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Thu, 10 Jul 2008 18:32:00

Il piano salute di Barack Obama - di Emanuela Medoro




Il piano salute è uno dei punti cruciali della campagna elettorale in corso negli Stati Uniti

di Emanuela Medoro



Il piano salute di Barack Obama, candidato del Partito Democratico, è un progetto di legge incluso nel  “Blueprint for change”, (Il progetto del cambiamento), un volumetto di 70 pagine, che si può consultare sul web, con l’Adobe Reader. Questo volumetto contiene progetti di legge  elencati per materia in ordine alfabetico, dai diritti civili ai veterani.

 Il piano salute, il capitolo numero 6, cerca di dare una risposta ad un problema  complesso e molto dibattuto, descritto come segue: 47 milioni di americani, inclusi 9 milioni di bambini, sono privi  di  assicurazione malattie, e questi dati  non sembrano diminuire. I costi per la salute salgono alle stelle (skyrocketing). I premi per l’assicurazione malattie sono aumentati quattro volte più dei salari negli ultimi sei anni. Troppo poco si spende per la prevenzione e la salute pubblica. Gli USA sono di fronte ad un’epidemia di obesità e malattie croniche ed a minacce di pandemie di influenza e per il bioterrorismo, tuttavia,  solo meno del 4% di ogni dollaro della sanità, è speso per la prevenzione e la salute pubblica.

Il progetto di Obama prevede che, entro la sua prima legislatura da presidente, sia  approvata in parlamento una legge che garantisca l’assicurazione malattie a tutti, per cure efficienti e di eccellente qualità. Inoltre la legge cercherà di diminuire i costi delle cure mediche e di ridurre di 2.500 dollari all’anno il premio delle famiglie medie che pagano  un’assicurazione.

Questo progetto fu illustrato durante un comizio tenuto ad Iowa City il 29 maggio 2007. Allora Obama disse: “…Abbiamo la possibilità e l’obbligo di voltare pagina…il mio progetto comincia con la copertura malattie di tutti gli americani. Chi ha già un’assicurazione malattia, il solo cambiamento che avrà con questo piano è la somma di danaro che spenderà in premi. E sarà più bassa. Se invece sei uno dei 45 milioni di americani  che non hanno l’assicurazione malattie, la avrai quando questo progetto diventerà legge. Nessuno sarà escluso a causa di malattie preesistenti…”

Queste argomentazioni senz’altro convincenti per molti americani, sono uno dei punti essenziali  del progetto generale di radicali cambiamenti in politica espresso con lo slogan “ Change, yes, we can”, scandito da folle entusiaste che si radunano per i comizi di Barack Obama. 

Il 7 luglio è arrivata la  notizia dell’organizzazione della Convention del Partito Democratico a Denver, per il 28 agosto, giorno in cui l’assemblea dei delegati del partito lo designerà ufficialmente come candidato per le elezioni presidenziali di novembre. Questo momento formale e tradizionale della vita politica americana, sarà  trasformato da  Obama in un evento mediatico  grandioso, spettacolare e coinvolgente. Infatti egli uscirà dalla sala dell’incontro con i delegati, per parlare di fronte a più di 75.000 persone, in un colossale bagno di folla all’aperto. E così l’ accettazione formale della nomina a candidato avverrà rivolgendosi piuttosto che ai delegati del suo  partito, agli elettori e simpatizzanti  che finora lo hanno sostenuto e votato.


Emanuela  Medoro – Italia chiama Italia

 


















































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