Il quotidiano online di tutti gli italiani






la tua e-mail per ricevere le notizie  più importanti
Tuo Nome :
Tua E-mail :
 
Dopo la batosta elettorale del PdL, si andrà al voto anticipato?
Sì, ne sono certo
No, si arriverà al 2013
Si vota entro l'anno prossimo
La politica mi ha stufato...
Home / Politica / SILENZIO ASSORDANTE SU FALSI BILANCI DI UN FALSO PREMIER - di Camillo Giulia
Thu, 04 Sep 2008 08:00:00

SILENZIO ASSORDANTE SU FALSI BILANCI DI UN FALSO PREMIER - di Camillo Giulia




Dopo uno scoop de “Il Giornale” di metà agosto, non una riga o una parola dai mass media e dai politici coinvolti. Romano Prodi ha mentito, sapendo di mentire, pur di giustificare il bagno di sangue da ”infliggere”, nel corso della precedente legislatura, agli Italiani; ma Eurostat ha fatto… “tana”




Ad oggi ancora nessuna voce si è levata sulla notizia “bomba” pubblicata alcuni giorni fa, con tanto di documentazione e di riferimenti particolareggiati, sul quotidiano “Il Giornale” di Mario Giordano ed, in particolare, dall'ottimo redattore Claudio Borghi, ripresa e chiarita ulteriormente con un articolo, molto preciso e tecnicamente articolato, dell’ex Ministro del bilancio, Paolo Cirino Pomicino, che si firma con lo pseudonimo di "Geronimo". Una storia di “falso in bilancio istituzionale”!

Per chi non avesse avuto l’opportunità di leggere il pezzo, ricordiamo in breve, con Borghi, che Romano Prodi, con il suo Ministro dell’Economia, Padoa Schioppa ed il vice Ministro Visco, “nel 2006, hanno messo in atto il falso in bilancio più grande della storia, una cifra vicina ai 30 miliardi di euro (sessantamila miliardi delle vecchie lire), con i quali si sarebbero inutilmente "sporcati" i conti pubblici italiani allo scopo di far sembrare peggiore la situazione ereditata dal governo Berlusconi e accreditarsi come risanatori. Di questa cifra Eurostat ha già accertato l’inesistenza di quasi 15 miliardi e, secondo quanto risulta al Giornale, i conti italiani sarebbero tuttora sotto revisione per quanto riguarda la somma rimanente”.

Naturalmente, tutto questo, a parte i complessi ed articolati aspetti tecnici di contabilità statale - in cui soltanto pochi addetti ai lavori riescono a districarsi - non fa che confermare quello che molti di noi andavano affermando da tempo; ovverosia che il “risanamento” lo aveva fatto il precedente Governo Berlusconi e che il deficit al 4,4%  tanto strombazzato ai quattro venti per poter giustificare un considerevole, dissennato aumento delle tasse era una immensa “bufala”; il deficit reale era invece solo del 2,5% e non ci sarebbe stato assolutamente bisogno di aumentare la pressione fiscale, cosa che è stata fatta all’unico scopo di aumentare le spese improduttive e clientelari della sinistra.

 “Alla luce di tutto ciò si capisce - come afferma Geronimo nel suo pezzo su Il Giornale - l’imbarazzo dei contabili europei nell’avere ‘sotto revisione’ dei numeri che risultano falsati per quasi 30 miliardi con conseguente difficoltà di  raccordo di cifre che impattano l’intero bilancio dell’eurozona. Se, come pare, anche l’accollo dei debiti delle Ferrovie - dato il palese artificio contabile e l’esplicita indicazione contraria del 2005 - verrà cassato da Eurostat, bisognerà riscrivere la storia economica delle ultime legislature, ammettendo che il risanamento era stato in effetti iniziato dal governo Berlusconi, dato che il centrodestra, senza il ‘superfalso’ in bilancio della sinistra, risulta aver ricevuto un deficit/pil al 3,1% ed averlo riconsegnato migliorato al 2,5%. Risulterebbe invece così pressoché nullo il risultato dell’ultimo governo di Prodi, Diliberto e Di Pietro, ai quali potrebbe rimanere, invece, il poco ambito riconoscimento come “autori del massimo falso in bilancio” in Europa: curioso destino per chi ne aveva fatto un simbolo delle malefatte del centrodestra”.

A questo proposito bene si è espresso Mario Baldassarri, Presidente della Commissione Finanze del Senato, il quale ha accusato l’ex governo Prodi di falso in bilancio: ' E' la costante della sinistra: falsificano i conti. Quando sono al governo stimano il deficit al ribasso, quando sono all'opposizione lo falsificano al rialzo. E' una regola matematica''.

In questo modo l’ex governo avrebbe finto il risanamento dei conti pubblici. Un piccolo trucchetto che l’Eurostat ha recentemente smascherato.

Com’è stato possibile questo? In primo luogo caricando di spese eventuali, non ancora verificatesi, sul bilancio dell'anno in corso, come, ad esempio, ipotetici rimborsi Iva di auto per l’ammontare di 15 miliardi di euro. In secondo luogo facendo entrare in vigore gli ultimi 4 commi della Finanziaria Prodi per il 2007, anziché, come d’uso, il 1° Gennaio dell’anno nuovo, il 27 Dicembre del 2006. Commi che, casualmente, accollavano allo Stato i 13 miliardi di deficit delle Ferrovie, in questo modo scaricati, come già precisato, sull’esercizio del 2006. Oltretutto tale cifra era potenziale, poiché sin dal 2005 ai Paesi Ue era stato imposto l’obbligo di annoverare tra le voci di deficit le cifre relative a debiti giunti a scadenza e non onorati dalle Ferrovie ed, in ogni caso, solo per gli anni in cui queste scadenze fossero avvenute.

La revisione dei conti ad opera dei funzionari europei potrebbe quindi avere ricadute davvero positive per il governo Berlusconi, dimostrando che il risanamento dei conti era avvenuto prima della salita di Prodi al governo; alla faccia dello sbandierato tesoretto!

Come ben sappiamo, girare parole e numeri è una preziosa arte di cui tutti i governi si sono avvalsi in quasi sessant’anni, ma ora che siamo in Europa…vediamo come risponderanno Romano Prodi, Tommaso Padoa Schioppa e Vincenzo Visco.

Speriamo che rispondano a questa grave accusa, non per me, non per noi, non per loro…Ma per la nostra Bella Italia. Il più bel Paese del Mondo! Il Bel Paese distrutto da una classe politica di sinistra, a voler essere generosi, poco avveduta.

Ecco dove stava il tesoretto, nelle tasche di Romano e soci!

Camillo Giulia – Italia chiama Italia


















































© 2006 Italia chiama Italia. Tutti i diritti sono riservati.