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Home / Politica / Il vero nemico: l'Islam - di Susana Luján Crea
Sun, 21 Sep 2008 18:36:00

Il vero nemico: l'Islam - di Susana Luján Crea




"Forse anche noi abbiamo dimenticato i nostri valori? O forse loro hanno una idea più chiara della nostra?"

di Susana Luján Crea



Quale minoranza?

Callosa d’Ensarria, classe di seconda elementare, piccolo paese perso nella geografia spagnola. Dai 25 bambini in classe, soltanto 4 spagnoli. Il resto, Mohamed, Yusuf, Aisha, e anche Pavel, Brian, Micaela...In alcuni casi non ci si capiva qual’era il nome e quale il cognome, mentre inviavamo delle lettere ai genitori.

Rotterdam, in una scuola media un ragazzino cristiano dovette togliere dal suo zaino uno sticker con la scritta “io amo Gesù” perchè i suoi compagni, di maggioranza musulmana, fecero pressione sulla maestra e sul preside.

Londra, Storia simile in una scuola pubblica, una ragazzina dovette togliere la catenina con un simbolo cristiano.

In Inghilterra, il 40 per cento dei musulmani vivono a Londra, in alcuni quartieri, per esempio: London Borough of Tower Hamlets, la percentuale è del 36.4%, e nelle scuole, molto più alta.

In Europa , Mohamed è il secondo nome più usato tra i neonati.

Potrei citare più esempi, più città e situazioni.. e vedendo i numeri non sarà difficile fare anche delle previsioni.  Quale stà diventando la vera minoranza in Europa?  Verso chì è indirizzata la discriminazione? E quale sarà il futuro per un continente che contempla ingenuamente la perdita della sua identità?

I pericoli dell’integralismo

Per considerare un futuro di libertà in Europa,  bisogna considerare che passa inesorabilmente non perdendo di vista l’integralismo islamico.  Per riconoscere i suoi pericoli, non c’è nessuno meglio di Ayaan Hirsi Ali, nata musulmana, ex-deputata olandese-somala che rinunciò all’Islam, con una storia personale tragica. Hirsi Ali riconosce la natura antidemocratica dell’ islam nella sua forma più ortodossa. Ali è stata anche l’autrice del copione del film “Submission”, che costò la vita al direttore di cinema olandese Theo van Gogh, ucisso  da un integralista islamico nel 2004.

Attraverso i suoi libri, tradotti in italiano: “Non sottomessa”, “Infidel” e “Se Dio vuole”  Hirsi Ali ci racconta la sua vita e la sua lotta per chiarire i miti dell’Islam e  creare le basi di un’Europa  libera e democratica. Nei link a continuazione, tra cui il suo blog personale in diverse lingue, troverete informazione ed approfondimenti sul tema.

http://ayaanhirsiali.web-log.nl/ayaanhirsiali/espaol/

http://it.youtube.com/watch?v=q6Wrhivp7eQ

La rivoluzione nel senso positivo che tutti vorremo, punta a rafforzare le libertà individuali, il progresso in tutte le aree, insomma la costruzione di una società migliore da consegnare alle future generazioni. Ma, in che direzione sta andando l’Europa?..

L’orientalista britannico Bernard Lewis dice che, in base alle tendenze attuali, l’Europa avrà una maggioranza musulmana verso la fine del ventunesimo secolo e sarà parte integrante dell’Occidente Arabo, il Magreb. Gran parte d’Europa  ha voltato le spalle alla sua eredità cristiana, ciò che potrebbe essere chiamato una silenziosa apostasia. Una delle ragioni menzionate da lui.

Soltanto guerra di religioni?....

È semplicemente questa una guerra di “religioni” nel senso più stretto della parola?

L’Islam viene considerato come una religione con delle sfumature politiche...  Ma, tanti concordano che sia proprio l’opposto: “un sistema politico con delle sfumature religiose”. Credo che qui sta il tranello...

Noi non siamo chiamati a combattere contro una religione, non sembra logico, ma contro un sistema politico che consideriamo sbagliato, più temibile del comunismo o di ogni ideologìa che annienti le libertà individuali ed i valori assoluti sui quali l’Europa è stata concepita. 

Il cardinale Joseph  Ratzinger, prima di diventare Papa avvertiva rispetto della “dittatura del relativismo”...Papa Benedetto XVI la descrisse come un solvente che si mangia le fondamenta morali della civilizzazione europea e la sua capacità di difesa...

E così il “multiculturalismo”, le “alleanze delle civilizzazioni”..ecc ecc...Non possiamo giudicare altre culture attraverso gli standards della nostra cultura...???.in essenza la verità è sempre legata ad un punto di riferimento.???Tutto questo frutto del relativismo.

Durante un incontro ufficiale sul dialogo islamico-cristiano, l’Arcivescovo Giuseppe Bernardini, citò le dichiarazzioni di un autorevole personaggio musulmano... –“Grazie alle vostre leggi democratiche, vi invaderemo, grazie alle vostre leggi religiose, vi domineremo. I petrodollari che entrano in Arabia Saudita ed altri paesi arabi sono utilizzati per costruire moschee e centri culturali nei paesi cristiani con immigrazione islamica..tra cui, Roma”.

