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Home / Politica / Berlusconi: "Regolamentare internet". Speriamo non facciano guai - di Gabriele Polizzi
Thu, 04 Dec 2008 10:18:00

Berlusconi: "Regolamentare internet". Speriamo non facciano guai - di Gabriele Polizzi


Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi


Oggi, ha osservato il presidente del Consiglio, "per quanto riguarda internet manca una regolamentazione comune". Da qui l'intenzione di proporre regole comuni a tutto il mondo.

di Gabriele Polizzi



Ieri il presidente del Consiglio ha visitato il Polo tecnologico di Poste italiane all'Eur di Roma. Forse ispirato da tanta tecnologia, ha deciso che bisogna "regolamentare internet", senza aggiungere altro, se non che si tratterà di una proposta fatta con una "prospettiva internazionale, in cui l'Italia possa essere all'avanguardia".
 
"Porteremo sul tavolo una proposta di regolamentazione di internet in tutto il mondo, essendo internet un forum aperto a tutto il mondo", ha annunciato, e lo faremo "a gennaio", quando "sarò per la terza volta presidente del G8, che sarà un G20". Quello sarà il luogo ideale perché "rappresenterà l'80% dell'economia mondiale e il 72% della popolazione mondiale". Al problema, ha specificato Berlusconi, non possono porre soluzione le Nazioni Unite, che sono "pletoriche".
 
Oggi, ha osservato il presidente del Consiglio, "per quanto riguarda internet manca una regolamentazione comune". Da qui l'intenzione di proporre regole comuni a tutto il mondo.
 
Giudichiamo positivamente l'intenzione del Cavaliere di guardare più a fondo nell'universo del world wide web, ma ci auguriamo che questa cosa non venga fatta con leggerezza. Quando si è parlato di una sorta di "censura" per quanto riguarda la rete, a noi è venuta la pelle d'oca. Internet deve essere libero e accessibile a tutti. Questo deve essere un punto fermo. Mentre in casi estremi, come per esempio quelli legati alla pedofilia online, l'uso sbagliato o criminale della rete deve essere ovviamente perseguito.
 
Insomma, ci auguriamo che il Cavaliere si faccia consigliare da importanti e conosciuti esperti del settore, di quelli che - oltre alle questioni più tecniche - conoscano anche ciò che pensa il popolo del web, libero per definizione.
 
Siamo curiosi di vedere cosa verrà fuori, riguardo questo aspetto, dal prossimo G8. In bocca al lupo a tutti.
 
 
Gabriele Polizzi - Italia chiama Italia

 


















































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