Ieri c'è stata una riunione straordinaria dela OEA, l'organizzazione degli Stati Americani, dove si è discussa la crisi che stanno vivendo in questi ultimi giorni la Colombia, il Venezuela e l'Ecuador.
La situazione dell'America Latina, del Venezuela in particolare, è grave da tempo, e continua a peggiorare. Ma la crisi che si è aperta in questi ultimi giorni va al di là delle mosse sbagliate che Chavez ha fatto in tutti questi anni. La questione non riguarda più il Venezuela soltanto, ma tutte le Americhe, ormai.
La vicenda è complicatissima. L'ultima miccia l'ha accesa la Colombia, che quattro giorni fa ha oltrepassato, durante un intervento militare, il confine con l'Ecuador, per almeno tre chilometri. Bogotà, da parte sua, ha giustificato l'attacco definendo i ribelli come terroristi trafficanti di cocaina.
Tutte le nazioni dell'America Latina sono in allarme. Ieri è intervenuto sulla questione anche il presidente degli Stati Uniti, George W.Bush, che ha dato il suo appoggio alla Colombia nell'escalation della crisi nella regione andina, mentre le truppe venezuelane si sono mosse verso il confine e le autorità colombiane hanno accusato il presidente Hugo Chavez di genocidio per aver supportato i ribelli.
Bush è intervenuto per la prima volta nella crisi dopo il raid colombiano in Ecuador avvenuto sabato, accusando Chavez di manovre provocatorie e ammonendolo sul fatto che Washington si oppone a qualunque atto di aggressione nella regione.
Il presidente Usa ha parlato ai giornalisti di una telefonata con il presidente colombiano Alvaro Uribe nella quale ha detto che "l'America continuerà a stare vicino alla Colombia".
Ecuador da parte sua chiede che si sanzioni il governo che lo ha invaso, quello colombiano, e respinge ogni accusa che lo vedrebbe alleato della Farc, gruppo armato di terroristi legati al traffico di cocaina.
Chavez, che chiama Bush "Mr. Danger", ha minacciato di smettere di vendere petrolio agli Usa nel caso di un attacco, e ha avvertito che potrebbe scoppiare una guerra dalla disputa nata quando le forze colombiane hanno lanciato bombe in un altro Paese, l'Ecuador, la scorsa settimana per uccidere uno dei leader dei ribelli.
C'è insomma una grande violazione dei diritti internazionali da parte della Colombia, che però si giustifica ("erano terroristi trafficanti") e che ha l'appoggio di Bush. L'Ecuador invece si dichiara vittima, e ha Hugo Chavez dalla sua parte. Bush e Chavez non si possono vedere. Tirate voi le conclusioni.
Ricky Filosa - Italia chiama Italia
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