Vi invito a seguire il link di questo blog sull’islamizzazione dell’Europa, potrete trovare tanta informazione interessante, purtroppo in spagnolo. Troverete anche i pezzi del film “Fitna”, controverso documentale sull’Islam di poco più di 15 min che fece il politico olandese e membro del parlamento,  Geert Wilders.

http://alianzacivilizaciones.blogspot.com/2007/09/europa-la-invasin-tolerada.html

Voglio fare una differenza fra “multiculturale”, provenire da paesi diversi, aggettivo, e “multiculturalismo”. Nelle stesse parole di Hirsi Ali, il “multiculturalismo”, sostiene che diversi gruppi minoritari, dentro una società, possono conservare le proprie usanze culturali e religione, anche se non sono compattibili con la costituzione o la legge. É proprio questo “multiculturalismo” che diventa razzista. 

Ci sono tanti esempi. Per citarne uno recente: un agente di polizia musulmano inglese a Londra è stato esonerato ad adempiere certi obblighi per motivi religiosi.  Ma di quali obblighi è stato esentato?...di mangiare carne di maiale?....No! gli è stato permesso di rifiutare di fare la guardia davanti all’ambasciata israeliana e di non intervenire nel caso in cui un ebreo fosse attaccato o derubato...L’agente di polizia aveva rifiutato certi obblighi sulla base delle sue convinzioni morali e religiose... Ma non dovrebbe essere che un poliziotto deve sempre difendere la legge ed i cittadini?...indipendentemente delle sue convinzioni morali e religiose’...quindi la legge non è più assoluta:- questo  sí che è razzismo. “La legge è uguale per tutti”.   Per vedere questa notizia potete seguire il link:

 http://it.youtube.com/watch?v=0fOzyi2gz_U

Europa, diventerà presto Eurabia?...

Secondo wikipedia, Eurabia è un neologismo polìtico che si riferisce al futuro dell’Europa, perdendo la sua identità occidentale e mettendo allo stesso tempo a rischio le proprie libertà civili, oltre alla laicità degli stati. Motivi, tanti...la massiccia immigrazione islamica, la scarsa natalità delle popolazione autoctone...ecc ecc.. Secondo questa “teoria”, il cambio culturale sarebbe incominciato dopo la crisi del petrolio negli anni 70 costringendo i dirigenti europei a fare delle concessioni con i paesi produttori arabi...

http://it.wikipedia.org/wiki/Eurabia

La responsabilità de La Destra

Tra gli appunti che ho riletto sulla Filosofia del partito (LA DESTRA), trovo questa affermazione:

“Solo attraverso un’Europa forte che sappia porsi come interlocutore principale nel pianeta si potranno arginare e scongiurare i rischi di un conflitto di civiltà che sembra emergere ogni giorno di più tra le piaghe del terrorismo ed il disordine mondiale oggi imperante”...Si ribadisce l’impegno contro ogni focolaio di fondamentalismo...al fine di creare un modello di ordine nel mondo atto a garantire giustizia, prosperità e armonia tra i popoli e nazioni diverse...

Ma verso dove sta andando l’Europa che vogliamo per i nostri figli? Quale piano, quale azione intraprendere finchè non muoia questa Europa concepita sulle basi democratiche, tradizione cristiana e le libertà individuali?

“Loro vogliono guidare macchine occidentali, vivere in case con invenzioni occidentali, volare in aereo, vogliono il lato materiale dell’Occidente, ma negano i nostri valori occidentali...”

Forse anche noi abbiamo dimenticato i nostri valori?  O forse loro hanno una idea più chiara della nostra?.....

Credo che la soluzione non passa per uno scontro tra culture e religioni, ma nel riaffermare e rivendicare i nostri valori assoluti, raggiunti dopo secoli di lotte, di battaglie, insomma di sangue e, anche,  nella risolutezza di non “negoziare”  o “concedere” mettendo in gioco i principi che la nostra civilizzazione possiede.  E questa è anche una battaglia che incomincia individualmente,  per poi estendersi alle istituzioni...ai governi...ai paesi...

La Destra, è stata, come partito politico nelle ultime elezioni, l’unico, non solo ad individuare questo pericolo, sino anche ad alzare la voce, a denunciare senza chiedere scuse le contradizioni di una letterale invasione su tutti i livelli.

Credo anche che sia imperioso continuare nella stessa tessitura, alzando la voce contro questo nemico del presente con la stessa grinta con la quale si è sempre battuta contro i nemici del passato.

Non scarto che le mie conclusioni possano essere “soggettive” e non tanto accurate, credo però che colui che decida di investigare a fondo il tema resterà convinto e, allo stesso tempo perplesso, dal breve tempo in cui tutto ciò sia accaduto.

Il mio grande dubbio dopo che ci penso è: Troppo tardi?....Saremo ancora in tempo? O resteremo soltanto in attessa di vedere San Pietro e St. Paul Cathedral cambiare la croce per la mezza luna?....

Susana Luján Crea - Italia chiama Italia

Consigliere Com.It.Es. Circoscrizione Consolare di Barcellona

Candidata alla Camera dei Deputati per La Destra,

Circoscrizione Estero, Rip. Europa


















































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