Ricordo che nell'atto costitutivo della struttura parlamentare delle Regioni, quali si configurano attualmente, c'era scritto che le Province dovevano essere abolite trasferendone i compiti e le funzioni tra le nascenti Istituzioni regionali e gli esistenti Comuni. Quindi non è una idea nuova quella di sopprimere le Province: bisognerebbe applicare quella famosa disposizione che è sempre stata disattesa e celata, per gli evidenti motivi di sistemazione clientelare di gente di partito. La sopravvivenza delle Province fu accettata solo in via transitoria!
Basti pensare alla bizantinesca situazione di Roma che è gestita direttamente da 19 "Municipi" che hanno preso nominalmente il posto delle preesistenti Circoscrizioni comunali dal 31 marzo 2001, a seguito di una semplice delibera del consiglio comunale, facendoli diventare ulteriori centri di colonizzazione politica. Ciascun Municipio ha un proprio Presidente, scelto con elezione diretta, ed una Giunta, formata da quattro Assessori. Questi godono di autonomia gestionale, finanziaria e contabile, essendo state attribuite a loro maggiori competenze - molto appetibili - come lo sviluppo economico e sull'edilizia privata di interesse locale.
Quindi i cittadini di Roma sono governati dai Municipi circoscrizionali con dei mini-sindaci, dal vero e proprio Comune di Roma, poi dalla Provincia e dalla Regione, oltre che dallo Stato, ovviamente. A seguito dei risultati delle elezioni, cadenzati con tempistica diversa, possiamo avere quindi qualche Circoscrizione di sinistra, il Comune di centrodestra e la Provincia con Regione di centrosinistra e lo Stato di centrodestra. Può funzionare uno Stato di cosa come questo? Oltre che per lo spreco di soldi dati ai singoli parlamentini, l'aspetto più deleterio per il funzionamento dell'apparato pubblico è che vi è un costante blocco degli interventi, perché ogni potere politico cerca di sminuire quello avversario nei diversi livelli di competenza che insistono sulla stessa area. E' semplicemente pazzesco. Oltre che abolire le Province, infatti, bisogna riportare i Municipi circoscrizionali nell'ambito della dipendenza diretta del Sindaco dovendo svolgere esclusivamente funzioni di decentramento amministrativo e non di potere politico autonomo.
Ora arriviamo alla grande paura della prospettata legge speciale per "Roma Capitale". Chi ci garantisce che non sarà un'altra Istituzione che si sovrappone alle altre, anziché eliminarle tutte? Nessuno, stando così le cose, visto che Berlusconi aveva promesso in campagna elettorale l'abolizione delle Province e non intende farlo ancora. Pertanto non facciamo niente fin tanto non sia stata abolita almeno l'inutile, costosa Provincia di Roma, come tutte quelle insistenti nelle città definite aree metropolitane.
Roberto Pepe - Italia chiama Italia