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Fri, 07 Mar 2008 22:23:00

Pace fatta fra Ecuador, Venezuela e Colombia


Hugo Chavez


Dopo tanto parlare e discutere, durante il vertice dei paesi dell'America Latina i presidenti Uribe, Correa e Chavez si sono stretti la mano in segno di pace.



 

Deve essere stata l'aria che si respira nella Repubblica Dominicana, aria di pace e fratellanza; deve essere stato il clima, una giornata bellissima, cielo azzurro senza una nuvola; deve essere stata la capacità di Lionel Fernandez, presidente della Repubblica Dominicana, uomo brillante e diplomatico; fatto sta che la crisi fra Ecuador, Colombia e Venezuela pare essere arrivata al termine.

Percorriamo insieme la lunga giornata di oggi.

Proprio per discutere possibili soluzioni alla crisi, si è aperta questa mattina a Santo Domingo, nella Repubblica domenicana, una riunione dei paesi dell'America Latina. Intanto l'esercito colombiano afferma di aver ucciso un altro dirigente delle Farc, Ivan Rios. Secondo quanto riferiscono fonti militari, come riporta la Bbc, Rios sarebbe stato ucciso in una zona di montagna nella provincia occidentale di Caldas.

Ecuador e Colombia hanno lottato per ottenere il sostegno dei paesi dell'America Latina al summit nella Repubblica domenicana. Qui i governanti si sono visti venerdì per discutere della crisi regionale nata dallo sconfinamento dei soldati colombiani per uccidere alcuni ribelli delle Farc, tra cui il portavoce dei guerriglieri Raul Reyes. Prima del vertice il presidente ecuadoriano Rafael Correa ha compiuto un giro diplomatico in vari paesi dell'America Latina, chiedendo la condanna della Colombia e le scuse del presidente Alvaro Uribe per l'attacco e l'assicurazione che non lo avrebbe fatto di nuovo. “Questa è un'emergenza – ha detto Correa aprendo il summit nella Repubblica domenicana – che avrà delle serie conseguenze se noi non agiamo in tempo”.

L'Ecuador e il suo alleato Venezuela hanno spostato migliaia di truppe ai loro confini con la Colombia e, insieme al Nicaragua, hanno rotto tutte le relazioni diplomatiche con il paese guidato da Uribe. Il presidente colombiano è apprezzato per la sua offensiva contro le Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane (Farc), e ha affermato che l'Ecuador e il Venezuela fanno troppo poco contro il gruppo di guerriglieri. “Non l'ho informato dell'operazione – ha detto Uribe durante il summit – perché non ho mai avuto cooperazione dal governo del presidente Correa nella lotta contro il terrorismo”.

Uribe durante il vertice è stato messo sotto pressione dai vari governi regionali, compresi il Brasile e il Messico, perché accettasse di soddisfare le richieste di Correa e porre fine a una crisi che avrebbe potuto scatenare il primo conflitto tra paesi dell'America Latina dell'ultimo decennio.

AMERICA LATINA: CHAVEZ, FERMIAMOCI PRIMA DI PENTIRCENE

L'America Latina si puo' fermare prima di pentirsene. Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha usato toni conciliatori in occasione dell'apertura del vertice del Gruppo di Rio a Santo Domingo. "Abbiamo ancora il tempo di fermare un gorgo del quale poteremmo pentirci" ha detto riferendosi alla disputa che oppone il suo governo e quello ecuadoriano alla Colombia di Alvaro Uribe. Quest'ultimo ha pero' inasprito la tensione spiegando al Gruppo di Rio (20 democrazie latino-americane) che scelse di non informare l'ecuadoriano Rafael Correa per evitare che il blitz contro le Farc fallisse. "Non lo informammo perche' dal suo governo non abbiamo mai avuto collaborazione in materia di lotta al terrorismo" ha detto Uribe.

PACE FATTA: STRETTA DI MANO FRA URIBE, CORREA E CHAVEZ

Dopo tanto parlare e discutere, in ogni caso, durante il vertice dei paesi dell'America Latina i presidenti Uribe, Correa e Chavez si sono stretti la mano in segno di pace.

Il presidente venezuelano Hugo Chavez, che aveva appoggiato quello ecudaoriano Rafael Correa nella richiesta di scuse da parte della Colombia, ha anche abbracciato il presidente colombiano Alvaro Uribe. Le strette di mano tra i tre presidenti sono state riprese dalla televisione e mandate in onda in tutti i paesi dell'America Latina su richiesta dell'organizzatore e padrone di casa, il presidente dominicano Leonel Fernandez, che si è dimostrato impeccabile ospite.

Daniel Ortega, presidente del Nicaragua, che aveva espresso la propria solidarietà a Correa rompendo i legami diplomatici con la Colombia, ha annunciato che dopo le strette di mano e i chiarimenti fra i tre protagonisti della vicenda, riprenderà i contatti con la Colombia.


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