“Viste le decine di milioni di euro che il miliardario svizzero Stephan Schmidheiny è disposto ad offrire per risarcire le vittime dell’amianto, ci sembra doveroso segnalare la grave situazione che perdura sugli immobili Enasarco. Il magnate elvetico, insieme al barone belga Jean Luois Marie Ghislain De Cartier sono responsabili di quasi tremila dipendenti che hanno lavorato negli stabilimenti Eternit delle provincie di Alessandria, Torino, Reggio Emilia e Napoli. Dobbiamo evitare di arrivare a situazioni di così grave entità. Per anni l’amianto è stato considerato un materiale estremamente versatile, a basso costo, con estese e svariate applicazioni in campo edile, pertanto abbiamo ragione di credere che all’epoca della costruzione di molti immobili Enasarco, tra cui quello sito in Via di Villa Pamphili 75, sia stato usato come coibente l’amianto”.
Il Consigliere Regionale di AN, Erder Mazzocchi esprimendo la sua solidarietà all’Associazione famigliari delle vittime, prosegue: ”L’amianto è una sostanza altamente nociva; la legislazione italiana lo prevede e sanziona i responsabili tutelando le possibili vittime. Chiediamo, pertanto, come già presentato in un’interrogazione a risposta immediata al Consiglio regionale del Lazio , che la Regione Lazio, gli organi sanitari competenti alla vigilanza e controllo intervengano urgentemente per verificare, o ve vi siano, le responsabilità dell’ente proprietario di tali immobili”
Conclude Mazzocchi: “L’assessore alle politiche della casa
, Mario Di Carlo, intervenga subito per evitare di creare altre vittime per comportanti di grave negligenza”.
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