Sat, 29 Nov 2008 17:13:00 Pressing del centrodestra sulla Cgil perchè cambi idea sullo sciopero
 Guglielmo Epifani, Cgil |
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Dopo il varo del pacchetto anticrisi Silvio Berlusconi ha lanciato un appello all'opposizione a collaborare nell'interesse del Paese. Richiesta che per il Pd arriva tardi. Il decreto non è abbastanza per Cgil che conferma lo sciopero del 12 dicembre. GUARDA IL VIDEO
Il governo tira dritto sulla strada indicata, rilancia il pacchetto anticrisi all'indomani del varo e respinge le critiche dell'opposizione che giudica tardiva l'offerta del presidente del Consiglio a collaborare nell'interesse del Paese. Intanto la risposta del Partito democratico all'appello a collaborare di Silvio Berlusconi resta fredda: offerta fuori tempo dicono sia i democratici che l'Idv e bocciano il pacchetto: "manca di interventi strutturali". (http://www.italiachiamaitalia.net/news/124/ARTICLE/12290/2008-11-29.html). Negativa anche la risposta di Cgil che conferma lo sciopero del 12 dicembre.
Ma il centrodestra non molla, e continua il pressing nei confronti della Cgil perchè riveda la sua decisione sullo sciopero generale del 12 dicembre. 'Il Governo ha mostrato concretezza', dice Daniele Capezzone, portavoce di Fi, per il quale dunque 'è irresponsabile la scelta della Cgil, sempre più isolata'. All'appello si aggiunge anche il leader dell'Udc Casini che invita Epifani a riflettere 'molto bene', e persino il deputato Pd Massimo Calearo annuncia: io non ci saro'.
Per il presidente del Pdl al Senato Gasparri 'e' incomprensibile l'atteggiamento della Cgil che si ostina a proclamare lo sciopero generale nonostante le risposte reali del governo'. 'Il fatto che la Cgil abbia confermato che fara' da sola uno sciopero generale - fa eco il presidente dei deputati Pdl Cicchitto - dimostra che l'unita' sindacale non era stata rotta da una presunta cena ma da una scelta consapevole di Cgil ed Epifani di collocarsi vicino al Pd su una linea di opposizione pregiudiziale'. Sulla stessa linea il presidente vicario dei deputati Pdl, Italo Bocchino: 'L'ostinazione della Cgil dimostra la volonta' aprioristica del sindacato di sinistra di voler esclusivamente fiancheggiare il Pd, senza alcun interesse per il Paese'. Per il ministro per l'Attuazione del Programma Rotondi, infine, la politica della Cgil 'piu' che abbattere il Governo, abbatte la credibilita' del sindacato'.
Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, dichiara: ''Questa non è l'opposizione normale di un paese come tutti gli altri. Sanno soltanto dire no, non va bene così, non si fa cosi'. Poi quando hanno dovuto fare loro hanno saputo solo caricare di tasse gli italiani e basta. Il nostro governo, invece, ha deciso misure concrete per sostenere otto milioni di persone, tutte le fasce piu' deboli e le piccole e le medie imprese''.
Difende invece la scelta della Cgil Pino Sgobio (Pdci) 'Dal governo risposte propagandistiche e umilianti – osserva -. La 'Social Card' e' un'operazione da ventennio, tipica di ha una concezione classista del potere. Sono ben altre le misure che servivano per le famiglie ed i lavoratori italiani: reintroduzione di un meccanismo di indicizzazione dei salari e delle pensioni degli italiani al reale costo della vita, in primis. Bene ha fatto dunque la Cgil: lo sciopero e' la risposta migliore a questo governo, che va avanti come un treno senza un'opposizione parlamentare capace di contrastarlo'.
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