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Home / Politica / Social Card, Bersani: "Umiliante"; Di Pietro: "Una presa in giro"; Cicchitto: dall'opposizione pura demagogia
Thu, 27 Nov 2008 16:22:00

Social Card, Bersani: "Umiliante"; Di Pietro: "Una presa in giro"; Cicchitto: dall'opposizione pura demagogia


Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti


Domani il Consiglio dei Ministri varerà le misure approntate. Intanto scoppia la polemica sulla Social Card, definita "elemosina" dall'opposizione. GUARDA IL VIDEO




Domani il Consiglio dei Ministri varerà le misure approntate contro la crisi economica. Provvedimenti indirizzati soprattutto ai ceti meno abbienti e le imprese. Intanto scoppia la polemica sulla Social Card, definita "elemosina" dall'opposizione per voce del ministro ombra dell'Economia Pierluigi Bersani.

"I soldi non si buttano mai via ma ci sono modi molto meno umilianti per darli": con queste parole Bersani, a margine dell'assemblea annuale della Cna,  risponde ai giornalisti che gli chiedevano che cosa pensasse della 'social card'. Bersani ha quindi detto che si tratta di un modello importato dagli Stati Uniti, come quello già tentato dal ministro Tremonti con i mutui ipotecari e ha aggiunto: "L'import di questi modelli americani mi fa dire perche' non prendiamo qualcosa di meglio dagli Usa tipo le norme sull'evasione fiscale e la tracciabilita' dei pagamenti?".

Secondo Bersani si tratta di un "governo ideologico che non e' attento ai problemi reali della gente". Quanto al dl anticrisi che verra' presentato domani in Consiglio dei ministri Bersani ha detto "ci aspettiamo molto piu' di quanto si e' sentito fin qui. Non c'e' bisogno di interventi compassionevoli. Ci vogliono soldi veri per redditi medio bassi al fine di dare una spinta ai consumi".

Infine l'ex ministro dello Sviluppo economico ha sottolineato che bisognerebbe "accelerare gli investimenti discutendo con regioni ed enti locali subito", ed ha convenuto che il problema dei rapporti tra piccole e medie e banche va affrontato, e' questo uno dei temi principali dell'assemblea. Quanto al piano anticrisi in relazione al contesto europeo Bersani ha affermato che "serve un piano all'altezza degli altri Paesi europei ma mi sembra che stiamo molto al di sotto".

Anche Antonio Di Pietro commenta la social card del governo: "Anche qui mi sembra ancora una volta come la storia della riforma della scuola. Il grembiulino lo si vuole far passare per una grande riforma. La social card la si vuole far passare come la soluzione dei mali". Il leader dell'Italia dei Valori, oggi a L'Aquila, ha aggiunto: "Quello della socia card mi pare tuttavia un'umiliazione che si doveva evitare e trovare una soluzione alternativa. Mi ricorda tanto la tessera del pane del Ventennio che umilia il cittadino quando va al supermercato e sta in fila e deve pian piano, di nascosto, tirare fuori la sua tesserina. Credo, quindi - ha commentato infine il leader dell'Italia dei Valori - che sia un tozzo di pane, un' umiliazione che si poteva evitare perche' la social card e' il classico comportamento del padrone che da' qualcosa al cane".

''Aspettiamo di vedere questa social card, per capire se e come sia possibile clonarla, per distribuirne non una ma qualche centinaia di tessere ad ogni precario, pensionato, disoccupato''. Torna in campo l'ex parlamentare no global in quota Prc, Francesco Caruso che definisce oggi ''un'elemosina'' la 'social card' lanciata dal ministro Tremonti.

Sul suo blog, Caruso promette, quindi, di clonare la carta ''in nome del comune richiamo a Robin Hood'', ironizza, criticando il piano anticrisi del governo. ''E' sconcertante - dice - fiumi di denato pubblico a chi gia' possiede miliardi di euro e le briciole elargite ai piu' bisognosi. Al di la' dei proclami, questa e' elemosima e non e' certo con l'elemosina che si risolvono i drammi sociali nel nostro paese''.

Agli attacchi dell'opposizione risponde Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del PdL: "Il governo sta facendo di tutto per intervenire sull'economia reale, sia a favore delle imprese, sia dei redditi piu' bassi, dovendo tener conto del nostro debito pubblico e del pericolo, nel 2009, di attacchi speculativi". "La social-card e' un provvedimento a favore dei ceti sociali meno abbienti. Solo una sinistra fondata su un misto di ideologismo, di snobismo e di redditi medio-alti puo' attaccare con toni sprezzanti questo provvedimento. Gli attacchi che Veltroni sta portando al governo sono basati su una scontata demagogia che non fa i conti con le compatibilita' economiche ed esprime il ritorno alla vecchia logica del 'piu' uno'".

Intanto il Consiglio di Amministrazione di Enel S.p.A., presieduto da Piero Gnudi, confermando l'orientamento espresso in precedenti riunioni ha approvato oggi in via definitiva l'erogazione di un contributo complessivo di 50 milioni di euro in favore del fondo speciale, istituito con Decreto Legge n. 112 del 25 giugno 2008, destinato a soddisfare le esigenze alimentari, energetiche e sanitarie dei cittadini meno abbienti attraverso l'assegnazione a questi ultimi di un'apposita "carta acquisti", la cosiddetta social card. Il Decreto Legge n. 112/2008 prevede che tale fondo speciale sia alimentato anche da versamenti effettuati a titolo spontaneo e solidale da parte di società ed enti che operano in particolare nel comparto energetico.

L'iniziativa è coerente con l'impegno del Gruppo Enel nel campo della solidarietà sociale e del no profit e verrà realizzata attraverso Enel Cuore Onlus, lo strumento istituzionale di intervento del Gruppo per le iniziative di corporate social responsibility.

Il contributo verrà versato in due tranche di 25 milioni di euro ciascuna, la cui erogazione è prevista rispettivamente nel corso degli esercizi 2008 e 2009.


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