Andare in un nightclub a godersi lo spettacolo di una sexy ballerina a spese della propria azienda? Prima si poteva fare anche questo, ma ora, per i manager bancari tedeschi, la festa è finita.
Lle trasferte di lavoro si apprestano a diventare molto più caste e un po' più tristi. Colpa della direzione della Deutsche Bank che, con le direttive di comportamento emanate ad aprile e riportate da Der Spiegel, ha stabilito che «non autorizza alcun tipo di divertimento per adulti, e non rimborserà le spese relative».
Gli emissari dell'istituto in trasferta, dunque, dovranno dire addio a bordelli, strip-club e filmini hot in stanza, a meno che non intendano pagare di tasca propria. E la regola vale sia per i "commessi viaggiatori" sia per il top management. Naturalmente le norme non riguardano solo le spese di puro piacere, ma sono finalizzate al generale contenimento dei costi. Drastici tagli, perciò, anche in fatto di uso di taxi, viaggi in prima classe, stanze d'albergo riservate senza badare a spese e reale utilizzo e cene luculliane.
Ma ovviamente a colpire di più l'immaginario comune è l'idea che fino a oggi le strisciate delle carte di credito aziendali potessero essere finalizzate a gustarsi uno spogliarello, una table dance o una "sveltina" lontano da occhi indiscreti.

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