  punto di vista dei frequentatori di bar o circoli di provincia, può muoversi più liberamente e buttarsi nella mischia con osservazioni semiserie un pò right e un pò easy. Senza aspettare le più grandi concentrazioni di voto, ci piace azzardare in tempi non sospetti il pronostico da brockeraggio di frontiera. E pensare di azzeccare.

Vincerà l'asinello, paziente e bistrattato, perchè vogliamo tutti riabilitarlo e considerarne le virtù antiche e solide.  Non sarà Hillary Clinton la prescelta, anche se alla fine cercherà il successo associando alla sua faccia piuttosto antipatica il carisma ormai appannato del marito belloccio, fedifrago, ma sottomesso quanto basta.

Spunteranno outsider all'ultimo minuto e le sorprese non mancheranno. Ma il nostro favorito rimarrà comunque lui, il nuovo politico dal faccino aperto e sorridente e dalla storia personale che, qualunque sia, non può non intrecciarsi con la Storia delle comunità più maltrattate e perseguitate. Il sogno di Martin Luther King che ha segnato un'epoca potrà finalmente realizzarsi, anticipando perfino le profezie di Nostradamus sul Papa nero. E le origini Keniote del nostro favorito porteranno pace e prosperità in quell'area dell'Africa martoriata e stuprata da tempi troppo lunghi.

Unica nota dolente: l' assonanza onomastica, di sgradevole suono. Ma anche questo handicap si volgerà in trionfo: perfino il satanico Osama troverà il cambiamento profeticamente vicino ai desideri di Allah e forse ci darà tregua per gli anni a venire, in attesa del ravvedimento totale. Poco realismo e molta utopia? Senza l'utopia, anche i più grandi statisti e filosofi non si elevano più di tanto dalla crosta terrestre dell'animo umano.....


Margherita Genovese - Italia chiama Italia


















































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