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Home / Mondo / Iran, Bush vuole soluzione "pacifica" ma opzioni aperte
Wed, 11 Jun 2008 19:30:00

Iran, Bush vuole soluzione "pacifica" ma opzioni aperte




Frattini: ""Deve cambiare qualcosa in ogni caso, e cambierà moltissimo se l'Iran abbandonerà la sua posizione di, per così dire, scarsa trasparenza, e finalmente accetterà di far ripartire i negoziati"




MESEBERG, Germania  - Il presidente degli Stati Uniti George W. Bush ha detto che vuole risolvere la questione dell'Iran in maniera pacifica, ma ha ripetuto che in gioco ci sono tutte le opzioni.

"Vi ho appena detto che sul tavolo ci sono tutte le opzioni", ha detto Bush stamattina ad una conferenza stampa congiunta con il cancelliere tedesco Angela Merkel, prima di giungere nel pomeriggio a Roma. "La prima scelta è di risolvere la situazione per via diplomatica ed è esattamente quello che stiamo facendo. Il messaggio al governo iraniano è molto chiaro".

Merkel ha appoggiato Bush dicendo che potrebbero essere necessarie nuove sanzioni contro Teheran se non collabora con le potenze occidentali sospendendo il suo programma di arricchimento nucleare.

Sulla stessa linea il ministro degli Esteri Franco Frattini. Parlando dell'Iran in un'intervista all'emittente Sky, il ministro ha detto oggi che è necessario un cambiamento nelle posizioni di Teheran: "Deve cambiare qualcosa in ogni caso, e cambierà moltissimo se l'Iran abbandonerà la sua posizione di, per così dire, scarsa trasparenza, e finalmente accetterà di far ripartire i negoziati".

Negoziare, ha specificato Frattini, "vuol dire mettere le carte in tavola e spiegarsi, ed evitare quello che altrimenti sarebbe un isolamento internazionale che non credo convegna all'Iran ma soprattutto non conviene affatto al popolo iraniano che sta soffrendo le conseguenze della sanzione".

La situazione, ha detto Frattini, "dovrà cambiare anche qualora l'Iran mantenga una posizione di rigidità e di non trasparenza". Se nulla dovesse accadere, "noi dovremmo agire di conseguenza, cioè la strada delle sanzioni verrebbe ripresa più solida che mai".

ULTIMO TOUR IN EUROPA DEL MANDATO BUSH

Bush, che sta compiendo una visita in Europa per l'ultima volta prima della fine del suo mandato a gennaio, ha incontrato la Merkel stamattina in un edificio governativo a nord della capitale tedesca prima di giungere a Roma. Dopo la tappa italiana, Bush sarà a Parigi, Londra e Belfast.

La popolarità di Bush in Europa occidentale rimane bassa, dopo più di cinque anni dal disaccordo con Germania, Francia, Russia e altri sull'invasione a guida statunitense in Iraq.

Bush ha detto alla stampa a Meseberg di non essersi pentito di essere andato in guerra per spodestare Saddam Hussein, ma ha ammesso che avrebbe potuto usare una retorica migliore per sostenere la causa della coalizione guidata dagli Stati Uniti.

La Merkel, conservatrice filo-americana cresciuta in Germania dell'Est, si è impegnata molto per ricucire i legami fra gli ex alleati ai tempi della Guerra Fredda e ha avviato relazioni più strette con Bush, che ha iniziato il suo tour con il summit dell'Unione europea in Slovenia.

Bush è ansioso di conquistare il sostegno dell'Europa per un inasprimento delle sanzioni all'Iran dopo che le potenze mondiali hanno approvato una serie di nuove misure punitive a marzo. Se l'Europa ha espresso il suo sostegno alla mossa statunitense, è anche vero che guarda oltre al mandato di Bush.

Il candidato democratico Barack Obama è particolarmente apprezzato in Germania, dove è visto da molti come un nuovo John F. Kennedy.

Obama ha espresso la volontà di avviare un dialogo direttamente con l'Iran sul suo programma nucleare, una mossa che l'amministrazione Bush ha ripetutamente rifiutato di compiere.


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