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Home / Politica / Bonus figli e social card contro la crisi economica
Tue, 25 Nov 2008 19:46:00

Bonus figli e social card contro la crisi economica


Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il ministro dell'Economia Giulio Tremonti


Il piano anticrisi che l'esecutivo varerà venerdì prossimo è stato presentato a imprese e sindacati. Interventi sui mutui, bonus per le famiglie e social card: queste alcune delle misure messe a punto dal governo. GUARDA IL VIDEO




Il pacchetto anti-crisi messo a punto dal governo prende forma e viene illustrato alle parti sociali. Le aperture al confronto non mancano, come quella del presidente del Consiglio Berlusconi, e i commenti del Pd che parla di giusto approccio nei confronti dell'opposizione.

Si va dal bonus per le famiglie con redditi bassi e figli a carico alla social card: 40 euro al mese per chi ha un reddito inferiore ai sei mila euro, al blocco delle tariffe autostradali e ferroviarie e delle bollette di luce e gas.

Intanto i sindacati insistono sulle tredicesime, ma la Cgil conferma lo sciopero del 12 dicembre.

La Cgil persegue la strada dello sciopero, qindi. "E' un errore loro": Silvio Berlusconi risponde così sull'eventualita' che il sindacato guidato da Epifani voglia continuare sulla della mobilitazione generale. Il premier, al termine dell'assemblea dell'Unione degli Industriali di Roma, ha spiegato di aver registrato "un clima ottimo con gli industriali".

"Non sono d’accordo con Berlusconi che ha attaccato la Cgil, perché farebbe bene ad ascoltare anche Epifani", ha affermato il segretario della Cisl Raffaele Bonanni. Quanto allo sciopero generale della Cgil in programma per il 12 dicembre, "non do giudizi sulla manifestazione organizzata da Epifani - ha detto il leader della Cisl -. Se il segretario della Cgil lo ha organizzato, avrà le sue buone motivazioni. Ma la Cisl non lo fa".

Insomma prosegue Bonanni, "la linea partecipativa è stata sconfitta dalla volontà di antagonismo, si abbandonano Cisl e Uil e i rapporti unitari e ci si compatta internamente. È legittimo, ma si dica". Il numero uno della Cisl non si arrende e promette di lavorare per tornare ad una linea unitaria, a cominciare dall'incontro di oggi con Confindustria al quale parteciperà anche Epifani. Poi, però, avverte: "Se salta il lavoro fatto per la terza volta in dieci anni, gli imprenditori, con questa crisi, faranno loro gli stipendi, decideranno le regalie. E i lavoratori dell piccole imprese saranno presi a calci nel sedere". Del resto Bonanni si dice "sicuro che una realtà importante saprà trovare la forza di uscire. Se non la troveranno, non possiamo non trovarla noi". E la Cisl non intende stare "in una posizione ancillare nei confronti della Cgil". 




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