Berlusconi: "Non si può attaccare sempre il presidente del Consiglio". Gentiloni: "E' il governo ad alzare l'Iva". GUARDA IL VIDEO
"Sono stato trattato come se il presidente del Consiglio si scagliasse contro un concorrente di Mediaset, come se avessi voluto fare gli interessi di Mediaset. Sarebbe stato il caso di lasciare tutte le aliquote al 10%, diminuendo Mediaset e favorendola". Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, rientrando a Palazzo Grazioli, torna sul caso-Sky e afferma: "Per questo dico che non si puo' sempre attaccare il presidente del Consiglio, il presidente di tutti gli italiani che e' un'istituzione, che deve governare il Paese fatto da tutti gli italiani, e approfittare in questo modo di ogni cosa senza alcun rapporto con la realta'".
Il premier torna anche sul modo in cui la stampa ha trattato il caso. "I titoli sono stati 'Berlusconi contro Sky'. Vi sembra possibile che un imprenditore e uomo di Stato possa fare una cosa del genere? Probabilmente questi signori ragionano con la loro testa e pensano che io faccia quello che avrebbero fatto loro al posto mio". Dunque non e' possibile far tornare l'aliquota Iva per le televisione a pagamento al 10%? "Un uomo di Stato non lo fa - ha risposto il premier - loro nella mia situazione lo avrebbero fatto certamente".
Paolo Gentiloni, responsabile comunicazione del Pd, replica al presidente del Consiglio in merito alla norma che raddoppia l'Iva sulle pay tv: "Una cosa deve essere chiara: se qualcuno ha deciso di raddoppiare l'Iva sui canali satellitari questo e' il governo Berlusconi ed e' assolutamente falso sostenere che lo ha fatto perche' gli e' stato imposto dalla Comunita' europea". Cosi' Gentiloni, che nel governo Prodi era ministro delle Comunicazioni, smentisce che all'epoca fosse stata avviata dall'Ue una procedura di infrazione nei confronti dell'Italia per la disparita' delle aliquote Iva: "non c'era e non c'e' - scandisce Gentiloni - nessuna procedura di infrazione nei confronti dell'Italia. Ci sono stati carteggi tra l'Ue e il ministero dell'Economia circa la disparita' di aliquote, ma nessuna procedura di infrazione". E il problema "poteva essere risolto in tanti modi, sicuramente non con un decreto che raddoppia l'Iva". Dunque, "sarebbe bene che il governo Berlusconi si assuma le sue responsabilita' e non cerchi alibi". "Non ci sono incertezze su questa vicenda - insiste Gentiloni - se non quelle di esponenti della maggioranza che non dicono la verita', non noi". Del resto "la dichiarazione del portavoce del commissario Ue al Fisco e' molto chiara", e nei confronti dell'Italia "sono aperti 155 procedimenti di infrazione ma non sulle aliquote delle tv satellitari".
Romano Prodi, chiamato in causa dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti, ha confermato che dall'Europa era arrivata la richiesta di allineare l'Iva relativa alle pay tv. Il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto commenta le dichiarazioni rilasciate dall'ex premier: "La dichiarazione di Prodi, al quale va riconosciuta un'apprezzabile onesta' intellettuale, taglia la testa al toro e mette in evidenza che la sinistra ha aperto una polemica pretestuosa. Ci auguriamo di poterci occupare di altro nei prossimi giorni".
Ma Prodi torna a farsi sentire attraverso il suo portavoce, Sandra Zampa, deputato del Pd: "Le parole del Presidente Prodi non dimostrano alcuna strumentalita' del centrosinistra nella vicenda dell'aumento Iva per le pay tv. Al contrario: sono chiarissime. Confermano, proprio come i documenti mostrati ieri dal ministro Tremonti a Bruxelles, la disponibilita' del suo governo a verificare l'esistenza di assimetrie in relazione all'Iva nel settore. Nient'altro che questo. Di strumentale oggi ci sono solo le dichiarazioni degli uomini di Berlusconi".
"Come d'altra parte ha spiegato bene l'ex viceministro Vincenzo Visco, il governo Prodi non aveva predisposto alcun aumento delle aliquote iva per le pay tv e per Sky 'perche' non era giusto farlo' e in ogni caso non si e' mai entrati davvero nel merito di una decisione".
Questo cambia le cose? Non si è mai entrato "nel merito" perchè poi Prodi è caduto e Berlusconi ha vinto le elezioni. Altrimenti, Romano avrebbe dovuto fare una scelta.
E se l'attuale governo avesse deciso di portare al 10% l'Iva delle altre pay tv, fra le quali c'è anche Mediaset, non sarebbe stato comunque accusato di favorire le televisioni del premier? Domanda retorica.
E intanto Sky continua la sua campagna contro la decisione del governo di aumentare l'Iva alle pay tv. Pescecane mangia pescecane, è una guerra fra ricchi. E certamente, al contrario di quello che si può pensare, non è finita qui.
LO SPOT DI SKY CONTRO LA DECISIONE DEL GOVERNO DI AUMENTARE L'IVA ALLE PAY TV