Ricapitoliamo: venerdì scorso (cioè non un anno fa, ma appena cinque giorni fa!) il Governo ha varato un consistente pacchetto anticrisi, essenzialmente volto a dare respiro alle imprese (Iva di cassa, taglio sull’acconto Irap e Ires, sblocco dei pagamenti arretrati delle pubbliche amministrazioni), a garantire sostegno ai lavoratori che dovessero patire le conseguenze della recessione (raddoppio dei fondi per la Cassa integrazione, estesa - cosa che la sinistra non aveva fatto - a precari e atipici), e a far arrivare denaro nelle case degli italiani (1,3 milioni di italiani poveri con la social card, 8 milioni di famiglie con il bonus fiscale, tutti gli italiani con il taglio di bollette e tariffe).
Insomma, una cosa seria, concreta, tangibile, che si abbina (in retrospettiva) alla finanziaria triennale che ha messo al sicuro i conti pubblici, e (in prospettiva) al federalismo fiscale che dovrà mettere sotto controllo i centri di spesa, consentendo, nella seconda parte della legislatura, la riduzione delle aliquote fiscali. E così, se tutto andrà bene, l’Italia potrà essere in condizione di correre senza affanni nel 2010-2011, quando si avvertirà con maggiore consistenza la ripresa mondiale, e noi potremo godere i frutti della buona semina di questi mesi. Qualunque sinistra dell’Occidente avanzato, e qualunque sistema mediatico minimamente “fair”, sarebbero stati e sarebbero aperti, positivi e collaborativi. E invece? Ci si è buttati a pesce sul caso-Sky, dimenticando gli impegni assunti da Prodi con l’Ue, e - quel che è più grave - con questo pretesto si è negata un’informazione corretta e completa sui contenuti della manovra economica.
Il 100 per cento degli italiani sa tutto, ora, sulla questione dell’Iva e della tv di Murdoch, ma dubito che la metà dei nostri concittadini sia stata messa nelle condizioni di farsi davvero un’idea sul complesso delle misure approvate dall’Esecutivo. Si può sostenere che, comunque, ne avranno conoscenza diretta: già in queste ore, ad esempio, quasi tutti i percettori della social card hanno ricevuto una lettera che spiega tutto. Ma resta insopportabile l’idea che i cittadini debbano essere sottoposti a un trattamento mediatico così fazioso. Sarà bene ricordarlo tutte le volte che si sentirà intonare il ritornello del pieno controllo del Cav. sul sistema mediatico...
Daniele Capezzone* - Italia chiama Italia
*direttore de Il Velino e portavoce di Forza Italia