Gli Stati generali dell'editoria saranno convocati nella seconda meta' di gennaio ed avranno il compito di fare il punto sulle tematiche del settore. Lo ha annunciato il sottosegretario alla presidenza con delega all'editoria, Paolo Bonaiuti, nell'audizione in commissione Affari costituzionali del Senato. "Abbiamo davanti un anno per approvare una nuova legge per l'editoria, che auspico bipartisan", dice Bonaiuti. Appuntamento importante per questo obiettivo: "gli Stati generali dell'editoria che convocheremo nella seconda meta' di gennaio per fare il punto sulle problematiche del settore".
Bonaiuti ha anche annunciato che nel testo definitivo del regolamento sull'editoria varato dal governo scomparira' il tetto di 4 milioni fissato come singolo contributo. Il testo sara' inviato al Consiglio di Stato per il previsto parere "entro il 10-15 dicembre". "Per venir incontro alle esigenze del mondo dell'editoria", ha spiegato Bonaiuti.
"In un primo tempo avevamo fissato un tetto - dice Bonaiuti - di 4 mln poi ci siamo dati da fare cercando di raschiare il fondo del barile, di tagliare altri sprechi di reperire altre risorse, e saremo in grado, quando manderemo il Regolamento al Consiglio di Stato, di poter togliere questo tetto".
Nessuna novità per i giornali organi di partiti politici, che “non vengono toccati in alcun modo dal regolamento: sono stati mantenuti i requisiti di accesso ai contributi".
Bonaiuti recentemente ha anche espresso l'intenzione di guardare più a fondi per quanto riguarda i contributi alla stampa italiana all'estero. Su questo, ma non solo, interviene il senatore Alessio Butti, capogruppo Pdl in Commissione Vigilanza Rai: "Ritengo che il sottosegretario con delega all'editoria, onorevole Bonaiuti, abbia offerto, nel corso dell'odierna audizione in Senato, spunti di un certo interesse. Abbiamo apprezzato la sua decisione di svolgere un'indagine sulle dinamiche di finanziamento della stampa italiana all'estero e sull'utilizzo dei fondi pubblici in quanto era ed e' un nostro antico obbiettivo''.
''Positivi anche i riscontri circa i diritti soggettivi falcidiati con il DL 112 ma riammessi dalla Camera dei Deputati - ha proseguito Butti -. Condividiamo, inoltre, il percorso indicato dal sottosegretario per giungere alla definizione del regolamento sull'editoria e della legge di riforma della stessa editoria. Il Parlamento, in perfetto stile bipartisan, sta affrontando il delicato tema con maturita' e responsabilita'. Non bisogna, infatti, perdere di vista la situazione finanziaria del Paese, ma nemmeno l'esigenza di quei giornali che vendono realmente, che hanno lettori, che assumono personale ed impiegano centinaia di lavoratori. Con questo spirito lavorera' sia sulla Finanziaria che sul DDL 1195 in discussione alla Commissione Attivita' Produttive del Senato. Il clima e' sereno e siamo convinti che, con lo sforzo di tutti, si raggiungeranno proficui risultati''.
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