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Home / Mondo / Chavez all'attaco di Parlmalat e Nestlè
Wed, 13 Feb 2008 07:30:00

Chavez all'attaco di Parlmalat e Nestlè


Hugo Chavez


Dopo gli espropri nell'industria del greggio il presidente venezuelano punta sull'alimentare




CARACAS - Il presidente venezuelano, Hugo Chavez, torna a parlare di nazionalizzazioni. E non c'è soltanto il petrolio nel mirino del numero uno bolivarista: ora c'è anche il latte. Chavez ha minacciato di occupare ed espropriare gli impianti della Nestlè e della Parmalat presenti in Venezuela se le attività delle due aziende straniere dovessero ostacolare la produzione di latte delle cooperative locali e delle compagnie statali.

SCARSITA' DI LATTE - Nella sua consueta apparizione televisiva settimanale, Chavez ha denunciato la difficoltà delle aziende statali per la scarsità della materia prima, perché, ha detto, «viene tutto accaparrato da Parmalat o Nestlè». E ha minacciato un giro di vite del governo: «Se, per esempio, notiamo che Nestlè o Parmalat attraverso vari meccanismi economici o facendo pressioni sui produttori, si accaparrano tutto il prodotto lasciando le aziende statali e le cooperative senza il latte necessario, saremo costretti a intervenire e a espropriare le fabbriche». Chavez ha definito i comportamenti delle società come un «sabotaggio» all’economia del Paese.

IN BORSA - Il titolo Parmalat segna una flessione del 2,1% a metà mattinata dopo le minacce del presidente venezuelano. In calo anche la svizzera Nestlè.

PETROLIO - Altre parole di Chavez hanno avuto un notevole impatto anche sul mercato del greggio. Il presidente ha minacciato di tagliare le forniture di petrolio verso gli Stati Uniti dopo il congelamento di asset venezuelani del valore di 12 miliardi di dollari che Exxon Mobil ha ottenuto da alcuni tribunali nell'ambito della battaglia sugli indennizzi per il piano di nazionalizzazione dell'industria petrolifera: «Se li congelate e ci colpite, noi colpiremo voi. Lo sapete? - ha detto il presidente - Non manderemo più petrolio agli Stati Uniti. Prendi nota, mister Bush, mister Danger». Finora, malgrado i ripetuti scontri con Washington, Chavez ha sempre mantenuto i livelli di esportazione verso gli Stati Uniti. (corriere.it)


 


















































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