Leggi anche PAY TV/GUARDA IL VIDEO Caso Sky, Berlusconi: aperto alle richieste dell'opposizione. Ma "quando Tremonti spiegherà il perchè della norma, la sinistra perderà la faccia"
Dopo l'apertura di stamattina, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, da Tirana, chiarisce: non abbiamo nessuna intenzione di tornare inditero sull'Iva, "neanche per sogno". Questo perchè non sapremmo dove trovare i soldi e dunque "resta l'abolizione di un privilegio" di cui Sky ha goduto in tutti questi anni.
Dopo aver partecipato a un incontro con alcuni imprenditori e alcuni rappresentanti delle istituzioni italiane nella residenza dell'ambasciatore d'Italia a Tirana, il presidente del Consiglio è sceso dalla macchina per parlare con i giornalisti che lo attendevano. A chi gli chiedeva un commento alle parole del ministro dell'Economia Giulio Tremonti secondo il quale l'adeguamento dell'Iva per le tv a pagamento nasce dall'esigenza di rispettare una promessa fatta dal precedente governo, Berlusconi ha risposto: "E allora? Era giusto venirmi addosso? Era giusto fare questa vergognosa campagna di attacchi al presidente Berlusconi e al conflitto di interessi? E' la dimostrazione - ha aggiunto - che questa sinistra non ha alcun ritegno e non tiene vergogna. Lo dico a tutti gli italiani: questa è la sinistra con cui abbiamo a che fare; una sinistra che si deve vergognare di quello che ha fatto in questi due giorni, primo perché non c'entravo niente e secondo perché è un fatto obbligato visto che l'alternativa era di riportare l'Iva di tutti gli audiovisivi, Mediaset compresa, al 50% del 20% attuale".
Secondo Berlusconi "Tremonti ha quindi rimediato a un privilegio indebito nei confronti di Sky". "Io - ha proseguito - non c'entravo niente e la sinistra si é appalesata per quella che è". Quindi non tornerete indietro? "Ma nemmeno per sogno. Dove troviamo i soldi per fare tutto ciò che abbiamo fatto? Quindi resta il fatto che è abolito un privilegio", ha risposto il premier. Poi, con tono ironico, ha aggiunto: "Se poi vogliono tornare indietro è chiaro che, siccome io sono quello del conflitto di interessi, faccio festa perché tutte le televisioni private, provinciali e regionali, e tutti gli audiovisivi e quindi anche Mediaset avranno una riduzione dell'Iva pari a quella che ha avuto indebitamente Sky in tutti questi anni". Berlusconi ha ricordato che l'intervento sull'Iva è stato fatto "su ordine della Commissione europea perché altrimenti senza parità di trattamento ci sarebbe una procedura di infrazione".
A promettere un adeguamento dell'Iva versata dalle tv a pagamento all'Unione europea è stato Romano Prodi e questa "é la dimostrazione che questa sinistra non ha alcun ritegno e non tiene vergogna".
E a chi insisteva chiedendo se dunque il governo non intenda tornare indietro, il Cavaliere ha concluso: "Ma non lo so... se la sinistra insiste io sono in conflitto di interessi e ho tutta la convenienza a farlo; ma dai! Questa è gente con cui si può parlare secondo voi?! Ma che si vergognino, spero che gli italiani lo capiscano, ma che vergogna...".
CASINI: "BERLUSCONI INTELLIGENTE, APPREZZIAMO"
"Berlusconi e' intelligente e ha capito che bisogna spazzare via con nettezza il sospetto di una manovra anti Sky da parte del governo. Almeno per un giorno evitiamo la polemica e raccogliamo la sua disponibilita': separiamo il presidente del Consiglio dai cattivi consiglieri". Sono parole del leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, che con una nota ha commentato così la disponibilità di Berlusconi a rivedere la norma sulle pay tv. Tuttavia, il premier dopo qualche ora è tornato sui suoi passi e ha chiarito: noi non torniamo indietro.
TREMONTI: "NON C'ERANO ALTERNATIVE"
"Non c'erano alternative". Così, il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha risposto a chi gli chiedeva un commento sulla norma del pacchetto anti-crisi del governo che porta dall'attuale 10% al 20% l'Iva degli abbonamenti alle pay tv che colpirà anche Sky con oltre il 90% del mercato del settore.
"Esiste un blocco di documenti che hanno origine a Bruxelles da cui risulta che il sistema italiano, stratificato su più anni, era fuori dalla giurisprudenza europea per la quale dato un medesimo servizio non puoi avere aliquote segmentate in funzione delle tecniche di trasmissione utilizzate" ha precisato il ministro dell'Economia. Su questo, ha aggiunto: "è stata avviata una procedura di infrazione comunitaria e la soluzione poteva essere solo quella dell'allineamento delle aliquote. C'è un carteggio tra la Commissione Ue e il Governo Prodi che prevede l'impegno del Governo ad allineare le aliquote. L'impegno scadeva in questi giorni".
Il premier aveva risposto all'opposizione, che ieri parlava di norma creata per danneggiare un'impresa (Sky) e le famiglie: "Se la sinistra chiede insistentemente, difendendo i ricchi, di dimezzare l'Iva sulla pay-tv per noi va bene, purché si rispetti la normativa europea", ha detto Sivio Berlusconi a Tirana, durante la conferenza stampa congiunta con il presidente albanese Berisha.
Il ministro ha spiegato che il sistema italiano era fuori dalla giurisprudenza europea per la quale dato un medesimo servizio non puoi avere aliquote segmentate in funzione delle tecniche di trasmissione utilizzate.
Giulio Tremonti ha anche detto che il Governo potrebbe mettere la fiducia sul decreto anti-crisi. Il ministro ha auspicato tuttavia una "buona discussione" in Parlamento. "Noi prevediamo la possibilita' di mettere la fiducia anche se, per come si e' sviluppata la discussione alla Camera, spero non sia necessaria. Vedremo, abbiamo obiettivi di tempo e di importo molto importanti".
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