Fri, 03 Jul 2009 12:40:00 L’Italia continua a fidarsi del Premier e respinge l’attacco di una sinistra, che davvero porta sfiga - di Camillo Giulia
 Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi |
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non è Berlusconi a portare “sfiga”, ma è l’Italia ad avere, per sfiga, un centro-sinistra travolto da profonda confusione ideologica, da idiozia politico-programmatica, nonchè strategica
Affaritaliani.it rende noti i dati dell’ultimo sondaggio condotto dall'Osservatorio politico dell'istituto Crespi ricerche, dai quali emerge chiaramente come scenda, anche se di poco rispetto a giugno, la fiducia degli Italiani nel Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ma anche in Gianfry, l’algido, sorprendentemente ed incoerentemente sinistrorso, Presidente della Camera Fini. Ma, quel che più conta è che, nonostante il quotidiano, virulento attacco politico mediatico sferrato dall’opposizione di sinistra, si inverte la tendenza registrata negli ultimi tre mesi, perchè torna a salire il consenso nel Premier, Silvio Berlusconi, che passa dal 51 al 54 per cento.
Ebbene sì, almeno fino ad oggi, è miseramente fallita “la sgangherata - mai gioiosa, anzi livorosa! - macchina da guerra” messa in atto da opposizione parlamentare, magistratura e giornali schierati a sinistra (che hanno trovato facile sponda in ambienti della stampa internazionale, cui sono collegati per “idem sentire”, per condivise strategie ed interessi economici).
Un’opposizione che non dà cenni di resipiscenza e che non pare capisca come ogni tentativo messo in atto per danneggiare l’immagine del Presidente del Consiglio, soprattutto se condotto proditoriamente e senza limiti, produce soltanto “danni” a se stessa (perde terreno e consensi, inesorabilmente, ad ogni tornata elettorale!), oltre a rendere più difficile e lenta l’opera di un Governo che cerca, con i mezzi e le risorse disponibili (invero molto scarsi), di contrastare una crisi economica mondiale ed un preoccupante ritardo nella modernizzazione del sistema Paese.
Un’opposizione che, pur di raggiungere il proprio, unico, ossessivo - puntualmente mancato! - obiettivo (distruggere politicamente ed umanamente, forse anche fisicamente, Silvio Berlusconi) -, è capace di portare la lotta politica - priva com’è e come dimostra di essere da sempre, di senso di responsabilità, di opportunità e di rispetto per le sorti del proprio Paese e dei connazionali in genere - sino all’assurdo tentativo di far naufragare il prossimo vertice del G8 dell’Aquila, che non sarà un incontro di “routine” o di “basso profilo”, ma che potrebbe costituire la ghiotta occasione di una nuova fase che garantisca al mondo un’indispensabile stabilità finanziaria, una comune strategia geopolitica ed un futuro che vada incontro ai mille e mille problemi tutt’ora esistenti nel campo della ridistribuzione delle risorse naturali ed economiche.
Come afferma saggiamente Antonio Galdo su Affaritaliani.it, di fronte a questo scenario, “rischiamo veramente di essere un Paese irresponsabile, se non riusciamo a distinguere i momenti di un legittimo scontro politico dalla necessaria serietà che serve quando è in gioco non l'immagine di una singola persona - per quanto sia l'odiato ed invidiato leader del Pdl, ndr -, ma il ruolo stesso dell'Italia nel club dei Paesi più sviluppati, dove rischiamo di fare la parte delle comparse”.
Anche questa volta il tentativo “masochista” dell’opposizione non conosce limiti alla decenza ed arriva persino ad affermare che il “demone Silvio” porta…“sfiga” (mai come in questo caso, con la “s”), eccependo che, proprio in costanza dei Governi Berlusconi, si sono registrati alcuni avvenimenti tra i più catastrofici per l’intera umanità, così come per il nostro Paese. E cita l'attentato alle Torri Gemelle di New York, la guerra in Iraq, lo tsunami in Asia, il terrorismo in Russia, il crollo dei bond argentini, il riscaldamento del pianeta, la crisi internazionale delle banche ed - incredibile, mirabile dictu! - la guerra tra israeliani e palestinesi; per quanto attiene a casa nostra, i riferimenti sono al sanguinoso G8 di Genova, all’incidente aereo a Linate, all'eliminazione dai mondiali del 2002, alla crisi del turismo, agli sbarchi degli immigrati, ai problemi della Fiat, al crak Parmalat, al collasso Alitalia ed al terremoto dell'Abruzzo, financo alla tragedia ferroviaria di Viareggio!
Tutto ciò rende chiaro ed evidente - se pure ce ne fosse bisogno - che non è il Premier a portare “sfiga”, ma è l’Italia ad avere, per sfiga, una parte politica, la sinistra, travolta da oltre un quindicennio da profonda confusione ideologica, da idiozia politico-programmatica, nonchè strategica.
Perché ogni responsabilità delle catastrofi naturali o di alcune “umane nefandezze” è e deve ricondursi al “fato”, ovvero per chi crede, ad un “Padreterno” troppo spesso distratto o in altre faccende affaccendato…
Suvvia, tirem innanz, andiamo avanti! Freghiamocene di chiacchiere e di gossip, ma diamo piena solidarietà ed appoggio a Berlusconi ed al suo Governo, che deve essere messo in grado di cambiare ed ammodernare il Paese, per tutti noi, residenti in Italia o all'estero, e per i nostri figli.
Camillo Giulia - Italia chiama Italia
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